Una nuova strategia immobiliare consente a grandi gruppi imprenditoriali operanti nel settore della grande distribuzione di aprire nuove filiali recuperando edifici storici o aree urbane dismesse.
Il gruppo tedesco Lidl sta investendo 220 milioni di euro in Italia (fonte ‘Il Sole 24 Ore’) per aprire 24 nuove filiali in pochi mesi raggiungendo la ragguardevole quota di 800 punti vendita (con obiettivo 1000 già messo nel mirino).
A Trieste ha recuperato la storica sede del quotidiano ‘Il Piccolo’, trasformandola in un punto vendita moderno, a Trento il gruppo è intervenuto su un’area degradata di grande rilevanza sociale, riqualificandola, a Torino ha demolito un vecchio edificio industriale in centro città e costruito un nuovo punto vendita con orti urbani sul tetto, a Siracusa, invece, il progetto ha previsto la realizzazione di un percorso esterno dedicato alla cava romana ritrovata durante i lavori di rifacimento e – all’interno dell’edificio – di vetri a pavimento per vedere i resti.
E via ancora da Nord a Sud la pianificazione di nuove aperture in altre città come Gorizia, Verona, Foligno, Roma, Barletta, Palermo e Taranto, precisamente al quartiere Paolo VI (viale dell’Industria poco accanto al Mc Donald’s aperto lo scorso dicembre) nell’area dove prima insisteva una scuola pubblica (l’immobile abbandonato con tutte le suppellettili e il materiale scolastico, acquistato dal Comune e poi demolito, del quale il corriereditaranto.it ha parlato più volte – https://www.corriereditaranto.it/2024/10/05/ex-righi-da-scuola-a-supermercato-1/ – .
Il progetto al quartiere Paolo VI – a quanto pare prevede la cura degli spazi verdi urbani attorno all’attività commerciale che dovrebbe aprire a brevissimo.
