Gli ultimi mesi della seconda governace Melucci al Comune di Taranto era stati scanditi da polemiche, cambi di casacca ed una chiusura a riccio verso l’esterno ma soprattutto con una sorta di sensazione di mania di persecuzione, della serie “ce l’hanno tutti con noi”.
Un messaggio simile lo ha lanciato, con una nota a sopresa, inviata poco prima dello spoglio delle schede elettorali delle regionali, il sindaco Bitetti, da appena cinque mesi insediatosi a Palazzo di Città.
“Il Comune di Taranto nelle ultime settimane è stato preso di mira da alcuni dirigenti politici. Conosco le insidie delle campagne elettorali, quando il fervore della propaganda può far perdere la misura per comprendere il senso di certi provvedimenti amministrativi e i criteri che ne hanno determinato l’adozione.
Ma una cosa è la critica costruttiva, un’altra sono gli attacchi scomposti e fuori luogo. Ho taciuto proprio perché, appunto, il clima da campagna elettorale può giocare brutti scherzi.
Adesso però la campagna elettorale è finita. Mi aspetto da tutti massima collaborazione e responsabilità per affrontare nel migliore dei modi la crisi economica e sociale che tutti conosciamo.
Non tollerero’ più che l’ente civico che mi onoro di guidare diventi il bersaglio preferito di chi vuole destabilizzare il quadro politico dimenticando forse che tutti insieme, collegialmente, abbiamo scritto il programma con il quale ci siamo presentati agli elettori chiedendo il consenso necessario per amministrare la città.
La nostra bussola rimane perciò l’unità della coalizione mentre il nostro principale obiettivo è sempre lo stesso: risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita dei tarantini per quel che ci compete in termini di responsabilità”.
Con chi ce l’ha il sindaco Bitetti? Con qualcuno della sua maggioranza del colore verde? Qualcuno del Pd che continua a camminare per conto suo? Con il Movimento 5 Stelle che alla Regione è nel campo largo e al Comune di Taranto è all’opposizione e non perde occasione per lanciargli strali?