Una mostra unica nel suo genere, denominata “Forme senza tempo”, porterà alla scoperta di 20 abiti di alta sartoria e 70 disegni dello stilista e architetto della moda Roberto Capucci, in dialogo con i reperti del Museo archeologico nazionale di Taranto.
La mostra, che sarà aperta sino al 12 luglio 2026, esplora le connessioni tra la creatività di Capucci e la storia antica della città, mettendo in relazione l’ispirazione e la fonte di essa.
I visitatori potranno ammirare abiti di alta sartoria realizzati con materiali preziosi come sete, taffetas, georgette e lamé, accanto a reperti archeologici come statuette fittili, diademi in oro, vetri e ceramiche, che testimoniano la ricchezza culturale della città di Taranto. La mostra è organizzata dal MArTA e dalla Fondazione Roberto Capucci, e sarà allestita nell’area esposizioni temporanee del Museo.
“La mostra costruisce un sistema di relazioni visive e concettuali fondato sul confronto tra gli abiti e i reperti della collezione del MArTA”, commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna. “Questa impostazione riflette una visione del museo come luogo dinamico, capace di generare nuove letture e di attivare connessioni inaspettate, attraverso linguaggi diversi e contaminazioni che ne amplificano il potenziale evocativo e conoscitivo”.
La direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto, Stella Falzone, aggiunge: “L’aspetto che colpisce maggiormente è la tridimensionalità ottenuta con il sapiente uso delle città e con il colore nelle creazioni sartoriali del Maestro Capucci – le onde e i plissé degli abiti dello Stilista offrono l’occasione per un dialogo inedito con la collezione del MArTA, con le statuette femminili in terracotta, che testimoniano l’attenzione nel rappresentare le vesti variopinte antiche nella loro varietà”.
La mostra sarà disponibile fino al prossimo 12 luglio negli orari d’ingresso del Museo dalle 8.30 alle 19.30 (escluso il lunedì). Alla mostra si accede attraverso il pagamento del ticket d’ingresso al Museo, acquistabile in sede, e attraverso il sito istituzionale del MArTA.
