Categoria: Nuoto

  • Medihability: quando lo sport diventa inclusione

    Medihability: quando lo sport diventa inclusione

    Quando si parla di disabilità non si riesce mai ad andare oltre quelli che sono i pregiudizi più comuni, una sfilza di limiti messi uno dietro l’altro senza però effettivamente sapere se essi sono fondati o meno.

    Ci sono delle realtà però che questi limiti li abbattono rendendo il tutto un mero pensiero senza alcun fondamento, una di queste realtà è proprio Medihability, un corso di nuoto rivolto a persone con disabilità portato avanti dallo staff della struttura Mediterraneo Village, promosso e finanziato dal Comune di Taranto, che ha concluso la prima metà della sua durata invitando i partecipanti e alcuni esponenti del Comune a partecipare ad una piccola serata riassuntiva dove sono stati consegnati gli attestati di frequenza.

    La serata di chiusura si è svolta proprio a bordo delle piscine che hanno visto come protagonisti dai più piccoli ai più grandi atleti con disabilità. Ognuno di loro aspettava impaziente, godendosi il momento, affinché tutti i presenti potessero apprezzare il lavoro da loro svolto. L’odore di cloro pungente, i ragazzi intenti ad allenarsi e i partecipanti al progetto Medihability hanno animato la piscina del Mediterraneo Village, fino a creare un vero e proprio clima di festa.

    “Medihability non è un semplice corso di nuoto, è uno strumento da rendere accessibile a tutti. Lo sport è inclusione”. Ed è così che l’assessore ai Servizi Sociali, Sabrina Lincesso, ha definito questo programma, sottolineando l’importanza di dare a tutti le stesse possibilità, creando un clima inclusivo che vada oltre i limiti fisici e che permetta a chiunque senza alcuna distinzione di poter vivere un’esperienza come quella vissuta dai nostri atleti tra una corsia e l’altra delle piscine del M.Village.

    Ma le parole che più di tutte racchiudono il vero senso di questo progetto sono proprio quelle di Tiziana Lenoci, tecnico della struttura e professionista in questo campo da oltre 20 anni: “Noi operiamo in questo campo da tantissimo tempo ormai, passati i 20 anni, io da quando ho approcciato questo mondo ho conosciuto tantissime persone, ognuno con una propria storia e forza interiore. Con questo progetto diamo una possibilità a tutte quelle persone lasciate sempre un passo indietro dalla società”

    Ed è proprio così, la società odierna se non si rispettano determinati parametri non ha un reale posto da affidare, lasciando indietro tutti coloro che non rientrano al 100% nella “normalità”, normalità che viene imposta e attorno cui tutto gravita creando dei veri e propri solchi per alcuni quasi impossibili da superare e costretti a adattarsi ad essi.

    Adattamento che non sempre è semplice, che comporta uno sforzo fisico e mentale sia di chi possiede la disabilità che delle loro famiglie.

    “Le famiglie giocano un ruolo importante, ringrazio tutti coloro che con impegno e costanza accompagnano i nostri atleti ai corsi pur circondati da impegni e difficoltà”.

    Queste famiglie, spesso lasciate sole, trovano in progetti come Medihability un fedele e leale compagno che le aiuta a sopperire tutte quelle mancanze che la società offre loro. Con il solo obiettivo di dare ai loro figli, fratelli, genitori le stesse possibilità che una qualsiasi persona normodotata possiede. Non sempre è semplice, soprattutto quando la realtà è che nonostante i passi avanti fatti negli anni la vita di tutti i giorni è ancora un grosso rebus da risolvere se si rientra nella categoria del “diverso”.

    Ci sono persone però, proprio come Stefania, che dedicano la loro esistenza a rendere più abbordabili campi della vita, di solito ostici, proprio come lo sport.
    “Quando qualcuno vuole partecipare al programma capiamo insieme se c’è acquaticità, se si sentono a proprio agio e poi iniziamo con le attività. La loro disabilità non è un limite qui”

    Chi partecipa al corso è circondato da personale preparato, con voglia di abbattere barriere che normalmente vengono poste nella vita di persone con disabilità, ad ognuno di essi viene assegnato un tecnico che lo seguirà una bracciata alla volta lungo tutto il percorso sportivo. Tutti i tecnici del progetto possiedono il brevetto FIN e in alcuni casi anche FINP e FISDIR, rendendoli altamente qualificati ad affrontare un’avventura del genere.

