Antonio Decaro è ufficialmente il nuovo Presidente della Regione Puglia: questo pomeriggio la proclamazione ufficiale, all’interno della Corte D’Appello di Bari.

Il neo governatore pugliese è stato salutato dall’in bocca al lupo commosso del presidente uscente, Michele Emiliano, che lascia con grande emozione l’incarico proprio nell’aula in cui ha mosso i primi passi istituzionali: “Servire la Repubblica – ha dichiarato – non è una cosa semplice, è un onore grandissimo, un motivo di felicità, fare il proprio dovere è una cosa meravigliosa, ma tutto questo tempo che trascorriamo a disposizione degli altri viene sottratto a voi. Per questo vi chiediamo scusa e vi ringraziamo per la comprensione che ci avete sempre dato.

Ad Antonio il mio ringraziamento per tanti anni di lavoro comune, le mie congratulazioni per questa straordinaria vittoria e soprattutto il mio augurio di lavorare sempre serenamente in una Regione meravigliosa che è fatta di gente perbene che ti aiuterà e ti sosterrà come ha aiutato i suoi predecessori. Conta soprattutto su di loro, sulle persone che sono attorno a noi e ci chiedono solo di fare il nostro dovere nei limiti delle possibilità umane. Antonio conosce bene questa relazione con le persone e io ovviamente nel fargli gli auguri voglio anche ribadire la disponibilità di noi tutti a fare di tutto perché questa Regione meravigliosa continui questo cammino bellissimo che ha iniziato tanti anni fa”.

Dopo l’applauso dei presenti, Antonio Decaro ha sdrammatizzato sul tempo impiegato per l’ufficializzazione della sua carica: “Ne ho approfittato per prepararmi al meglio”.

Nelle parole del neo presidente “la Puglia è cresciuta tanto in questi anni e di pari passo sono cresciute le aspettative; pertanto, chi si accinge al ruolo di guida della Regione deve essere all’altezza di questo ruolo”.

Nessuna “promessa roboante”, bensì il “coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, dedizione, disciplina e onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti né rimorsi.

Decaro parla di una regione fragile e allo stesso tempo complessa, che ha davanti sfide e opportunità di spessore ma che, allo stesso tempo. deve combattere ancora contro grandi problemi e fronteggiare fragilità sociali, fisiche e umane: “Noi guarderemo in faccia queste fragilità, sempre – afferma il neo governatore – Proveremo ad affrontarle e a superarle insieme, senza nasconderle, anche a costo di guastare l’immagine di una Puglia perfetta che tutti noi, orgogliosi, anche io, abbiamo raccontato sui social. Perché la storia di un popolo è più importante di una storia Instagram”.

Il messaggio è chiaro: “Non sarò un presidente di parte. Ma non rinuncerò a parteggiare per le idee e i valori in cui credo. Sarò il presidente di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato, ma non sarò un presidente per tutto. La Puglia oggi merita il coraggio di saper dire anche No. Saranno dei no difficili, dei no sofferti. Saranno, ne sono consapevole, anche dei no impopolari. Ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro“.

Insomma, “presidente dei Pugliesi, prima che della Puglia“, mettendo sempre al primo posto le persone.

Decaro afferma di voler “ripartire da zero”, cercando di riconquistare ancora una volta la fiducia e l’affetto mostrato dai pugliesi in campagna elettorale: “Lavorerò con tutto l’impegno e la passione di cui sarò capace”.

Infine, una rassicurazione che prende le mosse da una citazione cinematografica: “Non so di chi sono i nostri giorni. Ma so per certo che i miei giorni, tutti i miei giorni, le mie ore, i miei minuti, nei prossimi cinque anni, saranno dei pugliesi”.

All’uscita dall’aula il governatore pugliese risponde alle domande dei giornalisti: “Primo impegno? Lavorare sulla sanità: sto andando in ufficio per redigere insieme ai dirigenti i primi provvedimenti, che renderemo noti già nelle prossime ore.

Nessuna dichiarazione, come prevedibile, sulla futura Giunta: “Aspettiamo prima la proclamazione dei consiglieri, poi parleremo degli assessori”.

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