Novità sulla chiusura del circuito delle Tombe a Camera di Taranto.

A intervenire sulla questione ai microfoni del CorrierediTaranto.it, questa mattina, è stato il sindaco Piero Bitetti, che ha annunciato un’azione dell’amministrazione comunale per affrontare le criticità emerse negli ultimi mesi.

Come spiegato nel precedente articolo, i siti erano stati riaperti al pubblico alla fine di gennaio 2025 grazie a un accordo di partenariato pubblico-privato siglato dall’allora amministrazione Melucci con le cooperative archeologiche Polisviluppo e Museion. L’intesa prevedeva la gestione e la promozione turistica del circuito da parte delle cooperative, oltre alla copertura delle spese di manutenzione ordinaria, utenze e una quota sugli introiti derivanti dai biglietti. La manutenzione straordinaria sarebbe stata invece regolata attraverso un protocollo d’intesa tra il Comune e la Soprintendenza nazionale per il Patrimonio Subacqueo.

A distanza di un anno, però, la situazione appare profondamente cambiata. I siti risultano chiusi, mentre si rincorrono indiscrezioni su condizioni contrattuali particolarmente onerose, che le stesse realtà gestionali faticherebbero a sostenere dal punto di vista economico.

Le cooperative fanno sapere di “aver segnalato alcune criticità relative alla fruibilità dei siti. Il Comune le ha prese in carico e contiamo che ci dia riscontro in occasione del prossimo tavolo tecnico”. In merito al presunto contratto-capestro, invece affermano che “l’accordo di partenariato per sua natura è molto aperto e prevede flessibilità e rimodulabilità dei costi in funzione della sostenibilità della gestione. Il confronto su questo tema avviene sempre nel tavolo tecnico. Al momento però la questione più urgente è quella della fruibilità, sulla quale, come ha detto il sindaco, gli uffici preposti stanno lavorando”.

L’aspetto più preoccupante, infatti, riguarda proprio lo stato di conservazione dei luoghi. Secondo quanto trapela, alcuni siti avrebbero subito danni dovuti all’incuria e alla mancata manutenzione. In particolare, la Cripta del Redentore – custode di preziosi e delicatissimi affreschi di epoca bizantina – sarebbe stata interessata da un allagamento causato dal maltempo, aggravando ulteriormente una situazione già fragile. In merito a questo, dalle cooperative non arrivano conferme nè smentite: “Sicuramente le infiltrazioni non ne consentono la fruizione in piena sicurezza”, è la risposta.

Il sindaco Bitetti ha dichiarato che l’amministrazione sta intervenendo su tutti i siti del circuito per porre rimedio ai danni riscontrati. Per la Cripta del Redentore, che necessita di un intervento più strutturato e specialistico, il Comune sarebbe pronto a richiedere un finanziamento al Ministero della Cultura.

Nelle intenzioni dell’Ente vi è inoltre la convocazione di un incontro con le cooperative per ascoltare eventuali criticità e valutare una revisione dell’accordo di gestione.

Già fissato per mercoledì, invece, il confronto con la Soprintendenza nazionale del Patrimonio Subacqueo, passaggio ritenuto fondamentale per definire tempi e modalità degli interventi di tutela.

L’auspicio è che il circuito che fa parte della Taranto sotterranea, risorsa strategica per una città che intende puntare con decisione sul turismo culturale, possa essere preservato nella sua integrità e tornare al più presto fruibile per cittadini e visitatori, restituendo a Taranto una parte significativa della propria memoria storica.

One Response

  1. Piccolo cucciolo amore tdc come faremmo Senza il nostro super sindaco dei sinistri che deve leggere il fascicolo importante,che non si mette contro il governo ,che se ne frega di tutto siiiiii ,che in campagna elettorale prometteva niente più monnezza ,niente più schifo ,no al degassificatore,no a quell’altro ….ma gli spartani continuano il loro percorso da ignavi e non voteranno mai ..e sicuro questo campione insieme alla sua ciurma ce lo terremo per minimo dieci anni (salvo raccolta firme a tradimento ) e intanto aprite le tombe ,che nelle camere i trentini o pardon i discendenti di Spartacus ci butteranno la monnezza ,vero arte ‘bagno”,mentre l,’ associazione Taranto sporca ripulisce lo schifo dei depravati che dalle proprie auto scaricano per tutta la città ,ma le navi a gnl non fanno danni chiedetelo al Giappone ,te possino ,poraccio .

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