Le organizzazioni sindacali e datoriali del comparto mitilicolo tarantino hanno rilasciato un comunicato per rassicurare i consumatori sulla sicurezza e la qualità delle cozze di Taranto, in seguito alle notizie diffuse su un focolaio di epatite registrato a Napoli e casi segnalati in altre regioni.
Nel comunicato, le organizzazioni precisano che le cozze di Taranto non sono interessate da alcuna emergenza sanitaria, poiché l’intera filiera produttiva locale è sottoposta a controlli rigorosi e costanti da parte degli enti competenti, come ASL Taranto e ARPA Puglia. I monitoraggi effettuati regolarmente garantiscono standard elevatissimi di sicurezza alimentare, salubrità e tracciabilità, assicurando che il prodotto tarantino rispetti pienamente le normative sanitarie vigenti.
Inoltre, si sottolinea che la cozza tarantina autoctona non è ancora nella fase di piena commercializzazione, il che rende ulteriormente evidente come eventuali prodotti potenzialmente a rischio possano difficilmente essere ricondotti alla produzione locale tarantina.
Il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto, Vito Felice Uricchio, ha dichiarato che i mitili del primo seno del Mar Piccolo, dopo molti anni, finalmente non risultano contaminati, grazie ai risultati confortanti forniti da ASL Taranto e ARPA Puglia.
Le organizzazioni ribadiscono che il consumo della cozza tarantina autoctona è garanzia di qualità, tradizione e sicurezza alimentare, frutto di una filiera controllata, seria e trasparente. Allo stesso tempo, invitano la cittadinanza a prestare attenzione alla provenienza del prodotto acquistato e a diffidare di mitili privi di adeguata tracciabilità o che possano essere immessi sul mercato con indicazioni ingannevoli, arrecando danno ai consumatori e agli operatori onesti.
La mitilicoltura tarantina è un patrimonio economico, culturale e identitario che merita rispetto, tutela e verità.