    “Tutti coloro che ho avuto il privilegio di seguire mi sono rimasti nel cuore, ma la storia di un professore che veniva qui ad allenarsi è quella che più di tutte ricordo. Per qualche ragione quel giorno non era riuscito a restare a galla, l’ho recuperato e rianimato. Qui bisogna essere sempre concentrati oltre che preparati dal punto di vista tecnico”

    Ma chi può partecipare a questo programma e come? Le persone a poter partecipare a questo programma sono tutte coloro che possiedono una disabilità che possa essere fisica o meno, non c’è alcun limite di età, viene solo richiesta la voglia di mettersi in gioco. La frequenza per le 90 persone selezionate è del tutto gratuita, vengono distribuiti in due quadrimestri: ottobre-febbraio e marzo-giugno, affinché possano essere tutti seguiti nel modo più responsabile e professionale possibile. Gli incontri sono due a settimana con un tempo totale in acqua di quaranta minuti. Per poter partecipare basterà contattare la struttura che sarà ben felice di mettersi a disposizione.

    Vivere con una disabilità è complicato, una lotta continua verso un mondo standardizzato, ricco di pregiudizi e limiti da superare, ma questi limiti di cui tanto si parla esistono solo nel momento in cui ci sono delle persone a porli.

    E per ogni persona, comunità che lo fa, ce ne saranno sempre in egual misura a cercare di smantellarli, di spianare una strada già ricca di curve.

     

     

  • Stadio del Nuoto, parte la copertura

    Stadio del Nuoto, parte la copertura

    Proseguono senza sosta i lavori per la realizzazione dello Stadio del Nuoto di Taranto, una delle infrastrutture chiave del progetto di valorizzazione della città, destinata a ospitare le competizioni dei XX Giochi del Mediterraneo 2026.

    Il Gruppo Ferraro, impresa responsabile della progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera, ha avviato la fase di copertura, una tappa tecnica fondamentale che segna un momento cruciale nell’avanzamento del cantiere e l’affermazione dell’identità architettonica dell’edificio.

    La copertura, che si estende su una superficie di circa 3.800 mq, rappresenta un vero e proprio capolavoro ingegneristico. Realizzata da Rubner con l’uso di 860 mc di legno lamellare, 342 mc di X-Lam e 11.500 kg di acciaio, questa soluzione innovativa permette la creazione di una superficie a doppia curvatura che si integra perfettamente con le linee architettoniche del progetto. Le travi principali, lunghe 51,80 metri e dal peso di circa 19,5 tonnellate, sono assemblate a terra e poi posate utilizzando un’autogrù da 750 tonnellate, dando vita a una struttura che unisce funzionalità e spettacolarità.

    Angelo Ferraro, Direttore Generale di Ferraro SpA, ha commentato: “Per chi come noi si occupa della realizzazione di grandi opere, essere coinvolti nella costruzione di due strutture fondamentali per i Giochi del Mediterraneo 2026 è motivo di grande orgoglio. Lo Stadio del Nuoto e il Complesso Polifunzionale “Amatori Ricciardi” contribuiranno all’eredità che Taranto lascerà ai suoi cittadini, con opere moderne, sicure e pensate per essere vissute ben oltre l’evento sportivo internazionale. La complessità tecnica di questo progetto è un’occasione per dimostrare l’altissimo livello di competenza delle nostre maestranze.”

    Il Stadio del Nuoto di Taranto si estende su una superficie di 12.000 metri quadrati e ospiterà due vasche olimpioniche da 50 metri, una indoor e una outdoor, con tribune per circa 2.000 spettatori. La struttura è progettata per essere un polo multifunzionale, aperto tutto l’anno alla comunità, con spazi dedicati a corsi, attività ricreative e servizi complementari.

    Oltre alla sua importanza come impianto sportivo, il progetto risponde agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, grazie all’impiego di materiali ecocompatibili e tecnologie avanzate per ridurre l’impatto ambientale. L’architettura della struttura si inserisce armoniosamente nel contesto urbano e paesaggistico di Taranto, ispirandosi ai bastioni storici della città e dialogando con la costa attraverso percorsi verdi e una piazza urbana che si collega con la Torre d’Ayala.

    Lo Stadio del Nuoto è il frutto di una stretta collaborazione tra Ferraro SpA, Sportium (team progettuale), InFire, STAIN ENGINEERING S.R.L. e SCE Project, con la realizzazione delle vasche olimpioniche affidata a Fluidra Commerciale Italia S.p.A..

    Questo impianto sportivo non solo offrirà Taranto un’opportunità unica di ospitare eventi internazionali, ma diventerà anche un punto di riferimento per la comunità, contribuendo a rinnovare e rinforzare il legame della città con il Mediterraneo e con il mondo dello sport.

