Reti intelligenti che tutelano l’acqua, il bene comune più prezioso. Sistemi di approvvigionamento potenziati. Servizi idrico-fognari più capillari. Depurazione sempre più orientata alla rigenerazione.
Puntano a questi risultati i 13 progetti, di cui due per il territorio di Taranto, sostenuti dall’Europa attraverso il PR Puglia FESR-FSE+2021-2027 Asse II – Az. 2.8 “Interventi di miglioramento del servizio idrico integrato” e classificati come Operazione di Importanza Strategica per il loro contributo significativo al raggiungimento dell’obiettivo di promuovere l’accesso all’acqua e la sua gestione sostenibile.
Cofinanziati con oltre 227 milioni di euro su un valore complessivo di 430 milioni, con una quota garantita dalla tariffa del servizio idrico, gli interventi sono in corso di realizzazione da parte di Acquedotto Pugliese (AQP) con il coordinamento dell’Autorità Idrica Pugliese (AIP) e della Regione Puglia. Dovranno contribuire a migliorare la sicurezza e la sostenibilità del ciclo idropotabile in una terra naturalmente carente di risorsa idrica, rafforzando la gestione della crisi climatica.
Gli interventi dell’Operazione di Importanza Strategica sono raggruppati per sotto-obiettivi specifici. I primi tre, per un valore di circa 300 milioni di euro e un cofinanziamento pubblico di 136 milioni, riguardano la sub-azione 2.8.1 per il recupero delle perdite: è in corso il rinnovamento di circa 600 chilometri di condotte idriche urbane a servizio di 1 milione di cittadini nelle province di Bari, Lecce e Taranto, con l’obiettivo recuperare 19 milioni di metri cubi di acqua all’anno.
Nell’ambito della sub-azione 2.8.2 (Infrastrutture di approvvigionamento, adduzione, distribuzione idrica) ci sono 5 progetti dal valore complessivo di 65 milioni, di cui oltre 50 cofinanziati: due riguardano il potenziamento, estendimento e risanamento delle reti idrico-fognarie di Carovigno (BR), due il potenziamento dei sistemi di adduzione di Monte Sant’Angelo (FG) e Porto Cesareo (LE) e uno la costruzione dell’acquedotto di Borgo Tressanti e Angeloni a Cerignola (FG).
Tre interventi per quasi 45 milioni (29 cofinanziati) fanno parte della sub-azione 2.8.3 che prevede il potenziamento e adeguamento del Servizio Idrico Integrato. Sono in corso la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Ascoli Satriano (FG) che sarà configurato anche per il riuso, quella delle reti fognarie nelle marine S. Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno a Nardò (LE) e il completamento della rete idrica e fognaria negli abitati di Ugento (LE) e delle frazioni Gemini e Torre San Giovanni.
Gli ultimi due progetti riguardano la sub-azione 2.8.4 che punta all’introduzione di misure innovative per l’adeguamento della linea fanghi degli impianti di depurazione. Tali interventi, cofinanziati per 12 milioni su un valore di circa 20, vedono la realizzazione di stazioni di disidratazione ad alto rendimento in 28 impianti per rendere economicamente e ambientalmente più sostenibile la gestione dei fanghi.
Il primo intervento per la provincia di Taranto riguarda la Digitalizzazione e monitoraggio delle reti (P1560 – Interventi mirati per conseguire la distrettualizzazione, il controllo delle pressioni ed il monitoraggio delle grandezze idrauliche nelle reti del territorio servito dall’Acquedotto Pugliese e sostituzione dei tronchi idrici – Risanamento Reti 4 – Lotto 4 – TA).
L’intervento coinvolge i Comuni di Laterza, Mottola, Statte, Taranto, Monteparano, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Manduria, Grottaglie e Roccaforzata, interessando una popolazione complessiva di circa 325.110 abitanti. Il progetto prevede il rinnovamento di 181 chilometri di reti di distribuzione e l’installazione di 455 postazioni digitali dedicate alla regolazione dinamica delle pressioni e al monitoraggio costante delle grandezze idrauliche. L’azione integrata di distrettualizzazione e controllo consente un recupero stimato di circa 4,7 milioni di metri cubi di acqua all’anno (valore di progetto attualizzato al dato di perdita 2024), migliorando stabilità, continuità e qualità dell’erogazione. Il quadro economico di progetto è pari a 85.361.122,00 euro. L’intervento è cofinanziato dal Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021–2027, Asse II “Economia Verde”, Azione 2.8, Sub-Azione 2.8.1, con un contributo pubblico di 38.911.174,45 euro e una quota garantita dalla tariffa del servizio idrico. I lavori sono in corso.
Il secondo intervento riguarda invece l’Innovazione tecnologica per il trattamento fanghi (NR016 – Intervento di fornitura e posa in opera di stazioni di disidratazione ad alto rendimento su skid taglia media -40 mc/h).
L’intervento si colloca in continuità con il progetto di fornitura e posa in opera di stazioni di disidratazione ad alto rendimento su skid taglia grande e riguarda ulteriori 16 impianti di depurazione rispetto a quelli interessati dalle stazioni di taglia grande: Torre Santa Susanna, Mesagne, San Pietro Vernotico, Francavilla, Pulsano, Lizzano, Foggia, Taranto Gennarini, Ginosa, Maglie, Nardò, Copertino, Taviano, Tricase, Carpignano e Otranto.
Il progetto prevede la fornitura e posa in opera di 19 stazioni di disidratazione meccanica su skid di taglia media, con capacità di trattamento pari a 40 metri cubi/ora, destinate al miglioramento della fase di gestione dei fanghi prodotti. L’intervento rafforza le prestazioni ambientali degli impianti, ottimizza i costi di gestione e contribuisce alla sostenibilità complessiva del comparto depurativo regionale. Il quadro economico di progetto post gara è pari a 10.065.902 euro. L’opera è cofinanziata dal Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021–2027, Asse II “Economia Verde”, Azione 2.8 “Interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato”, Sub-Azione 2.8.4, con un contributo pubblico di 5.797.612,76 euro e una quota garantita dalla tariffa del servizio idrico. Lavori in corso. Il completo avviamento delle macchine è previsto entro la primavera del 2026.