Nella tarda serata di domenica 11 gennaio 2026, la camera iperbarica del Centro Ospedaliero Militare (C.O.M.) di Taranto è stata nuovamente allertata per il trattamento di due casi di avvelenamento acuto da monossido di carbonio.

L’allarme è giunto dal Pronto Soccorso dell’Ospedale “M. Giannuzzi” di Manduria (TA), per due pazienti vittime di intossicazione domestica legata all’inalazione di fumi sviluppatosi da una stufa a carbone tenuta accesa in casa. Anche in questo caso, dopo la stabilizzazione clinica e l’effettuazione degli esami preliminari necessari, i pazienti sono stati portati in ambulanza presso il nosocomio militare per effettuare il primo di un ciclo di trattamenti di ossigenoterapia iperbarica volti a scongiurare le gravi conseguenze, nell’immediato e a distanza, legate all’avvelenamento da monossido di carbonio, fenomeno che si ripresenta con dimensioni epidemiche nei mesi freddi, costituendo una vera e propria emergenza Nazionale.

 

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