Il percorso verso i Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto compie un nuovo passo con il decreto n. 73 firmato dal commissario straordinario Massimo Ferrarese. Il provvedimento riguarda la realizzazione e la manutenzione della viabilità e dei parcheggi a servizio dello stadio Erasmo Iacovone, infrastrutture indispensabili per garantire accessibilità e sicurezza durante l’evento.
L’architetto Cosima Lorusso è stata incaricata di progettare e dirigere gli interventi, oltre a coordinare la sicurezza e redigere il certificato di regolare esecuzione. Il quadro economico rideterminato per il progetto complessivo dello stadio è di oltre 57 milioni di euro.
Il decreto nasce dalla necessità di potenziare ulteriormente le infrastrutture esterne dello stadio, in particolare parcheggi e viabilità di accesso, utilizzando parte delle economie accantonate nella voce “imprevisti/economie/varie” del quadro economico generale.
Con questo atto, la struttura commissariale prosegue nel percorso di completamento delle opere necessarie per consegnare alla città uno stadio pienamente funzionale e dotato di tutte le infrastrutture di supporto richieste da un evento internazionale.
Intanto, le tensioni internazionali legate ai conflitti in Medio Oriente e nel bacino del Mediterraneo stanno creando preoccupazione per l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, in programma tra il 21 agosto e il 3 settembre. Il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Luciano Buonfiglio, ha espresso la sua preoccupazione durante la riunione della Giunta del Coni, sottolineando l’imprevedibilità del contesto internazionale e gli effetti che gli eventi geopolitici possono avere sui mercati finanziari e sugli equilibri globali.
Buonfiglio ha annunciato che all’inizio di aprile ci sarà un incontro a Taranto con il comitato organizzatore dei Giochi, insieme al ministro per lo Sport Andrea Abodi, per valutare la situazione e avere un quadro più chiaro. “Siamo preoccupati”, ha dichiarato Buonfiglio, “ma manteniamo un atteggiamento di fiducia”