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Consiglio provinciale convocato in seduta straordinaria per discutere delle comunicazioni del presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, in materia di Ctp, a seguito dei ritardi nell’erogazione delle mensilità, e delle “Impiantistiche ambientali e flussi dei rifiuti a Taranto“

Consiglio provinciale, convocato in seduta straordinaria, sulle questioni  afferenti alla gestione dei rifiuti in provincia di Taranto e sulle comunicazioni del presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, in merito alla vicenda Ctp a seguito delle dimissioni, il 24 maggio scorso, dell’amministratore unico Giuseppe Marraffa ed i conseguenti ritardi nei pagamenti delle mensilità per i dipendenti della società partecipata dell’Ente Provincia.

Per quanto riguarda il Ctp (Consorzio Trasporti Locali, ndr), credo che emergeranno tante verità – ha dichiarato il presidente Tamburrano ai microfoni di Canale 85e poi le istituzioni tutte si interesseranno al problema. Aver liberato il Ctp da questo amministratore (Marraffa, ndr) che millanta e soprattutto diffama, in maniera molto scorretta e senza aver amministrato un Consorzio che non ha mai pubblicato gli atti per tre anni”.

Tamburrano ha accennato alla sua idea, peraltro già resa nota, di procedere con l’accorpamento del Ctp ad Amat, con un passaggio quindi del servizio al Comune di Taranto. Ad oggi le mensilità dei dipendenti non possono essere sbloccata per un cavillo procedurale, essendosi dimesso l’amministratore unico di Ctp che avrebbe dovuto firmare l’atto. Ha assistito ai lavori dell’assise provinciale il consigliere regionale Mino Borraccino (leggi qui il suo intervento). Era inoltre presente una folta rappresentanza sindacale dei lavoratori Ctp. Cosimo Cuscella, segretario Fit Cisl intervistato dal collega Gianmarco Sansolino per Canale 85, considera come “un discorso complicato” il possibile passaggio di Ctp ad Amat. Quanto ai ritardi nell’erogazione delle mensilità, Cuscella ha ricordato che i quasi 300 lavoratori Ctp si trovano, ad oggi, in una situazione delicata. Nella specifica situazione venutasi a creare, con le dimissioni di Marraffa, l’articolo 19 dello Statuto di Ctp assegna al presidente del collegio sindacale il potere di rappresentanza ma non gli conferisce quello di stipula degli atti, fra cui l’erogazione degli stipendi. “Sappiamo che questa mattina il Collegio dei sindaci e la dott.ssa Tullia Cuzzocrea stanno vedendo di risolvere la problematica – ha dichiarato Cuscella – perché in questo momento è lei (Cuzzocrea, ndr) che gestisce l’azienda”, in qualità, appunto, di presidente del collegio sindacale. Affinché venga sbrogliata l’intricata vicenda, è stato proposto l’intervento dell’Assemblea dei sindaci in sostituzione della vacatio dell’amministratore unico di Ctp. Ipotesi però, come la precedente con la figura del presidente del collegio sindacale, che non viene ritenuta valida dall’organismo creditore. La banca che eroga le mensilità ha infatti bloccato la procedura di pagamento degli stipendi, che sarebbero dovuti essere corrisposti lo scorso 28 maggio. “Il problema è proprio questo – ha precisato Cuscella  – ovvero che la banca non riconosce la firma della dottoressa”, la quale dovrebbe convocare, secondo il giudizio della banca, l’assemblea dei soci per poi procedere con la rinomina del  nuovo organo amministrativo.

Per quanto concerne le comunicazioni di Martino Tamburrano in merito alle “Impiantistiche ambientali e flussi dei rifiuti a Taranto“, si è acceso un forte dibattito in Aula consiliare con il presidente dell’Ente provinciale che non ha lesinato le sue accuse per quanto concerne la gestione del ciclo dei rifiuti a Taranto. Tamburrano ha rispedito al mittente le accuse di una certa narrazione politica che lo addita di mostrare troppo zelo nei confronti dei processi autorizzativi di ampliamento delle discariche presenti nella provincia ionica, su tutte la questione dell’ampliamento della discarica “Linea Ambiente” di Grottaglie (ex Ecolevante).  L’autorizzazione per il sopraelevamento del terzo lotto della discarica è giunto, come è noto, con la determina dirigenziale della Provincia di Taranto, che ha confermato la compatibilità ambientale e paesaggistica per la modifica del terzo lotto e l’ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati. Sulla vicenda sono note le precedenti dichiarazioni di Tamburrano, con le quali addebita alla componente tecnica dell’Ente la responsabilità, in buona sostanza, la responsabilità dell’avvenuta autorizzazione. Sono anche noti i rimpalli di responsabilità fra il presidente della Provincia di Taranto ed  il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. In questa querelle rientra anche la gestione della discarica ʻVergineʼ di Lizzano (che insiste nel territorio dell’isola amministrativa del Comune di Taranto). La discarica in questione è passata sotto il controllo di diverse società dall’iniziale gestione di Vergine srl. Ad oggi risulta però controllata da un’azienda facente capo al Acquedotto Pugliese, società partecipata della Regione Puglia. Su di essa è trapelata la notizia, nei mesi scorsi, di una possibile acquisizione, ai fini della sua riapertura, da parte della Regione Puglia. Ipotesi smentita successivamente dagli amministratori regionali. Su die essa, ad oggi incombono le bonifiche del sito inquinato, a carico dell’Ente regione.

Tornando alle dichiarazioni di Tamburrano nel corso del Consiglio provinciale odierno, il presidente ha lanciato infine la proposta di una temporanea sospensione di tutte le autorizzazioni in materia di discariche provinciali. “Ci sarà una mia proposta con un tavolo regionale e temporanea sospensione di tutte le autorizzazioni” in essere.

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