  • Benny Pilato: “Ho pianto tanto e pensato di aver rovinato tutto”

    Benny Pilato: “Ho pianto tanto e pensato di aver rovinato tutto”

    Dopo 90 giorni di squalifica, Benedetta Pilato e torna a parlare pubblicamente dell’episodio che ha gettato un’ombra sulla sua carriera (il 14 agosto dell’anno scorso, all’aeroporto di Singapore, assieme all’altra nuotatrice azzurra Chiara Tarantino presero alcuni cosmetici da un duty free senza pagarli).

    La campionessa tarantina, sospesa dall’attività agonistica ufficiale dalla Federazione Italiana Nuoto in seguito ai fatti avvenuti, si è “confidata” con il podcast “Vivavoce” di Chora Media.

    “Abbiamo fatto un errore, una bravata per cui abbiamo pagato le conseguenze”, ha spiegato la Pilato che ha raccontato di aver chiesto scusa più volte: “È stata dura per me e per la mia famiglia. Mi sono trovata ad affrontare una situazione più grande di me”.

    Un macigno emotivo non indifferente per una giovane ragazza che attraverso lo sport di altissimo livello ha dovuto crescere in fretta facendo tesoro di questa brutta esperienza: ““Ho pianto tanto e ho pensato di aver rovinato tutto. Mi serviva questo periodo di silenzio. Ho sbagliato, ma i commenti delle persone mi hanno toccato”.

    Benedetta Pilato si è trasferita da Torino a Roma, sotto la guida di un nuovo tecnico (Mirko Nozzolillo) proprio per dare un taglio al passato recente. Un anno, il 2025, che lei stessa ha ammesso esser stato uno dei più difficili della carriera e che comunque l’ha portata a vincere una medaglia di bronzo ai mondiali nella sua specialità (50 rana): “È stata importante, inaspettata e tanto voluta”.

    Ora che è tornata a disposizione il suo obiettivo dichiarato sono gli Europei di Parigi di agosto, con la speranza di non pensare più a quest’ombra che ha segnato la fase più recente della sua luminosa carriera.

     

  • Pilato e Tarantino, niente Europei

    Pilato e Tarantino, niente Europei

    La Federazione Italiana Nuoto (FIN) ha disposto la sospensione di 90 giorni per le azzurre Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, accogliendo la proposta sanzionatoria della Procura Federale e il nulla osta del Procuratore Generale del CONI.

    La decisione arriva a seguito del patteggiamento presentato singolarmente dalle due atlete, che hanno ammesso le proprie responsabilità e collaborato con gli organi federali. La sospensione, già efficace da oggi, riguarda tutte le attività sociali e federali, e impedirà loro di partecipare ai Campionati Europei in vasca corta, in programma a dicembre in Polonia.

    Il provvedimento disciplinare fa riferimento a un episodio risalente al 14 agosto scorso: Pilato e Tarantino furono fermate all’aeroporto di Singapore con l’accusa di furto, mentre rientravano da un periodo di vacanza post-Mondiali. Grazie all’intervento dell’ambasciata italiana, le due atlete furono rilasciate dopo alcune ore.

    All’epoca la Federnuoto aveva precisato che l’episodio era avvenuto al di fuori delle attività federali, durante una pausa agonistica, e che le atlete avevano collaborato con le autorità locali. Dopo alcuni giorni di permanenza in hotel, le due nuotatrici rientrarono in Italia il 20 agosto.

    Con la sospensione odierna, la FIN chiude formalmente la vicenda disciplinare, riconoscendo la collaborazione e l’atteggiamento responsabile tenuto dalle due nuotatrici durante l’inchiesta.

    *sull’argomento: Benny Pilato e la “bravata” di Singapore – Corriere di Taranto

  • Mediterraneo Open Water parla cinese

    Mediterraneo Open Water parla cinese

    E’ Ziyang Zhang la stella di Mediterraneo Open Water 2025. Il nuotatore cinese ha fatto il pieno di medaglie nella due giorni di gare svoltesi a Taranto, seguite da migliaia di spettatori. Zhang ha vinto la tre chilometri disputata questa mattina con il tempo di 32’10, alle sue spalle due italiani: Davide Marchello (Gruppo sportivo Esercito) e Andrea Filadelli (Marina Militare), rispettivamente con 32’12” e 32’14”. Nel pomeriggio di sabato Ziyang Zhang si era aggiudicato anche la Knockout Sprint svoltasi nello specchio di mare dinanzi alla Lega Navale, una gara ad eliminazione su tre manches: 1200, 800, 400 metri. Per effetto del piazzamento ottenuto sulla distanza del miglio marino, il cinese si è aggiudicato anche la Combinata abbinata al “Premio Domenico Cassalia”. La Combinata femminile è andata alla brasiliana Jungblut Viviane. Nel settore Master il premio intitolato a Domenico Cassalia è stato assegnato a Laura Palasciano (Flaminio Sporting Club) e Marco Leone (Circolo Canottieri Aniene).

