Ritorna in campo il Taranto dopo la gara di Coppa Italia nuovamente in trasferta. I ragazzi di Panarelli affronteranno il Taurisano per la gara valevole per il diciassettesimo turno di Eccellenza.
Un Taranto che dovrà fare i conti anche con un’infermeria affollata come comunicato proprio da Panarelli nella conferenza stampa odierna:
“Abbiamo recuperato Vukoja che potrebbe essere della gara, si è allenato anche Konatè ma valuteremo, Loiodice non si è allenato ma vedremo se recuperarlo per una parte di gara. Purtroppo non avremmo a disposizione Aguilera e non hanno recuperato neanche Souare, Kordic e Derosa”.
Dopo la gara di Coppa Italia degli spunti in più per Panarelli: “Ribadiamo un concetto, il Taranto è condannato a vincere. Dobbiamo per forza andare via da questo campionato. Alla base di questo ho avuto delle risposte tipo da Corallini, alla fine ho fatto un allenamento e mezzo. Ci portiamo dietro degli infortuni e adesso cerchiamo di recuperare il massimo. Andiamo ad affrontare una squadra che nonostante il risultato ha ben figurato a Brindisi. Sappiamo che contro il Taranto le squadre avversarie giocheranno sempre con il coltello tra i denti. Come ho detto ai ragazzi questo può essere uno stimolo in più perché tutti vorrebbero essere al nostro posto”.
Le difficoltà del Taranto in trasferta: “Ho scritto la prima pagina di questo campionato tre giorni fa e non voglio mettere bocca su quello che è stato. Ho cercato e cerco di lavorare con loro sulla parte tattica ma soprattutto sull’aspetto mentale. Non dobbiamo cullarci sul risultato, la partita dobbiamo sempre tenerla viva”.
Settimana particolare per le prime quattro con il Taranto che allo stato attuale ha solo Malltezi come prima punta a disposizione: “Anche Losavio è un attaccante, con caratteristiche diverse. Per quanto riguarda le altre sono concentratissimo sulla mia squadra. Dobbiamo unicamente fare bottino pieno per restare attaccati alle prime”.
Il Taranto ha ancora molto su cui lavorare: “Ognuno di noi ha un modo di vedere il calcio e credo per inculcare alla squadra il mio credo ho molto da lavorare con i ragazzi perché voglio trasmettere delle nozioni precise. Quando si entra in corsa devi preparare le partite e il tempo scorre. Nonostante quello che voglio trasmettere non posso andar veloce per non creare confusione. Ho cercato di parlare singolarmente con alcuni cercando di trasmettere quel senso di appartenenza che voglio creare nella squadra. Voglio far capire quanto hanno da guadagnare in termini di carriera e di blasone se le cose vanno come devono andare”.
Gli accorgimenti da adottare per il futuro: “Quello che è stato è stato, bisogna voltare pagina. Dobbiamo essere lucidi e scendere in campo cercando di fare sempre il nostro gioco, di non cambiare atteggiamento in base a se giochiamo in casa o fuori”.
Lo stato attuale della squadra: “Nell’ultima gara la squadra ha fatto di tutto per portare a casa il risultato. Una squadra che prova a fare una cosa del genere vuole dire che fisicamente sta bene. Abbiamo fatto delle sedute di allenamento in base ai giocatori a disposizione. Per capire effettivamente come sta la squadra ho bisogno di più tempo e ho bisogno di settimane tipo”.
Le prestazioni altalenanti: “Lavorare sulla mentalità perché a questo punto di stagione bisogna preparare i ragazzi in una determinata maniera. Ecco perché in questi pochi giorni ho maggiormente premuto sull’aspetto psicologico. Il nostro pubblico e la nostra maglia non devono essere elementi di pressione ma elementi di orgoglio. Devono essere un motivo per farci essere più forti di quello che siamo. Ho detto che qui si ricordano tutto e rimanere nella storia di questa squadra deve essere un motivo di orgoglio. La pressione deve diventare orgoglio perché c’è una città che ci sostiene”.
Il mercato condiziona qualche elemento: “Questo succede in tutte le squadre, si sa che questo è un periodo particolare. Etchegoyen ad esempio ha giocato titolare ed ha fatto un tackle che, se avesse centrato l’avversario, lo avrebbe scaraventato fuori. Sono tutti professionisti e sotto l’aspetto dell’agonismo non credo che stiano aspettando il mercato. In questo periodo tutti possono avere delle richieste ma io non devo pensare a questo. Sono venuto qui con tanto entusiasmo prendendomi dei rischi. Ci sono tutti i presupposti per fare bene ma dobbiamo stringerci intorno a questi ragazzi provando ad essere in questo momento come dei padri di famiglia, stando vicino a dei ragazzi che possono darci delle soddisfazioni”.