Dichiarazioni importanti del ministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso che in Senato ha riferito sul futuro dell’ex Ilva: “I commissari poco fa mi hanno dato una notizia particolarmente rilevante, il gruppo indiano Jindal, primario operatore su scala globale, ha presentato anch’esso ieri sera una manifestazione d’interesse per l’intero complesso siderurgico con un piano industriale ambizioso, garantendo il processo di piena decarbonizzazione”. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante l’informativa al Senato sulla situazione dell’ex Ilva dicendo che i commissari valuteranno anche questa offerta oltre a quella di Flacks.
“E’ un ‘momento decisivo per l’Ilva, perche’ l’attivita’ di manutenzione e il confronto negoziale con potenziali acquirenti sono prossimi alla svolta’ ha detto il ministro nel suo intervento. ‘E’ un momento decisivo per quello che speriamo possa tornare a essere presto l’impianto siderurgico piu’ importante d’Europa. E’ un momento decisivo perche’ la nostra Europa deve imboccare la strada dell’autonomia strategica e l’Ilva e’ un architrave di questa architettura’, ha aggiunto Urso, ricordando i due operai morti a Taranto da inizio anno e porgendo le condoglianze alle loro famiglie. E in tema di sicurezza, Urso ha ricordato che ‘questa mattina i commissari, con il ministero del Lavoro e i sindacati stanno illustrando nel dettaglio cosa fatto fino a ora e cosa fare per innalzare la sicurezza sul lavoro”.
“Il piano “corto” per l’ex Ilva e’ in corso di realizzazione e non e’ un piano di chiusura ma di ripartenza” ha poi ribadito specificando inoltre che i commissari straordinari di AdI e Ilva hanno ‘prontamente presentato’ il ricorso contro il decreto del tribunale di Milano che ha in parte disapplicato l’Aia 2025 per Taranto. ‘Si sta completando il piano a ciclo corto, presentato ai sindacati qualche mese fa. E’ un piano di rilancio, non di chiusura. Proseguono le attivita’ di manutenzione e di revamping degli altiforni, con rispetto dell’Aia, che e’ la piu’ avanzata in Europa, perche’ considera anche le valutazioni sanitarie’, ha detto Urso, spiegando che ‘Afo2 e’ stato riavviato poche settimane fa, il 21 febbraio dopo 2 anni di inattivita’, come previsto e annunciato, in sostituzione di Afo1 che e’ stato posto sotto sequestro probatorio dalla procura di Taranto. Il riavvio di Afo2 ha permesso la manutenzione di Afo4, che riaprira’ ad aprile e permettera’ agli acquirenti la produzione di 4 milioni di tonnellate’ di acciaio l’anno, che ‘e’ il minimo richiesto da qualsiasi acquirente”.
Quattro milioni di me ,che noi tarantini respireremo a pieni polmoni e magari dopo dobbiamo credere alla favoletta che si decarbonizzerá quando face l’ognia a pizz..che serve l’acqua chè serve il gas ,e che dobbiamo chiudere le finestre ,stringere il buco del cu e se fare le ricchiun cu u cul dell otri è semplicissimo ,qualcuno di spontanea volontà offrisse il suo visto che sembra disponibile …
Buongiorno
Tutto questo viene dalla bocca del Ministro Urso.
Aspetto con trepidazione il comunicato di Jindal che ripete quanto dichiarato dal Ministro.
Per il resto cosa devo dedurre?
Che Flacks Group si è defilata?
Il buon ministro deve per una volta essere serio e non prendere per i fondelli 20000 persone.
O si rischia di fare la fine della sposa di Pulsano che sta ancora aspettando lo sposo all’ ingresso della chiesa.
Anche perché la sposa (ex Ilva) non è mica di primo pelo
Saluti Vecchione Giulio
Io credo alle balle del ministro del parmigiano e della nduja senza peperoncino