Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, presente anche il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha incontrato le associazioni per affrontare lo stato di commercio, artigianato e turismo in città. “Ho voluto questo tavolo operativo raccogliendo il grido di dolore della comunità di Taranto in tutte le sue declinazioni, imprese, associazioni, operatori di settore, sindacati e cittadini”, ha dichiarato il primo cittadino.

Bitetti ha sottolineato che questo è solo un primo incontro, che ha come obiettivo superare la congiuntura sociale ed economica difficile che sta attraversando la città. “Questo, lo chiarisco subito, è solo un primo incontro che definisco di dialogo e confronto, che ha come mission superare una congiuntura sociale ed economica che rischia di piegare la terra ionica”, ha affermato.

Il sindaco ha evidenziato le opportunità di crescita e sviluppo che stanno arrivando a Taranto, grazie a finanziamenti come il Cis, il Jtf, il Pnrr e l’Arsenale con Fincantieri. “In buona sostanza occasioni preziose di crescita e sviluppo, tutte progettualità che portate a terra in tempi celeri possono veicolare la riconversione sociale, culturale e turistica di Taranto”, ha dichiarato Bitetti.

Bitetti ha espresso la sua fiducia nelle realtà presenti al tavolo, affermando che saranno in grado di superare preconcetti e steccati politici per parlare con una sola voce compatta e unita al Governo e all’Europa. “Sono certo che tutte le realtà presenti oggi al Tavolo sapranno fare la loro parte superando preconcetti e steccati politici affinchè Taranto parli al Governo e all’Europa con una sola voce compatta e unita”, ha affermato.

Nei prossimi giorni saranno istituiti i tavoli tematici e le risultanze saranno inserite in un Piano condiviso e realizzabile che sia un nuovo canovaccio per Taranto e la sua comunità. “Nei prossimi giorni saranno istituiti i tavoli tematici; le risultanze saranno inserite in un Piano condiviso e realizzabile che sia un nuovo canovaccio per Taranto e la sua comunità”, ha concluso Bitetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *