Oltre 30mila litri di carburante di provenienza illecita sono stati sequestrati tra Taranto e Statte nel corso di un’operazione condotta dai finanzieri del Guardia di Finanza del Comando provinciale ionico, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Taranto.
Le attività, mirate al contrasto del contrabbando di oli minerali, hanno consentito di individuare carburante destinato a essere immesso clandestinamente sul mercato locale. Il prodotto sequestrato comprendeva benzina, gasolio per autotrazione, carburante “avio” e gasolio agricolo ad accisa ridotta, quest’ultimo destinato esclusivamente alle imprese agricole.
Il carburante era stoccato in cisterne di acciaio e plastica, alcune di grandi dimensioni, dotate di pompe elettriche e dispenser con contalitri, idonei a funzionare come veri e propri distributori abusivi per il rifornimento di veicoli. Particolarmente pericoloso il carburante “avio”, altamente infiammabile e destinato ai motori degli aeromobili: se miscelato con gasolio e utilizzato nelle auto avrebbe potuto provocare gravi rischi per l’ambiente, la sicurezza stradale e danni ai veicoli.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche una motrice, un semirimorchio-cisterna, un’area di circa 3.900 metri quadrati e sette box contenenti le cisterne.
Otto persone sono state denunciate alla Procura di Taranto per i reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e irregolarità nella circolazione, oltre alla violazione delle norme antincendio previste dalla legge.
