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I Carabinieri di Cerignola (FG) hanno fermato cinque persone sospettate di essere coinvolte in una serie di assalti a sportelli bancomat con esplosivo, avvenuti anche nella provincia di Taranto (Montemesola, Monteiasi, Mottola, Palagiano e Ginosa, per la precisione) e in altre regioni italiane.

I fermati, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, sono indagati per associazione per delinquere, furti aggravati e violazioni della normativa sulle armi.

L’organizzazione criminale, con base logistica nel Foggiano, utilizzava autovetture rubate o noleggiate e la tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale ad alto potenziale esplosivo, per aprire le casseforti degli ATM. I Carabinieri hanno sequestrato una pistola clandestina e numerosi candelotti esplosivi, e hanno sventato diversi tentativi di assalto in varie province del centro-sud Italia.

Tre dei fermati sono stati posti in custodia cautelare in carcere, mentre altri due erano già stati arrestati in precedenza. Gli investigatori ritengono che il gruppo sia responsabile di assalti compiuti in diverse province italiane, tra cui Taranto, Foggia, Lecce, Campania e Marche.

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