Le associazioni di categoria Casartigiani Taranto, Confesercenti–Casa Impresa Taranto, Confapi Taranto, Unsic Taranto e Upalap, hanno presentato 16 proposte per il rilancio della città, affrontando temi come il commercio, il turismo, l’artigianato e la disoccupazione giovanile.

Il commercio è uno dei settori più colpiti, con un calo del 22,8% dei negozi in un decennio. Le associazioni chiedono un piano organico di rilancio delle aree commerciali e dei mercati cittadini, con riqualificazione degli spazi pubblici, miglioramento dell’arredo urbano e revisione della viabilità e della sosta. Inoltre, chiedono la piena attuazione del Documento Strategico del Commercio, approvato dal Comune ma rimasto in larga parte sulla carta.

Per incentivare l’insediamento di attività commerciali nel centro storico, le associazioni propongono una fiscalità di vantaggio, con esenzione totale o parziale da IMU, TARI, TOSAP e imposta di pubblicità per almeno 5 anni. Inoltre, chiedono canoni concordati per i fitti commerciali nel centro storico e la creazione di una piattaforma digitale “Taranto Shopping” e un Voucher Digitale per e-commerce e social media.

Il turismo è un altro settore importante per la città, con 444.000 arrivi e 1.653.178 presenze nel 2025. Tuttavia, le associazioni denunciano che questi flussi non si traducono in ricadute economiche diffuse per il commercio, i pubblici esercizi e l’artigianato cittadino. Chiedono quindi un Piano Strategico del Turismo che colleghi accoglienza, fruizione urbana, qualità dello spazio pubblico e sistema economico locale.

Per quanto riguarda l’artigianato, le associazioni chiedono l’attivazione delle “Zone Franche per l’Artigianato” previste dalla L.R. Puglia 7/2023, che non sono ancora state attuate. Inoltre, propongono la creazione di “Piazze dell’Artigianato” e “Botteghe Scuola” per promuovere l’artigianato locale.

La disoccupazione giovanile è un problema grave a Taranto, con un tasso di disoccupazione del 28% tra i giovani. Le associazioni chiedono misure urgenti, come un “Bonus Giovani Imprenditori” con esenzione triennale TARI per under-35, un programma di apprendistato “Maestri e Allievi” con le botteghe storiche e tirocini retribuiti per NEET e incubatori d’impresa in edifici pubblici recuperati.

Le associazioni concludono che è necessario un piano di azione concreto e scadenze precise per il rilancio della città, e che il 30 marzo deve essere l’inizio di un percorso di cambiamento, non l’ennesimo annuncio.

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