Inaugurata, per la prima volta a Taranto, “Gioia di casa” in via Minniti 136, un progetto ideato e portato avanti dai volontari dell’associazione Mister Sorriso. Questo progetto, rivolto a persone neurodivergenti senza limiti di età, ha come scopo aiutare a trovare la propria indipendenza e autonomia nelle mura domestiche.

Come sempre è partito tutto da un’idea che ha trovato le sue fondamenta nella buona azione di un privato anonimo che ha donato loro un appartamento appartenuto alla propria famiglia da generazioni ma che ora si appresta ad essere qualcosa di più di una semplice casa: Indipendenza.

Grazie all’aiuto dei volontari, questa casa, ristrutturata secondo le esigenze, è ormai pronta ad accogliere, ad abbattere barriere che creano uno strato invisibile tra le persone neurotipiche e neurodivergenti, creando autonomia attraverso laboratori, stanze multisensoriali e personale qualificato quali psicologi, educatori e tanto altro.

Gli operatori di Mister Sorriso hanno ascoltato le esigenze delle famiglie e delle stesse persone neurodivergenti, e con impegno hanno creato percorsi individuali, dove avranno un’opportunità per scoprire la propria indipendenza, saper essere autonomi nella propria abitazione. Qui verrà insegnata la cura e l’igiene della casa, l’igiene personale, a mettersi alla prova ai fornelli e a rendersi indipendenti anche da un punto di vista lavorativo.

È una grande opportunità quella che hanno avuto i ragazzi seguiti da Mister Sorriso, circondati da volontari pieni di amore e voglia di fare; al momento nel progetto sono coinvolti 15 ragazzi ma si prospetta che questo numero aumenterà con il tempo.

A spendere parole sentite il presidente dell’associazione Claudio Papa:“Sono 25 anni che Mister sorriso regala sorrisi ed emozioni, ringraziamo sentitamente la signora che ha donato questa casa dando la possibilità ai nostri ragazzi di poter volere di più dalla vita”.

E proprio questo quello che concretamente questi volontari hanno fatto ristrutturando questa vecchia casa, hanno dato speranza e opportunità di poter trovare sé stessi, di poter avere – seppur con qualche difficoltà in più – una vita domestica autogestita come quella di qualsiasi altra persona neurotipica.

All’inaugurazione erano presenti molti dei ragazzi che aderiscono al programma, ognuno di loro con un compito ben preciso, pieni di voglia di fare, cimentandosi con grande forza di volontà nelle mansioni a loro affidate. In Gioia di casa si respira amicizia, comprensione e sostegno nonché tanto impegno da parte dei volontari.

Durante l’inaugurazione sono state presentate delle diapositive, attraverso le quali si è potuto ammirare un prima e un dopo degli spazi dell’abitazione, capendo a fondo il lavoro che si cela dietro il risultato finale. I volontari hanno riempito la casa di amore, scritte motivazionali e fiducia rendendolo un vero e proprio contenitore di emozioni:

“In questa casa siamo sinceri, perdoniamo, amiamo, facciamo errori, diamo seconde possibilità, siamo pazienti, ci divertiamo e abbracciamo. Diciamo mi dispiace e soprattutto facciamo molto rumore”.

Eccola una delle tante scritte motivazionali che arricchiscono l’estetica della casa, dando forza a chi quelle mura le vivrà giorno per giorno in questo percorso.

Grazie all’impegno e alla dedizione di chi ha deciso di aderire a questo progetto diventando promotore dello stesso, sarà possibile per persone spesso dimenticate dalla società riconoscere nuove parti di sé stessi, cercando di migliorarsi e adattarsi ad una vita che ancora oggi fatica ad includerli. Ogni stanza è stata creata curando ogni minimo particolare, rendendola pratica ed efficiente, fatta per abbracciare le esigenze degli inquilini diurni.

“Credo fortemente nel creare opportunità, ringrazio il mondo del volontariato perché è grazie a queste persone che esistono iniziative come queste, iniziative che diventano il cuore pulsante di una città”. È così che riconosce i meriti di questo duro lavoro l’assessore ai servizi sociali e politiche d’integrazione del Comune di Taranto Sabrina Lincesso che sottolinea l’importanza di mettere le persone, le opportunità e i diritti di ognuno al primo posto ricordando che tutti hanno il diritto di avere pari possibilità.

“Noi ‘disabili’ abbiamo bisogno di spazi fisici entro cui misurare la nostra vita, capire le nostre competenze, i nostri limiti per poter capire fin dove spingerci e diventare cittadini del mondo”. Sono queste le parole usate dal Dott. Antonio Giampietro, garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della regione Puglia, per spiegare l’esigenza di avere a disposizione un luogo sicuro e protetto che simuli la realtà e che prepari ad essa senza correre pericoli ed essere seguiti da personale qualificato:

“Le famiglie con figli neurotipici hanno un grande coraggio; quando nella tua vita arriva un figlio con disabilità abbiamo la tendenza a colpevolizzarci demoralizzandoci, chiedendoci che vita avrà mio figlio? Abbiamo bisogno di qualcuno che ci accompagni in questo percorso e scuole e associazioni possono aiutare. Gioia di Casa da domani sarà uno spazio sociale a disposizione della città”.

Un’opportunità che nasce dalla condivisione e che è già pronta a partire. Ma come si aderisce al programma? Bisognerà semplicemente chiamare l’associazione, fissare un colloquio dove sia i ragazzi che le famiglie verranno sentiti ed esaminati e dopo un’attenta valutazione personale e dei posti disponibili si potrà iniziare questo viaggio verso l’indipendenza.

E se invece si volesse diventare volontari? Anche qui l’iter è semplicissimo, basterà andare sul sito dell’associazione e cliccare sul corso di formazione, dopodiché una volta seguito il corso si potranno scegliere le strutture nelle quali operare in base ai propri obiettivi.

Gioia di casa è un progetto innovativo e concreto che avvicina le persone neurodivergenti alla possibilità di essere liberi, senza alcuna barriera.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *