Importante passo avanti nella sanità territoriale: la ASL Taranto ha presentato il nuovo accordo quadro per il potenziamento del servizio di dialisi domiciliare assistita, un modello innovativo che consentirà ai pazienti di effettuare la terapia direttamente a casa o in strutture di prossimità.

L’iniziativa, illustrata presso la Direzione Generale dell’azienda sanitaria, rappresenta l’evoluzione di un progetto pilota avviato nei mesi scorsi, che ha già permesso a cinque pazienti di sottoporsi alla dialisi presso il proprio domicilio. Con il nuovo piano, il servizio sarà esteso fino a 30 pazienti su tutto il territorio.

La dialisi è una terapia salvavita per chi soffre di grave insufficienza renale, ma comporta un impatto significativo sulla qualità della vita, costringendo spesso a frequenti spostamenti verso ospedali o centri specializzati. Grazie alle nuove tecnologie e all’organizzazione del servizio, sarà ora possibile ricevere le cure a domicilio, nelle RSA, nelle Case di Comunità e in altre strutture assistenziali, in linea con quanto previsto dal DM 77/2022, che individua nel domicilio il luogo privilegiato di cura.

«Pur sembrando un servizio semplice, la dialisi domiciliare rappresenta un grande traguardo che riduce notevolmente i disagi dei pazienti», ha dichiarato il commissario straordinario Vito Gregorio Colacicco, sottolineando come il progetto contribuisca a migliorare concretamente la qualità della vita delle persone affette da insufficienza renale cronica.

Il servizio è articolato in cinque linee di intervento: emodialisi domiciliare assistita (con e senza osmosi), emodialisi “alberghiera” per pazienti temporaneamente presenti sul territorio, teledialisi e assistenza alla dialisi peritoneale. In particolare, la teledialisi permetterà ai medici di monitorare a distanza i trattamenti, interagendo con il personale sanitario presente al domicilio del paziente e gestendo eventuali complicazioni in tempo reale.

«Si tratta di una svolta per i pazienti fragili», ha evidenziato il professor Luigi Pio Morrone, direttore della struttura complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale SS. Annunziata, spiegando che i pazienti saranno selezionati attraverso una valutazione multidisciplinare per garantire sicurezza ed efficacia delle cure.

Il progetto coinvolge anche un’équipe di specialisti composta dai nefrologi Giuseppina D’Ettorre, Domenico Santese e Francesco Tagliente, che seguiranno i pazienti e coordineranno le attività sul territorio.

Dal punto di vista economico, l’investimento complessivo è di circa 6 milioni di euro per il triennio 2026-2028, con possibilità di proroga per un ulteriore anno. La gestione del servizio sarà affidata a diversi operatori, tra cui IGEA srl, RTI Sapio Life srl-Spindial Spa e Vivisol srl, mentre la teledialisi sarà curata dalla Cooperativa E.D.P. La Traccia.

Con questo progetto, la ASL Taranto si conferma tra le realtà più avanzate in Puglia e in Italia nell’ambito della sanità di prossimità, puntando su innovazione tecnologica e assistenza personalizzata per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei cittadini.

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