Siglato a Palazzo di Città un importante protocollo d’intesa di durata triennale tra Comune e associazioni di categoria per la gestione e regolamentazione della movida a Taranto che si vuole trasformare in fenomeno responsabile.

L’accordo fa decadere l’ordinanza con la quale il sindaco Bitetti aveva imposto una stretta notturna per le attività di un quadrilatero periferico della città, scelta non condivisa dalle associazioni di settore che hanno chiesto un confronto all’amministrazione firmando poi il protocollo nel segno di una collaborazione costruttiva.

A siglarlo Confapi Taranto, Confartigianato, Unsic, Confesercenti Casaimpresa, Upalap, Confcommercio, Casartigiani e Confimpresa che hanno concordato delle regole con l’amministrazione comunale per tenere sotto controllo la movida che comporta implicazioni rilevanti sotto il profilo della sicurezza urbana, del decoro, dell’ordine pubblico, dell’igiene, dell’inquinamento acustico e della fruibilità degli spazi pubblici.

Le associazioni di categoria si impegnano a sensibilizzare gli esercenti ad attuare un quadro condiviso di regole, impegni e responsabilità, coerenti con la normativa vigente, contemperando le esigenze della comunità. Gli esercenti dovranno procedere alla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, al banco sino alle ore 2:00 e dalle ore 2:00 alle 3:00 esclusivamente al tavolo, con divieto di somministrazione al banco, ad eccezione dei periodi festivi.

In più la le associazioni si impegnano a promuovere la Campagna di sensibilizzazione “ZeroAlcool” sul consumo responsabile delle bevande alcoliche e superalcoliche e sul consumo di prodotti alternativi.

Diverse le azioni anche a carico del Comune che rafforzerà i servizi di vigilanza e controllo chiedendo l’intervento, se necessario, delle forze dell’ordine. Obiettivo dell’ente civico è convocare un tavolo tecnico trimestrale per affrontare tutte le tematiche che riguardano i Pubblici Esercizi e gli H24.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *