Tragedia nel carcere di Taranto. Un detenuto di 53 anni, è stato infatti trovato senza vita nella propria cella. Secondo quanto emerso, si sarebbe tolto la vita.
Il corpo è stato ritrovato nella serata di venerdì, al rientro dall’ora d’aria dai compagni di cella e dagli agenti di polizia penitenziaria. Nonostante la tempestività dei soccorsi e i tentativi di rianimazione, prima da parte del personale in servizio e poi dai sanitari dell’infermeria, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
L’uomo aveva da poco ottenuto l’idoneità al trasferimento in una struttura di cura sotto la responsabilità del Servizio per le dipendenze. Condannato lo scorso novembre a tre anni, sei mesi e venti giorni di reclusione per stalking e violenze sessuali ai danni della moglie, gli era stata riconosciuta la semi infermità mentale, sulla base di una perizia psichiatrica.
La vicenda era partita dalla denuncia della donna nell’ambito delle procedure del “codice rosso”. Nei confronti dell’uomo era stato disposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, ma dopo la violazione della misura cautelare, l’autorità giudiziaria aveva disposto l’aggravamento e l’ingresso in carcere.
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