La situazione dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto è incerta a causa delle tensioni internazionali che coinvolgono alcuni dei Paesi partecipanti, come Cipro, Libano, Siria e Turchia, senza dimenticare che c’è anche la l. Il Governo, il Comitato internazionale e quello locale dovranno analizzare la situazione nei prossimi mesi per decidere se rinviare o meno l’evento.
Intanto, il commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese, ha ribadito la volontà di portare avanti il progetto, sottolineando l’importanza dello sport in un momento di guerre e tensioni internazionali. Ferrarese ha anche chiesto un confronto con i ministri Andrea Abodi (Sport) e Tommaso Foti (Affari europei) per discutere delle spese di organizzazione, che ammontano a circa 80 milioni di euro.
Proprio nelle prossime ore ci sarà un summit tra le parti per arrivare ad una decisione che possa dare certezze agli organizzatori, in un senso o nell’altro, nel giro di qualche settimana.
Gli impianti sportivi, finanziati con 275 milioni di euro, sono in costruzione e saranno pronti a giugno. Il comitato locale è determinato a proseguire i lavori e a rispettare il cronoprogramma delle infrastrutture sportive previste per l’evento, specie ora che con il Comitato internazionale si viaggia in sintonia e che anche dal punto di vista organizzativo la macchina ha cominciato a viaggiare a velocità sostenuta.
Nelle scorse ore, infatti, il Comitato locale ha affidato ufficialmente, a seguito di gara, ad una società lombarda l’organizzazione della cerimonia inaugurale e di quella conclusiva, mentre il bando per la fornitura delle navi da crociera (una da 3500 ed una da 2500) per ospitare atleti e delegazioni è andato semi deserto. Alla prima opzione ha manifestato interesse un’armatore maltese mentre alla seconda non ha aderito nessuna compagnia.
*fotomontaggio Paolo Occhinegro