“Ho formalmente inviato una segnalazione al Prefetto e al Presidente del Consiglio Comunale per evidenziare una grave violazione di legge da parte dell’Amministrazione comunale di Taranto”, esordisce così, in una nota, il consigliere di opposizione (FdI) Giampaolo Vietri.

Ad oggi, infatti, lo schema di bilancio di previsione per il 2026 non è stato trasmesso al Consiglio Comunale, nonostante l’articolo 174, comma 1 del Testo Unico degli Enti Locali stabilisca con chiarezza che gli atti del bilancio preventivo devono essere trasmessi all’organo consiliare entro il 15 novembre con tutti i relativi allegati.

Siamo oltre tale data, il Consiglio non ha ricevuto nulla e non sappiamo neanche se lo schema di bilancio sia stato approvato dalla giunta.

Per questo ho ritenuto mio dovere segnalare tale violazione e chiedere un immediato sollecito degli atti dovuti. È inaccettabile che un’amministrazione comunale non sia in grado di rispettare gli adempimenti fondamentali di legge.

Questo ritardo non è un semplice dettaglio tecnico: è il segno evidente di un’amministrazione disorganizzata, inadempiente e politicamente irresponsabile. Siamo di fronte a un comportamento che mina il corretto funzionamento degli organi democratici e che impedisce ai consiglieri di svolgere il proprio ruolo al meglio.

I consiglieri comunali hanno il diritto di avere il tempo previsto per esaminare il bilancio, verificare la programmazione dell’ente e capire se l’amministrazione intende dare risposte concrete ai cittadini su temi cruciali: servizi, sicurezza, manutenzione, welfare, sviluppo.

La situazione è grave e desta preoccupazione anche alla luce della recente pronuncia della Corte dei Conti sui rendiconti 2021, 2022, 2023.

Io non intendo arretrare di un millimetro: continuerò a vigilare e a denunciare ogni violazione, perché i cittadini meritano trasparenza, rispetto delle regole e un’amministrazione all’altezza del proprio ruolo”.

In effetti, la tenuta finanziaria del Comune di Taranto pare preoccupare dopo che le segnalazioni della Corte dei Conti descrivono una situazione “fragile, con gravi criticità strutturali”.

I dati ufficiali parlano di oltre 444 milioni di euro di residui attivi, con una riscossione che appare incerta, e di un Fondo crediti di dubbia esigibilità cresciuto da circa 180 milioni nel 2020 a più di 280 milioni nel 2024.

A questa situazione si somma l’aumento dei debiti fuori bilancio, passati da 1,8 a oltre 9,6 milioni tra il 2020 e il 2023. La Corte dei Conti sottolinea anche che l’avanzo di bilancio è in gran parte “virtuale”, cioè vincolato e non utilizzabile per investimenti o spese correnti, compromettendo quindi la reale capacità di manovra dell’amministrazione.

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto richiama l’amministrazione comunale a un’immediata “operazione verità”. “I cittadini hanno diritto a conoscere lo stato reale dei conti pubblici, la consistenza dei crediti inesigibili, l’ammontare dei debiti fuori bilancio e le ripercussioni che queste criticità possono avere sulla qualità della vita e sui servizi”, evidenziano dal M5S, sottolineando il rischio che “l’avanzo di amministrazione diventi un valore puramente contabile, inutilizzabile per le necessità reali della città”. Il gruppo chiede inoltre trasparenza sulla situazione della partecipata Kyma Ambiente, ritenuta un nodo critico da chiarire, soprattutto in termini di sostenibilità economica e rapporti finanziari con il Comune.

La Lega, attraverso il segretario cittadino Francesco Battista, avanza una richiesta simile: “Alla luce della definizione di ‘fragile’ con cui la Corte dei Conti ha definito la situazione finanziaria del Comune, il sindaco Piero Bitetti deve fornire alla città una comunicazione chiara e dettagliata. È necessario illustrare quali misure si intendano adottare per migliorare la riscossione, ridurre i debiti fuori bilancio e rafforzare la solidità finanziaria”.

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