Il presidente del Taranto calcio, Vito Ladisa, nel prologo del suo discorso sulla presentazione del piano strategico- industriale del club (10 milioni di euro per 8 anni, 3/4 anni per arrivare tra i professionisti) e dei progetti futuri legati soprattutto alla gestione dello stadio Iacovone ha dichiarato, a proposito, del momento passato: “Le possibilità di accedere alla categoria superiore sono ancora tutti praticabili. La società si assume tutte le responsabilità del momento. Il settore giovanile sta dimostrando maggiore responsabilità, mentre ai grandi chiedo umiltà.
Gli aspetti sportivi che abbiamo rappresentato nel nostro business plan comprendono una promozione rapida che non dobbiamo dimenticare passano da tre possibilità. Sono sicuro che riusciremo a centrare uno di questi obiettivi. Il Taranto oggi soffre e mi assumo tutte le responsabilità di questa sofferenza. Dobbiamo cercare di rodare meglio il gruppo e cercare di fortificarlo perché ha delle obiettive carenze motivazionali”.
Sull’aspetto sportivo è intervenuto anche il direttore sportivo Pagni: “Sono tornato perché ho un sogno dentro di me e sono convinto dí realizzarlo se remiamo tutti dalla stessa parte. Ho parlato con la squadra e mi sento responsabile. Siete in ottime mani, invito i tifosi a supportarci. Dateci fiducia e arriveremo dove tutti vogliamo”.
GESTIONE IACOVONE
Parla l’architetto Camicia, direttore generale e consulente del club: “Abbiamo manifestato un interesse per una gestione pluriennale dello stadio che potrà essere vissuto 7 giorni su 7 ma un luogo di vanto per i cittadini. Un luogo dedicato non solo allo sport ma anche alla cultura e alla musica. La nostra idea è quella di realizzare un centro sportivo con altri due cambi regolamentari, un’area ludica mantenendo i parcheggi. All’interno dello stadio sotto le gradinate vogliamo creare una galleria commerciale”.
“Lo stadio potrà ospitare eventi internazionali e vorremmo candidarlo per partite importante. Non mancheranno punti ristori e aree hospitality. Nell’anello superiore vorremmo creare delle stanze d’albergo per i nostri ragazzi, quindi creare un convitto. Per quanto riguarda il piano industriale abbiamo una serie di idee che richiedono tempo e che richiedono anche risultati sportivi. Siamo determinati, lavoriamo su questo progetto H24 e mi auguro che lo stesso attaccamento lo si possa vedere in campo. La promozione in C in 3/4 stagioni è l’obiettivo minimo per la società. Noi siamo una start up e nelle fasi iniziali si possono commettere errori ma siamo determinati a fare gli interessi del Taranto calcio. Ci sono una serie di campagne marketing ed esperienze per i tifosi. Oggi purtroppo ci manca il risultato sportivo che sicuramente arriverà”.
Il presidente Ladisa ha poi risposta ad una domanda sulla possibilità di associare il nome di uno sponsor a quello dello stadio: “Abbiamo avviato delle interlocuzioni con sponsor nazionali e internazionali. È possibile che venga brandizzato anche lo stadio”.
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