Nuova mattinata difficile per chi ogni giorno si sposta in treno tra Taranto e Bari. Il treno regionale 19830 delle 6.16, atteso da studenti e lavoratori diretti verso il capoluogo, è partito oggi con ben 45 minuti di ritardo, lasciando la stazione di Taranto soltanto alle 7.01. Il viaggio è proseguito con un ritardo complessivo di poco meno di un’ora. Secondo quanto comunicato da Trenitalia, la causa del disservizio sarebbe un “guasto tecnico” che ha reso necessario un controllo prima della partenza.

Un episodio che ha fatto esplodere la rabbia dei viaggiatori abituali: si tratta infatti del terzo ritardo pesante in una sola settimana. Il malcontento corre sui social, dove la pagina dei pendolari pugliesi raccoglie segnalazioni e sfoghi. “Nei primi dieci giorni di novembre ho usato il treno una sola volta. Pago due abbonamenti, per me e mia figlia, inutilmente. Vergognoso”, scrive un’utente, esasperata.

Eppure, la linea era stata da poco riaperta dopo un lungo periodo di lavori estivi. Dal primo luglio al 31 agosto, infatti, la circolazione era stata sospesa per un cantiere da 85 milioni di euro, volto al rinnovo dei binari tra Gioia del Colle, Grottalupara e Acquaviva delle Fonti. Gli interventi avevano anche migliorato l’accessibilità della stazione di Acquaviva e previsto la posa delle infrastrutture per l’implementazione del sistema Ertms, il nuovo standard europeo per la gestione del traffico ferroviario e la sicurezza dei convogli.

Durante quei due mesi, la linea era stata servita da ben 51 autobus sostitutivi al giorno, che collegavano i principali centri della provincia con Bari. Una soluzione che, tuttavia, non aveva soddisfatto gli utenti: viaggi lunghi, coincidenze perse e fermate aggiuntive avevano trasformato il tragitto in un percorso a ostacoli. Una pendolare aveva perfino lanciato una petizione online per chiedere corse dirette e tempi di percorrenza più rapidi.

La riapertura del 1° settembre aveva alimentato la speranza di un ritorno alla normalità. Ma la tregua è durata poco. Fino al 13 dicembre, infatti, la circolazione resterà ancora limitata a un solo binario tra Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle per consentire il completamento del sistema Ertms, una condizione che rende il servizio vulnerabile a guasti e rallentamenti.

Intanto, cresce la frustrazione di chi sceglie il collegamento ferroviario per raggiungere scuola o lavoro. “Non chiediamo molto, solo di poter contare su orari certi e un minimo di affidabilità. Siamo stanchi di arrivare tardi e di doverci giustificare con i datori di lavoro per colpe non nostre”, commenta una pendolare diretta a Bari. Tra ritardi, cancellazioni e coincidenze perse, la sensazione diffusa è che, nonostante gli investimenti, la linea Taranto-Bari non sia ancora davvero tornata sui binari della normalità.

 

 

 

 

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