“Our games”, i nostri Giochi. Questa la frase che il commissario straordinario, Massimo Ferrarese, ha quasi sussurrato mentre salutava il vicepresidente del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Mehrez Boussayene (foto di apertura), presente ieri a Taranto per i sopralluoghi sui cantieri delle grande opere di questa manifestazione internazionale.
Non ha mai perso il sorriso sinora Ferrarese, nemmeno nei momenti di massima criticità e ce ne sono stati tanti (in realtà non sono finiti perché c’è da accelerare sull’ospitalità degli atleti, ndr). Quello di ieri è parso più raggiante del solito: “Dopo quattro anni di ritardo, ora il vento è in poppa”.
La pace sancita, dopo sei mesi di “battaglie” a colpi di Pec con il Comitato Internazionale, la si ritrova anche nelle parole proprio del vicepresidente Boussayene: “L’atmosfera è più serena, le cose vanno nella direzione giusta”, ha detto.
Ha poi ringraziato il ministro dello Sport Abodi “per la buona collaborazione trovata negli ultimi mesi” e sottolineato “lo spirito positivo” nel Comitato organizzatore guidato da Ferrarese.

E sulle criticità relative all’ospitalità, rimarcate qualche riga fa, lo stesso Boussayene – che si è espresso in lingua francese – non ha nascosto che “la situazione richiede ancora molto lavoro e molta collaborazione per far avanzare le procedure amministrative”.
Il rappresentante tunisino del CIJM – che ha sostituito l’italiano Davide Tizzano, prematuramente scomparso a fine dicembre scorso (a lui è stato destinato un pensiero all’atto della firma della convenzione tra i due comitati) – è stato piuttosto realista: “Non basta vedere il tetto sulla piscina: vogliamo vedere l’acqua nella vasca e gli atleti che nuotano”.
Boussayene ha alternato “bastone e carota”, sottolineando come l’Italia abbia dimostrato una straordinaria capacità di risolvere i problemi al momento giusto riferendosi all’ottima riuscita delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina. Problem solving, una qualità che considera decisiva anche per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.
“Questi non sono solo i Giochi dell’Italia, ma di tutto il bacino mediterraneo. L’Italia ha sempre avuto un ruolo di leadership e sono certo che lo manterrà”, ha concluso.
Nota a margine: fa piacere vedere una certa trasversalità politica nell’accompagnare l’organizzazione di questi Giochi al suo rush finale. Ieri erano infatti presenti (molto ben visibili a telecamere e macchine fotografiche…) esponenti regionali di Fratelli d’Italia accanto a quelli del Movimento5Stelle. Ricordiamo, a proposito dei pentastellati, che appena lo scorso settembre il vicepresidente nazionale, senatore Mario Turco, diffuse un comunicato stampa dal titolo: “Giochi del Mediterraneo: occasione persa per Taranto tra ritardi e fallimenti”, il cui contenuto è di facile intuizione.
