La sfida per il governo della Regione Puglia passa anche dalla circoscrizione di Taranto, dove il confronto elettorale si intreccia con i grandi temi che attraversano il territorio: lavoro, salute, ambiente, riconversione industriale e sviluppo.
I cittadini saranno chiamati alle urne domenica 23 novembre dalle ore 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15, nelle 4.032 sezioni distribuite nelle sei circoscrizioni regionali. Subito dopo la chiusura dei seggi prenderà il via lo spoglio.
Gli elettori riceveranno un’unica scheda verde contenente i nomi dei candidati alla presidenza della Regione e i simboli delle liste collegate.
Il sistema consente diverse modalità di voto: è possibile barrare solo il nome del candidato presidente, solo il simbolo di una lista o entrambe le opzioni. È previsto anche il voto disgiunto, che permette di scegliere un presidente e una lista non collegata alla sua coalizione.
All’interno della lista prescelta possono essere espresse fino a due preferenze, purché riferite a candidati di genere diverso; in caso contrario la seconda preferenza non viene considerata valida. Non è previsto ballottaggio: viene eletto presidente il candidato che ottiene anche un solo voto in più degli altri.
La legge elettorale pugliese prevede un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza. La coalizione vincente può ottenere da 27 a 29 seggi su 50, a seconda della percentuale di voti raggiunta, mentre alla minoranza è garantita una presenza minima di 21 consiglieri.
Le liste devono superare la soglia del 4% se collegate a una coalizione e dell’8% se si presentano in autonomia. Complessivamente, su 23 seggi ripartiti territorialmente, 3 sono assegnati alla circoscrizione di Taranto.
I candidati alla presidenza della Regione sono quattro: Antonio Decaro per il centrosinistra, Luigi Lobuono per il centrodestra, Sabino Mangano per «Alleanza Civica per la Puglia» e Ada Donno per «Puglia Pacifista e Popolare».
Le liste complessive sono 13, con 580 candidati, considerando anche le candidature multiple.
Nel Tarantino il centrosinistra presenta una composizione ampia e articolata.
Nella lista «Decaro Presidente» figurano Fabrizio Quarto, Egidio Albanese, Tonia Bove, Mina Farilla, Giuseppe Fischietti, Katia Fusco e Antonella Lentino. La lista «Per la Puglia con Decaro» propone Gianfranco Lopane, Francesco Cosa, Rosanna Bussolotto, Maurizio Cristini, Raffaele Gentile, Alessandra Lacava e Corina Pulpo. Il Partito Democratico porta in campo Donato Pentassuglia, Mattia Giorno, Anna Filippetti, Vincenzo Di Gregorio, Mino Borraccino, Maria Grazia Cascarano e Maria Rosaria Guglielmi. Il Movimento 5 Stelle si presenta con Annagrazia Angolano, Vincenzo Cosa, Marcello Rosas, Domenico Gigante, Fabiana Rossetti, Giusy Cassese e Vito Legrottaglie. Per Alleanza Verdi e Sinistra corrono Rosa D’Amato, Gregorio Mariggiò, Stefania Castellana, Maria Grazia Sergio, Franco Gentile, Giuseppe Serio e Angela Masi. La lista «Avanti Popolari con Decaro» schiera Michele Mazzariello, Milena Cinto, Angelo Di Lena, Maria Laura Loiacono, Pasquale Pesare e Fabio Pichierri.
Sul fronte opposto, il centrodestra guidato da Luigi Lobuono affida la competizione nella circoscrizione ionica a una squadra altrettanto strutturata. In Fratelli d’Italia figurano Renato Perrini, Giampaolo Vietri, Matilde Percolla, Grazia Lillo, Roberta Friolo, Isabella Lazzaro e Maria Terrusi. Forza Italia propone Massimiliano Di Cuia, Massimiliano Stellato, Raffaele Calabrese, Cinzia Maria Rosaria Perniola, Mirko Piccolo, Domenico Sammarco e Carlo Zito. La Lega, con Udc e Npsi, presenta Giacomo Conserva, Antonio Scalera, Giovanna Tomai, Francesco Ferretti De Virgilis, Ilaria Battista, Maria Monaco e Gianfranco Chiarelli. Noi Moderati candida Luigi Morgante, Rosa Camardo Leggieri, Brunella Corallo, Maria D’Andria, Dejanira Dinoi, Emanuele Basile e Davide Pizzulli.
Completano il quadro le forze civiche legate ai candidati presidenti Sabino Mangano e Ada Donno, che partecipano alla competizione regionale con proprie liste anche nella circoscrizione ionica, rafforzando il carattere plurale e frammentato della consultazione.
Lo sguardo corre inevitabilmente alle elezioni del 2020. Nella circoscrizione di Taranto, su 544 sezioni scrutinate, l’affluenza si fermò al 55,75%, leggermente al di sotto della media regionale del 56,43%. Nel solo capoluogo (191 seggi) votarono 83.857 cittadini su 165.813 aventi diritto, pari al 50,57%. A livello regionale vinse Michele Emiliano con il 46,78% dei consensi, davanti a Raffaele Fitto e Antonella Laricchia, in un contesto segnato da alta frammentazione e astensionismo crescente.
Oggi Taranto torna così al centro della scena politica regionale, con una competizione che coinvolge amministratori, ex sindaci, consiglieri uscenti, volti storici e nuove presenze. Il peso dei tre seggi assegnati alla circoscrizione, unito alla complessità della legge elettorale e al meccanismo del premio di maggioranza, rende ogni preferenza decisiva.