Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, lo scorso 8 gennaio  aveva firmato di concerto con tutti i Ministri il decreto che istituisce un Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane.

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 500 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è rivolto ai Comuni capoluogo di Provincia con popolazione superiore a 50 mila abitanti e alle Città Metropolitane situate nelle aree interessate dal contenzioso europeo sulla qualità dell’aria.

Non a tutti i Comuni però è riservato il finanziamento; per poter richiedere i fondi è necessario che i centri urbani presentino criticità nei livelli di particolato (PM10) e ossidi di azoto (NO2). In sostanza, gli Enti Comunali devono appartenere a zone in cui sono stati superati i valori limite stabiliti dal decreto legislativo n. 155/2010, come individuati nell’ambito del contenzioso europeo.

Il decreto stabilisce anche alcuni vincoli legati alla pianificazione della mobilità. Nel dettaglio, i Comuni con più di 100.000 abitanti e le Città Metropolitane possono accedere ai finanziamenti solo se hanno già adottato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), strumento di pianificazione strategica che mira a soddisfare le necessità di mobilità delle persone e delle merci.

Inoltre, per accedere alla fase progettuale, è necessaria la nomina del Mobility Manager d’Area per gli enti tenuti a tale adempimento, vale a dire i Comuni che superano i 50.000 abitanti o che rientrano in una Città Metropolitana. Prevista anche una sorta di premialità. secondo quanto si legge nel testo del Decreto Mobilità urbana sostenibile è stata stabilita una quota fissa di risorse per le città che, pur non essendo obbligate, hanno approvato il PUMS, e per quelle identificate come nodi urbani nelle reti transeuropee di trasporto (TEN-T).

Dopo la firma dei Ministri è arrivata la bollinatura della Ragioneria Generale dello Stato e di conseguenza la pubblicazione e l’entrata in vigore del “Decreto interministeriale sulla Mobilità urbana e metropolitana sostenibile”; provvedimento che istituisce un programma di finanziamento per promuovere trasporti cittadini a basse emissioni e migliorare la qualità dell’aria.

Brindisi e Taranto sono state inserite nel Programma Integrato di Interventi sulla Mobilità Urbana e Metropolitana (PNUMS) – riferito al Programma Nazionale di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico (PANCIA): in particolare Brindisi ha ottenuto un finanziamento per 12,2 milioni di euro, mentre a Taranto andranno 12,5 milioni.

Il provvedimento contempla le seguenti linee di intervento: Mobility Management: rafforzamento delle strutture e delle attività correlate; Trasporto Pubblico Locale (TPL) e Sharing: potenziamento dei servizi collettivi, in sharing e on-demand; Logistica urbana: supporto a soluzioni per il trasporto merci sostenibile; Domanda di mobilità: incentivi e azioni per orientare i cittadini verso scelte sostenibili; Regolamentazione: azioni per la gestione e il controllo del traffico urbano.

In questi contesti, il finanziamento potrà coprire i costi relativi alla gestione ed erogazione dei servizi, alle attività di comunicazione, all’analisi dei dati e a tutti i lavori necessari alla realizzazione del progetto.

Ora spetterà alle relative amministrazioni fare la loro parte soprattutto nel rispettare rigorosamente il cronoprogramma stabilito per non perdere questa opportunità di sviluppo presentando i progetti nei tempi e realizzandoli. Brindisi e Taranto hanno ora 28 mesi di tempo per presentare, realizzare e completare definitivamente i progetti.

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