Il presidente di CONFAPI Taranto, Fabio Greco, ha espresso la sua preoccupazione per le reazioni negative alla gara per la realizzazione di un bacino da 10mila tonnellate in Arsenale. Greco ritiene che questo investimento possa portare lavoro e sviluppo economico al territorio, ma è preoccupato per le polemiche e le resistenze che stanno emergendo.
La gara per il bacino da 10mila tonnellate potrebbe portare 132 milioni di euro di investimento e creare occupazione. L’Arsenale di Taranto ha bisogno di investimenti per potenziare le capacità manutentive. Le imprese locali hanno le competenze e le maestranze qualificate per partecipare al progetto.
La situazione economica e industriale di Taranto è critica e richiede investimenti pubblici per sostenere la diversificazione produttiva. Greco ha sottolineato l’importanza di sostenere le imprese locali e di creare occupazione stabile, e ha invitato a non sottovalutare l’opportunità offerta da questo investimento.
*Sull’argomento: Un bacino galleggiante per l’Arsenale – Corriere di Taranto
A che caz serve diciamo a greco che ha il suo cantiere ,dove gli studenti avevano realizzato un progetto che avrebbe portato “dei veri benefici “a Taranto ,caro greco ,vuoi speculare anche tu sull’ignavia dei tarantolati o ,aggrappati astoca piuttosto e accetta le critiche e trovati altro da fare ..noi a Taranto vogliamo servizi di mobilità , infrastrutture aree verdi e non finti slogan di possibilità di lavoro ,quando sappiamo benissimo che ci vuoi guadagnare soltanto tu e quei pochi tarantini operosi , perché lo sanno anche i sassi che molti spartani non ne volene in cuerpe ,so sfaticate. .per cui anziché dare e trovare impiego a cittadini di altre provincie e vedere depredato il nostro territorio ulteriormente d ,diciamo no …Ve acchiate nostra fatie ..