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Borraccino: “Sull’Italcementi di Taranto la politica eviti di giocare allo scaricabarile”

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, interviene sulla vertenza che riguarda lo stabilimento Italcementi di Taranto, richiamando la classe politica ad un maggior senso di responsabilità, commentando la proroga di ulteriori 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per 67 dipendenti.

“Stupisce non poco  l’atteggiamento di parlamentari del M5S – scrive l’assessore regionale – in merito alle problematiche dell’ Ital Cementi  di Taranto. Dopo la pre-intesa con la Regione Puglia, alla metà del mese sarà firmato al Ministero del Lavoro la proroga per altri dodici mesi della cassa integrazione straordinaria per i 67 dipendenti”.

“E’ una buona notizia, ma è sempre una soluzione provvisoria -precisa Borraccino – che non garantisce nulla per gli anni prossimi, come ha sottolineato Francesco Bardinella, segretario della Fillea CGIL di Taranto. Infatti, pur essendo stata chiarita sul versante giudiziario la vicenda della tipologia di cemento usata dall’azienda, l’azienda stessa non la può ancora utilizzare”.

“E’ un tema – prosegue – che non può essere risolto con una specie di scarico di responsabilità, come sembra fare chi invece oggi è chiamato, a livello nazionale, ad atti di responsabilità, quando invece afferma che molte aziende pretendono fondi statali per lavori di bonifica e di ristrutturazione, mentre dovrebbero provvedere in proprio. Posizione giusta in astratto, ma che stride con la necessità che i lavoratori abbiano una prospettiva certa, non legata a un gioco di rimpallo fra Governo e aziende. Specie se si tiene conto – aggiunge – del fatto che molte altre aziende dell’area di crisi di Taranto che lavorano per l’indotto ex ILVA – comprese quelle che lavorano al risanamento ambientale – hanno lavoratori in cassa integrazione con scadenza 2019”.

“Se si prosegue con il semplice prendere atto che il Governo non intende intervenire andrà a finire che anche l’ulteriore periodo di cassa integrazione giungerà al termine e i problemi saranno ancora sul tappeto, col rischio che i lavoratori vengano licenziati. Approfondisca la vicenda chi oggi è al Governo a Roma, della tipologia di cemento, e se quanto afferma Bardinella risponde a verità, come sembra acclarato, si adoperi di conseguenza – conclude Borraccino – senza attaccare chi svolge bene il suo dovere di tutela dei lavoratori”.

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