- Cosa succederà quando i riflettori sui Giochi del Mediterraneo si spegneranno e Taranto (il Comune) dovrà gestire gli impianti lasciati in eredità dalla manifestazione internazionale?
È la domanda che insistentemente circola in questi giorni – a meno di sei mesi dalla cerimonia inaugurale – soprattutto in certi ambienti (politici e non) che sinora hanno atteso un passo falso, da parte della struttura commissariale, riguardo il rispetto del cronoprogramma dei cantieri delle grandi opere per i Giochi.
È il caso del Movimento5Stelle che a settembre 2025 parlava di ritardi e fallimenti ma che lunedì scorso era in prima fila a presenziare ai sopralluoghi effettuati dal ministro dello Sport e dai massimi rappresentanti del Comitato Internazionale.
Ebbene con una nota a firma della consigliera regionale Annagrazia Angolano si rivendica la paternità dei Giochi a quel Governo Conte II, che nostalgicamente ritorna in ogni uscita pubblica dei pentastellati (i fondi previsti all’epoca nel 2019, furono 150 milioni di euro e non 250 milioni come evidenziato nella nota).
“Restano interrogativi sulla sostenibilità futura degli impianti sportivi e sulla loro gestione successiva, aspetti fondamentali per evitare che un evento internazionale si trasformi in un’occasione mancata e che gli stessi impianti si trasformino in cattedrali nel deserto”, questo il monito lanciato nel comunicato.
Qualche ora prima anche il presidente della Camera di Commercio di Brindisi e Taranto, Vincenzo Cesareo – che non si è più espresso così chiaramente sui Giochi da quando ritiro la sua presenza dalla costituenda ‘Fondazione del Mediterraneo per lo Sport’ – in una nota aveva evidenziato concetti simili: “Il vero successo dei Giochi non si misurerà solo sulla qualità dell’evento sportivo ma soprattutto sulla capacità di trasformare la loro eredità in un motore stabile di sviluppo, evitando che le nuove strutture diventino nel tempo un peso per la comunità”.
COSA SI STA PREVEDENDO
Il Comune di Taranto ha affidato alla società milanese Pricewaterhouse Coopers Business Services srl la consulenza per la definizione della strategia di affidamento della gestione degli impianti sportivi in nome della sostenibilità economica.
Di par suo il commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese, ha dichiarato di voler costituire una fondazione che si occuperà della legacy per supportare il Comune di Taranto nei primi mesi di gestione degli impianti.
“Stiamo realizzando un investimento da circa 300 milioni: guai se dovessero rimanere cattedrali nel deserto”, ha dichiarato Ferrarese, il quale ha dato mandato a dei consulenti, capeggiati dal professor Cataldo Ruta della Bocconi di Milano, per poter stilare un progetto di gestione sostenibile degli impianti, da consegnare al Comune di Taranto ma anche agli altri Comuni interessati dai Giochi.
“Stiamo vedendo di trovare delle somme per aiutare il Comune di Taranto nella fase di start up iniziale, accompagnandolo nel trasferimento di responsabilità”, ha aggiunto Ferrarese.
Fase iniziale di circa un trimestre, successivo al 3 settembre prossimo, che ad esempio per quanto riguarda la manutenzione delle piscine si vorrebbe affidare alla stessa società (la spagnola Fluidra con filiali anche in Italia, ndr) che si sta occupando attualmente della realizzazione delle vasche olimpiche. Ciò per evitare che il Comune si ritrovi improvvisamente a dover armeggiare una situazione complessa, considerata anche la penuria di fondi a disposizione dell’ente.
“Il mio lavoro non termina con la realizzazione degli impianti: sento un po’ mio quello che sta nascendo, voglio continuare a fornire un contributo alla comunità tarantina”, ha sottolineato Ferrarese che al corriereditaranto.it ha chiarito, per non creare equivoci, che finché non ci sarà il collaudo tecnico-amministrativo (può avvenire anche dopo i Giochi) – diverso dal collaudo statico – gli impianti restano ancora sotto la sua responsabilità.
Intanto lunedì prossimo al Castello Aragonese, alla presenza nuovamente del ministro dello sport Abodi, del presidente della Regione Decaro e del sindaco di Taranto Bitetti, verranno presentati l’identità visiva dei Giochi e i primi due sponsor nazionali che supporteranno la manifestazione.
Ogni giorno Taranto dimostra le sue incapacità gestionali ,un paesotto vergognoso …gli spartani hanno già pensato cosa fare : scarabocchiare, saccheggiare ,buttare la monnezza ..direi un vero spreco ..mah