E’ stato siglato l’accordo per la cassa integrazione straordinaria che riguarda 45 lavoratori dello stabilimento di Statte di Hiab Italia.
L’incontro in modalità video call ha visto coinvolti il Ministero del Lavoro, i sindacati Fim, Fiom e Uilm e il management di HIAB Italia. Al termine del confronto è stato sottoscritto l’accordo per l’attivazione della Cassa Integrazione Guadagn Straordinaria (CIGS), un passaggio che mette ufficialmente in sicurezza tutti i 45 lavoratori attualmente in forza. L’intesa prevede una copertura, con decorrenza dall’ll marzo fino al 31dicembre 2026.
“La firma del verbale garantisce il mantenimento del rapporto di lavoro per le 45 unità residue, evitando procedure traumatiche e assicurando stabilità in questa fase di transizione. Lo strumento della CIGS è funzionale ad accompagnare i lavoratori e le lavoratrici verso la società subentrante, fornendo la necessaria copertura normativa e temporale utile all’operazione di closing nel passaggio alla nuova società” affermano i sindacati.
“Sarà cura e impegno prioritario di FIM FIOM e UILM monitorare con estrema attenzione ogni fase della ricollocazione di tutto il personale coinvolto, affinché il passaggio alla nuova realtà garantisca la piena continuità occupazionale” concludono.
Lo scorso 3 marzo, durante l’ultimo incontro al Mimit, è stata annunciata l’intesa preliminare tra Hiab e Coseco Industrie Group, gruppo con sede a Bari che si occupa della costruzione di attrezzature per veicoli dedicati al settore dell’ecologia, per l’acquisizione dell’intero ramo d’azienda del sito produttivo di Statte e dei relativi 45 lavoratori.
In queste settimane è atteso il piano industriale di Coseco che sarà presentato al Mimit per accedere alle misure regionali di sostegno. Sono previsti inoltre tavoli tecnici di approfondimento sui percorsi formativi aziendali, finalizzati a favorire la riqualificazione professionale dei lavoratori coinvolti. Il prossimo incontro è stato fissato per il 21 aprile, data nella quale ci si augura di completare l’intesa avviare così il percorso di reindustrializzazione del sito di Statte.
*Sull’argomento leggi l’articolo Hiab, via alla reindustrializzazione