Il mercato Fadini cambierà volto. E questa volta non è una semplice promessa elettorale, visto che è sempre stato il luogo preferito dei vari candidati sindaco per fare campagna elettorale, stringere mani, realizzare video da mettere sui social.
Attraverso un progetto inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, dopo l’approvazione del Consiglio comunale nel novembre 2024.
Dunque, il Comune di Taranto compie un passo deciso verso la riqualificazione della storica area mercatale del capoluogo jonico. E lo fa approvando la determina dirigenziale del 19 dicembre 2025 che dà il via alla gara d’appalto integrato per progettare ed eseguire i lavori.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, quindi non solo sul prezzo ma anche sulla qualità tecnica della proposta.
Un intervento di restyling, dal costo di oltre sei milioni e mezzo di euro, atteso da anni, in grado di restituire dignità e funzionalità ad uno dei siti mercatali quotidiani più frequentati dai tarantini.
Nel progetto è previsto il completo rifacimento della zona centrale dedicata alla vendita di generi ortofrutticoli, inclusa tutta la pavimentazione, la copertura, i sostegni, i banchi dedicati alla vendita, l’abbattimento delle barriere architettoniche. A queste opere si affiancheranno la progettazione di una zona dedicata alla consumazione diretta sul posto degli articoli in vendita nel mercato ed il rifacimento dei percorsi pedonali e carrabili.
Si darà corso all’adeguamento degli impianti esistenti alle normative vigenti con il conseguente ampliamento dei locali destinati alla vendita di generi alimentari quali macellerie, panetterie, salumerie, pescherie e prodotti ittici. Sarà realizzato un nuovo blocco di servizi igienici destinati all’utenza e agli operatori, mentre i wc esistenti saranno completamente riqualificati. Mentre per quanto riguarda i tre accessi si procederà al loro ammodernamento e risistemazione.
Ricordiamo che l’amministrazione Melucci prima di cadere aveva dato come tempistica l’affidamento della gara entro l’inizio del 2025 e l’avvio degli interventi entro la scorsa tarda primavera. Siamo, pertanto, già di fronte ad un ritardo di un anno, questa volta imputabile al cambio di governance cittadina.