La vertenza in corso in merito alla Fondazione della Cittadella della Carità registra finalmente un segnale positivo.

Ancora più importante se poi arriva dall’Arcivescovo di Taranto Ciro Miniero, visto che la proprietà della fondazione appartiene alla Curia di Taranto. Che attraverso una comunicazione ufficiale ai sindacati si è impegnato in prima persona per il salvataggio della Fondazione e il pagamento degli stipendi del mese di ottobre ai circa 160 lavoratori che operano nella struttura situata nel quartiere Paolo VI.

“Avendo avuto contezza della situazione critica che la Fondazione Cittadella della Carita sta attraversando, al fine di consentire prelirninarmente la prosecuzione dell’attivita sanitaria nonche l’iter procedurale del concordato preventivo, la Diocesi da la disponibilita al pagamento degli stipendi di ottobre 2025” si legge nella missiva dell’Arcivescovo.

“A tal uopo si sta confrontando con i tecnici per individuare la forma tecnico giuridica che consente l’apporto di quanto necessario nel rispetto e nella tutela di tutte le parti – scrive Miniero -. Si vogliono rassicurare altresì le organizzazioni sindacali, che in previsione del fulcro del concordato preventivo, la Diocesi continuerà ad essere presente nel condividere e rispettare la rnission della Fondazione, confidando nel lavoro del Consiglio di Amministrazione di cui ha piena fiducia”.

“Finalmente una notizia che rasserena un pò gli animi – commenta il segretario della FP Cgil di Taranto Cosimo Sardelli -. E’ giunta una pec del Vescovo che, accogliendo il nostro grido di aiuto, ha comunicato che si impegna come Diocesi, non solo al pagamento degli stipendi, ma anche al salvataggio della Fondazione. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi”.

Anche la CISL FP Taranto Brindisi accoglie “con grande soddisfazione  la missiva di S.E. Arcivescovo di Taranto, che informa le organizzazioni sindacali, circa la disponibilità di farsi carico delle retribuzioni di ottobre a favore dei dipendenti della Fondazione Cittadella della Carità – commenta la segretaria Flavia Ciraci -. Tale decisione, dichiara essere finalizzata a consentire la prosecuzione dell’iter procedurale del concordato preventivo a tutela di tutte le parti interessate”.

“Consideriamo, queste dichiarazioni di S.E. come un importante segnale di responsabilità e di condivisione delle problematiche che da mesi attanagliano la suddetta struttura sanitaria – conclude la Ciraci -. Ovviamente, come CISL FP continueremo a vigilare su tutte le fasi concordatarie, affinché il futuro di Cittadella e dei suoi dipendenti siano sempre salvaguardati. Siamo sempre più convinti che Taranto, come i territori limitrofi, non possa perdere un’eccellenza sanitaria come questa, nata da un’illuminata ispirazione cristiana dell’allora Vescovo di Taranto Mons. Motolese”.

Ricordiamo che il 26 novembre ci sarà l’udienza in tribunale sull’istanza di ammissione al concordato preventivo e il 2 dicembre l’adunanza dei creditori per affrontare la questione della proroga delle misure protettive. La sospensiva delle misure cautelative dopo il 15 settembre ha infatti esposto la Fondazione Cittadella della Carità alle ingiunzioni ad opera dei creditori. Mentre nell’incontro della scorsa settimana è stata confermata la notizia del maxi pignoramento ad opera dell’Agenzia delle Entrate.

Con la speranza che dopo i due appuntamenti in tribunale, al termine dell’incontro presso la Task Force regionale per l’occupazione del prossimo 4 dicembre la situazione della Fondazione della Cittadella della Carità possa apparire più chiara e, si spera, migliore rispetto all’attualità e agli ultimi anni.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2025/11/14/la-crisi-della-cittadella-non-si-arresta/)

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