Si è svolta nelle scorse ore l’assemblea delle lavoratici e dei lavoratori di Vestas Italia, alla presenza delle segreterie territoriali FIOM UILM, per discutere circa la procedura di trasferimento del magazzino, training center e reparation blades, a partire dall’1 marzo  da Taranto a San Nicola di Melfi.

Dopo un’approfondita e partecipata discussione, le lavoratrici ed i lavoratori nei loro diversi interventi hanno espresso alle organizzazioni sindacali la forte preoccupazione circa il trasferimento e le modalità di gestione dello stesso, condividendo il totale disappunto nei confronti della Direzione aziendale rispetto alla scelta di non voler ripristinare le correte e sane relazioni industriali, al fine di valutare ogni possibile soluzione ed alternativa al trasferimento, per salvaguardare gli interessi dei lavoratori e del territorio di Taranto.

Pertanto, in condivisione con i Lavoratori, le RSU e le segreterie territoriali FIOM e UILM continuano con la stato di agitazione e hanno proclamato 12 ore di sciopero a partire dalle ultime 4 ore del turno di lavoro di mercoledì 14 gennaio fino alla giornata di venerdì 16 oltre alla sospensione permanente della flessibilità, reversibilità e straordinario.

Le ulteriori ore di sciopero verranno articolate quotidianamente e comunicate dalla RSU. Nella giornata di lunedì 19 gennaio è invece convocata un’assemblea di 2 ore per decidere le ulteriori iniziative di mobilitazione da mettere in campo. “Inoltre, procederemo alla richiesta urgente d’incontro alla Task Force Regionale ed Istituzioni Locali. FIOM e UILM, sosteranno e metteranno in campo ogni tipo di iniziativa, affinchè la multinazionale Vestas non ritiri la decisione e discuta con le parti sociali di soluzioni alternative al trasferimento, per il benessere di tutti i lavoratori interessati” concludono le segreterie e RSU FIOM UILM Vestas Italia.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2026/01/14/vertenza-vestas-scontro-azienda-sindacati/)

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