| --° Taranto

Taranto, improvvisamente, è diventata una città piena di saggi e non ce ne eravamo accorti. Ne ha fatto utilizzo il club calcistico con un comitato composto da tifosi e professionisti di attaccamento storico ai colori rossoblù (nessuno però è stato in grado di far appello alla propria saggezza per stoppare la accuse gravi e gratuite rivolte alla categoria dei giornalisti da un “collega” che ha usato il microfono per esibirsi senza richiesta nel corso della presentazione del piano industriale della S.S. Taranto calcio, una decina di giorni fa).

E ne farà utilizzo il Comune di Taranto che – per non gravare ulteriormente sulle proprie casse (si vocifera da tempo di una situazione da pre dissesto), invece di nominare nuovi assessori (da remunerare) ha pensato ad una soluzione alternativa, tenendo per sé importanti deleghe come Cultura, Turismo e Sport, per dare vita a (ennesimi) tavoli tematici avvalendosi di organismi consultivi (anche qui comitati dei saggi…) senza compensi che affiancheranno l’azione amministrativa dell’Ente.

TAVOLO DELLA CULTURA:
Gianni Florido (consigliere esperto del sindaco Bitetti); Riccardo Pagano (docente ordinario di Filosofia dell’educazione Università degli Studi di Bari); Antonio Mandese (Casa editrice Mandese); Giuse Alemanno (scrittore); Stefano Vinci (coordinatore dei corsi di laurea in Giurisprudenza del Dipartimento Jonico); Ilaria Buonocore (avvocato e docente Università degli Studi Aldo Moro, Dipartimento ionico. Già vice presidente di Kyma Mobilità); Angelo Fanelli (avvocato, portavoce Taranto Think Tank e candidato alle elezioni comunali 2025 con la lista Unire Taranto); Francesca Tursi (assicuratrice e candidata elezioni comunali 2025 con la lista Unire Taranto); Anna Cammalleri (già Direttore Generale dell’USR Puglia); Marco Dal Bosco (Dirigente scolastico e candidato elezioni comunali 2025 con il Pd); Lucia Pellegrino (Funzionario amministrativo UNIBA).

TAVOLO DEL TURISMO:
Sandro Esposito (ex responsabile rete imprese presso Banca Popolare di Puglia e Basilicata); Antonella Millarte (giornalista e Capo Ufficio Stampa Pugliapromozione); Antonio Caso (informatico attivo in progetti sociali e di innovazione, anche a Taranto attraverso l’ETS 7H#ub); Fabio Greco (Presidente Confapi Taranto e titolare del Bluebay Redidence Resort); Tullio Mancino (Direttore generale Confcommercio Taranto); Angelo Matacchiera (Ristoratore e albergatore); Francesca Intermite (Presidente Casaimpresa Taranto); Marcello De Paola (Presidente Federalberghi Taranto); Silvia Fumarola (Confindustria Taranto, delegazione Martina Franca); Giuseppe Caso (titolare bar e attività ricettive); Giorgio Guacci (Presidente UPALAP e direttore commerciale di COFIDI).

TAVOLO DELLO SPORT:
Pierfilippo Marcoleoni (amministratore unico poliambulatorio OTOSALUS); Michelangelo Giusti (già delegato CONI Taranto e promotore di eventi sportivi); Giovanni Romanazzi (dottore commercialista); Giuseppe Mendicino (presidente provinciale Attività Sportive Confederate); Michele Zittucro (Delegato ACES Italia); Roberta Chiurlia (Arbitro internazionale judo); Luigi Santilio (Direttore sanitario Centro di Medicina dello Sport Taranto); Fabiola De Lorenzo (organizzatrice Premio Atleta di Taranto, ex atleta ju-jitsu); Vincenzo Bifulco (coach basket); Gianluca Pellitta (Avvocato, alle elezioni comunali 2025 candidato nella lista Per Taranto); Paola Cocozza (Formatore risorse umane presso Sport Business Academy e attuale membro del cda della S.S. Taranto); Rosa D’Amato (già Europarlamentare Verdi e ora Commissario Europa Verde Puglia); Giovanni Cristofaro (ingegnere e referente pesca sportiva UISP Taranto).

Dunque Taranto si scopre città piena di saggi e all’opposizione della governance Bitetti non pare vero di aver ricevuto un simile assist. Il segretario cittadino della Lega, Francesco Battista, in una nota, si è  scagliato contro “le nomine natalizie dell’amministrazione Bitetti” e l’istituzione dei cosiddetti tavoli dei saggi, giudicata una “operazione di facciata, confusa e politicamente imbarazzante”.

“I cosiddetti ‘tavoli della conoscenza’ su Cultura, Turismo e Sport non sono uno strumento di governo, ma l’ennesimo espediente per occupare spazio mediatico e distribuire titoli vuoti”.

“Il sindaco Bitetti accentra su di sé deleghe chiave come Bilancio e Polizia Locale e, nel frattempo, mette in scena una finta apertura alla partecipazione. In realtà, questi tavoli non decidono nulla, non gestiscono nulla e non contano nulla. Servono solo a costruire una narrazione rassicurante, mentre il potere vero resta saldamente chiuso nel palazzo”

“La composizione dei tavoli è la fotografia più chiara del disastro politico in corso. Un’accozzaglia indistinta di ex centrodestra, ex centrosinistra, candidati sconfitti, sostenitori elettorali e reduci di stagioni amministrative fallimentari. Certo, qualcuno che ha esperienze in quel determinato campo c’è ma nella maggioranza siamo di fronte a delle scelte che non hanno nulla a che vedere con il merito o con una visione per Taranto”.

E aggiunge: “Dietro la retorica delle competenze si nasconde una verità scomoda: queste nomine sembrano il classico regolamento di conti post-elettorale, una distribuzione di titoli per tenere buoni alleati, ex avversari e portatori di consenso. Altro che ‘saggi’: qui siamo al mercato delle targhette, dove il prezzo da pagare è la credibilità dell’istituzione”.

A ruota, non poteva mancare il Movimento5Stelle Taranto che affida, sempre ad una nota, le sue perplessità sull’argomento: “Una scelta che, al netto delle buone intenzioni personali, certifica ancora una volta una verità politica evidente: quando la politica non ha idee, si rifugia nei tavoli.

Taranto non ha bisogno di nuove passerelle consultive né di organismi dal perimetro indefinito. Ha bisogno di scelte, atti amministrativi, programmazione concreta e responsabilità politica. Tutte cose che, a oggi, continuano a mancare.

A distanza di mesi dall’insediamento dell’Amministrazione, le principali promesse elettorali sono ancora ferme: lavoro, rilancio economico, gestione delle emergenze ambientali e sociali, servizi essenziali per i cittadini, rifiuti.

Nel frattempo, le emergenze si aggravano: il disagio sociale cresce, la città perde occasioni, finanziamenti e Taranto resta immobile mentre altre realtà corrono.

I “saggi” non possono sostituire la politica, né coprire l’assenza di una visione chiara per la città. La responsabilità delle scelte spetta a chi governa ed è stato eletto per farlo, non a tavoli consultivi che rischiano di diventare solo un alibi per rinviare decisioni”

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *