Riprendere a fare risultato, è questo l’imperativo per il Taranto. A presenziare alla classica conferenza stampa prima della gara interna con lo Sponazzola è il diesse Danilo Pagni che ha esordito parlando proprio del momento che sta attraversando la squadra: “E’ un momento di rabbia e voglia di riscatto perché veniamo da una sconfitta con degli errori che ci hanno penalizzato. Dobbiamo ripartire subito”.

Il nuovo acquisto Russo: “E’ un atleta con caratteristiche simili a quelle di Souarè. Il mister ci ha chiesto un esterno fisico e quindi abbiamo portato Sante Russo con sei mesi di contratto”.

La conferenza di ieri e le parole del presidente nei confronti della prima squadra: “Il presidente ha parlato in maniera rispettosa e carismatica. Oggi abbiamo pranzato tutti insieme, squadra, staff e presidenza. Per quanto riguarda il portiere Bremec sta facendo un buon lavoro e De Simone sta assorbendo i suoi consigli. Siamo in dirittura d’arrivo per un portiere 2006”.

I sette punti dalla vetta: “Mancano sei mesi e abbiamo le nostre opportunità, i conti li faremo alla fine. Sapevamo fosse difficile e puntiamo a ribaltare tutto. Ci sarà il verdetto del campo. Per adesso lavoriamo incessantemente per migliorare”.

Il settore giovanile cresce: “Sono qui da due settimane e non ho avuto l’opportunità di visionare il settore giovanile. Ieri durante la cena ho avuto modo di conoscere qualche elemento. Prossimamente avvierò anche questa macchina”.

La ricetta di Pagni: “Penso che io debba sempre dimostrare. Sono famelico di vittorie e sono venuto perché avevo un conto aperto. In passato ho vinto e mi sono anche salvato. La nostra media punti deve essere altissima sperando anche in qualche scivolone degli avversari. A me sono capitate sempre le cosiddette spade di Damocle e sono allenato ma adesso devo lavorare con altri. La mia esperienza la sto mettendo a disposizione del gruppo solo da due settimane”.

Il mercato in uscita: “Quando ho incontrato per la seconda volta con la società la prima richiesta che ho ricevuto sono state le uscite parallelamente con le entrate. Dopo aver preso Loiodice ci siamo trovati in una situazione economica sfavorevole. Nelle prossime ore metterò nelle condizioni altri giocatori di scegliersi la squadra e credo che questo sia un atto professionale. In queste ore sto per proporre agli agenti e ai diretti interessati la possibilità di giocare altrove. In entrata abbiamo degli obiettivi ma, qualora dovesse presentarsi un’occasione importante, sia io che la società ci faremo trovare pronti”.

La condizione di Loiodice: “E’ un ragazzo straordinario, un Maradona della categoria che ha giocato con infiltrazioni. Ha sbagliato qualche rifinitura ma ci può stare. E’ un vero e autentico trascinatore”.

Il gruppo: “Lo conosco da pochissimo, a volte mi danno l’impressione di essere pensierosi ma quando si scrollano questi pensieri possono far divertire. Ad esempio gli ultimi venti minuti di Taurisano rappresentano il gruppo che piace a me. Stiamo lavorando sulla mentalità, spero di riuscirci ma da solo potrei non bastare”.

*foto Paolo Occhinegro

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