Mancano circa 250 giorni all’inizio dell’evento sportivo più atteso per il 2026 nel Mediterraneo: si tratta dei Giochi del Mediterraneo, una competizione sportiva che comprende tutti gli sport più comuni e che si svolgerà proprio a Taranto.
Trentadue le discipline previste, tra quelle di squadra e le individuali, tra queste: atletica, nuoto, canottaggio, sollevamento pesi, calcio, basket, pallamano e pallavolo.
Il presidente del Comitato Organizzatore e commissario di Governo, Massimo Ferrarese, ha affermato che “I Giochi non saranno solo un evento sportivo di alto livello” ma anche “un’occasione unica per lo sviluppo e la promozione del territorio tarantino”.
“Le nuove infrastrutture – ha continuato Ferrarese – create per i Giochi e quelle riqualificate per l’occasione costituiranno un’eredità tangibile per la città e la sua Comunità. I Giochi stessi saranno una vetrina straordinaria per Taranto a livello internazionale, valorizzandone il ricco patrimonio culturale e la bellezza paesaggistica”.
I Giochi del Mediterraneo 2026, quindi, rappresentano molto di più di un semplice evento sportivo, tra nuovi impianti, investimenti e attese dei cittadini, questo appuntamento diventa occasione per rilanciare l’immagine della città e lasciare in eredità strutture e opportunità che andranno ben oltre le due settimane di gare.
Questo, in una città nota nelle classifiche nazionali per carenza di strutture sportive, specie ad uso e consumo dei giovani, diventa di vitale importanza. Si prenda l’esempio del Centro sportivo Magna Grecia; prima, polo sportivo importante per la città di Taranto, poi abbandonato e distrutto, adesso ritornato in voga grazie alla sua riqualificazione per quest’evento importantissimo.
Nuovi campi, clubhouse, spogliatoi, tribune, pronti entro marzo 2026. Si tratta di un progetto molto ambizioso per lo sviluppo del Tennis e per i giovani tennisti tarantini, alla luce anche dei grandissimi risultati ottenuti a livello nazionale ed internazionale in questo sport.
Un’altra struttura importante per Taranto è la nuova piscina olimpica, ancora non disponibile e in attuale costruzione, ma pronta per la primavera del 2026. Sarà situata lungo il waterfront di viale Virgilio, vicino Torre D’Ayala, con un design che mira all’integrazione con il paesaggio e all’ecosostenibilità.
Ma cosa rimarrà ai giovani nella grande città dei Due Mari? In realtà non molto, perché la maggior parte delle strutture realizzate per i “Giochi del Mediterraneo” saranno destinate agli sport agonistici o messe a disposizione dei cittadini ma ad un costo che renderà l’utilizzo limitato, dimenticandosi di quella fascia di ragazzi che ha bisogno di divertirsi, fare attività fisica all’aperto, sviluppare le proprie passioni e raggiungere i propri obiettivi attraverso lo sport di base e soprattutto accessibile dal punto di vista economico.
Si tratterà sicuramente di un evento sportivo importante per Taranto e la sua provincia perché porterà grande sviluppo sociale ed economico, togliendo quelle etichette negative, spesso troppo frettolosamente appiccicate verso il capoluogo jonico ma pone anche l’interrogativo su come, spenti i riflettori sui Giochi, questi grandi impianti verranno gestiti.