Due città lontane, ma unite dallo stesso silenzio, dallo stesso passo lento e dagli stessi segni rituali della Settimana Santa. È questa l’immagine che accompagna la seconda edizione della mostra fotografica e documentale dedicata ai riti di Taranto e Granada, presentata nella sede di Confcommercio.

Un progetto culturale promosso dall’associazione La Veste Rossa, presieduta dal giornalista Gigi Montenegro, che rafforza il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo attraverso la forza simbolica dei riti pasquali.

L’esposizione, dal titolo «Granada e Taranto – Un puente de fe / Un ponte di fede», si articola in tre momenti distinti. A Taranto sarà ospitata dal 31 gennaio al 7 febbraio nella sede dell’associazione Artava, in Città vecchia, e successivamente dal 7 al 12 marzo negli spazi dell’Archivio di Stato. Il progetto approderà poi a Granada, dal 23 al 26 marzo 2026, nel prestigioso Colegio Mayor Santa Cruz la Reala, nell’ambito di un più ampio programma di scambi culturali e promozione internazionale dei riti della Settimana Santa.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Gigi Montenegro e il direttore di Confcommercio Taranto, Tullio Mancino. «Attraverso le fotografie mostriamo i nostri eventi», ha spiegato Montenegro. «Avremo due mostre a Taranto in anteprima: la prima sabato prossimo nella sede dell’associazione Artava, a metà strada tra la cattedrale e l’università, e la seconda dal 7 al 13 marzo presso l’Archivio di Stato. Sarà presente anche un componente della Federazione delle Confraternite di Granada».

La terza tappa, quella spagnola, rappresenta il momento di maggiore visibilità internazionale. «La mostra di Granada, dal 23 al 26 marzo, si terrà nel collegio universitario al civico 6 di piazza San Domenico», ha aggiunto Montenegro. «Abbiamo così soddisfatto una richiesta che la sindaca di Granada ci fece lo scorso anno, durante la Settimana di Passione. È significativo – ha precisato – che Radio Cope abbia chiesto di presentare la propria pubblicazione sulla Settimana Santa proprio durante la nostra mostra, mentre la televisione di Granada ha già annunciato l’evento».

Il progetto assume anche una valenza istituzionale: «Oggi è un giorno importante perché il Consiglio comunale ha dato mandato al sindaco e alla giunta di proseguire il percorso verso il gemellaggio tra Taranto e Granada». Montenegro ha ricordato che «un patto di amicizia era già stato sottoscritto nella precedente consigliatura e noi lo abbiamo ripreso e rilanciato, creando un tavolo di lavoro attraverso il presidente del Consiglio comunale Gianni Liviano».

Accanto alle immagini, la mostra ospiterà anche elementi della tradizione artigianale tarantina. «Abbiamo voluto aggiungere realizzazioni che fanno parte della nostra identità, come i rosari utilizzati per la Settimana Santa – ha spiegato ancora il presidente dell’associazione La Veste Rossa – e una riproduzione della troccola. Ci sarà anche un documentario, perché il gemellaggio non è solo simbolico, ma culturale».

Montenegro ha evidenziato infine il valore turistico dei riti pasquali: «Granada è la città con il monumento più visitato al mondo, l’Alhambra. A Siviglia il sindaco mi dissero che durante la Settimana Santa la popolazione raddoppia da 1 a 2 milioni di persone. Quello è un flusso turistico serio, fatto di permanenze e di economia reale».

Sulla stessa linea Tullio Mancino. «Quella con La Veste Rossa – ha affermato – è una partnership consolidata, in cui crediamo molto per la valorizzazione degli elementi identitari del territorio», ha affermato. «I riti della Settimana Santa ci legano alla Spagna e rappresentano una forma di turismo esperienziale sempre più richiesta. Confcommercio lavora sul trinomio commercio, turismo e cultura e non può che sostenere iniziative come questa».

Mancino ha sottolineato anche il valore prospettico del progetto. «L’idea di un gemellaggio tra Taranto e Granada è una notizia molto interessante. Eventi come questi – ha insistito – vanno mantenuti vivi, valorizzati e anche esportati. Per questo stiamo lavorando alla costituzione di una consulta delle associazioni culturali, per favorire integrazione, coordinamento e progettualità».

La mostra diventa così un racconto per immagini. Taranto ha l’opportunità di confrontarsi con le grandi realtà europee della devozione pasquale e ambisce al riconoscimento di Città internazionale della Settimana Santa. Un ponte di fede, ma anche di cultura e futuro.

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