    Tra le donne la gara dei 3000 metri è stata vinta dalla brasiliana Jungblut Viviane che ha fermato il cronometro a 35’04”; alle sue spalle la francese Caroline Jouisse, 35’09” e Ana Marcela Cunha con 35’11”.  La classifica master ha visto un altro successo di Marco Leone (M60), dopo la vittoria nel miglio marino, in 41’16”, seguito da Marino Tinelli (Otrè ssd Noci) 41’23” e Natale Laghezza (Airon Club Bio Sport Ssd) con 41’27”,
    entrambi M25. Tra le donne  master sul podio delle più forti sono salite Laura Palasciano con 44’10”, Chiara Carbone (AQA Asd) con 47’01”, la tarantina Raffaella Svelto (Mediterraneo Sport Taranto) che ha chiuso in 48’22”.

    Gli atleti iscritti sono stati quasi 500 appartenenti a 50 società sportive. Sul podio della classifica a squadre tre realtà pugliesi: al terzo posto Otrè Ssd Noci, al secondo Ranidae di Cassano Murge, al primo la società organizzatrice, Mediterraneo Sport Taranto. Al tecnico della Mediterraneo, Domenico Tagliente è stato consegnato il premio intitolato al compianto Michele Zappatore, come miglior allenatore della manifestazione.

    Quest’anno Mediterraneo Open Water ha avuto un respiro decisamente internazionale. Nel Canale Navigabile hanno nuotato atleti cinesi, brasiliani, statunitensi, francesi, olandesi. Sotto il Ponte Girevole si sono tuffati nuotatori che hanno difeso i colori della nostra nazionale in Olimpiadi e competizioni internazionali. Nuotatori master provenienti da tutta Italia hanno ammirato il Castello Aragonese e la splendida cornice di pubblico assiepata su Corso Due Mari.

    Barbara Pozzobon (Gruppo Sportivo Fiamme Oro), veterana del nuoto di fondo, abituata a contesti internazionali, conferma le vibrazioni positive ricevute a Taranto. “Qui abbiamo ritrovato l’estate – ha dichiarato – e non mi riferisco solo al meteo, ma anche al calore umano, al clima che si respira durante questa competizione che per molti di noi sancisce la ripresa della stagione. E’ bello vedere la gente che segue la gara lungo il percorso perchè non accade spesso. Ero già venuta a Taranto lo scorso anno e confesso che quest’anno è andata ancora meglio. La caratteristica importante di questa manifestazione è che mostra la vera essenza del nuoto di fondo che non è solo fatica e nuotare per ore, ma anche divertimento, famiglia, stare in gruppo”.

     

    Mediterraneo Open Water 2025 è una tappa del Grand Prix Nuoto di Fondo della FIN (Federazione Italiana Nuoto). Un grande evento sportivo dell’assessorato allo Sport della Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Taranto e la collaborazione del Comando Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare.

  • Il mare di Taranto accende emozioni

    Il mare di Taranto accende emozioni

    Bracciate tra storia e mare, nel cuore di Taranto: torna la competizione internazionale di nuoto in acque libere che in pochi anni è diventata un punto di riferimento per i grandi specialisti del fondo. Non solo sport, ma anche inclusione, cultura e promozione del territorio, in un’edizione speciale che celebra i vent’anni della Ssd Mediterraneo Sport Taranto, organizzatrice dell’evento, e che si propone come test event in vista dei Giochi del Mediterraneo.

    Centinaia di atleti, tecnici e accompagnatori hanno invaso la città jonica, trasformata in un villaggio sportivo a cielo aperto. Corso Due Mari, proprio davanti al Castello Aragonese e al Canale Navigabile, è diventato il cuore pulsante della manifestazione con stand, spazi dedicati al benessere e all’incontro con i campioni, aree food e momenti di spettacolo.

    La cerimonia inaugurale è stata accompagnata dalla sfilata dei bambini e da momenti di spettacolo, con l’accoglienza calorosa delle istituzioni locali.

    Il presidente nazionale di Opes Italia, Juri Morico, ha sottolineato il valore dell’iniziativa. “Un orgoglio per me – ha commentato – presiedere oggi a questo taglio del nastro. Credo che Taranto, la sua comunità, il suo management sportivo stia dando prova di grande competenza e lungimiranza. È un grande esempio di turismo sportivo: arrivano centinaia di atleti, migliaia di persone a Taranto, e questo può essere di buon auspicio per la prospettiva quando i Giochi del Mediterraneo lasceranno su questo territorio investimenti importanti gestiti da una classe dirigente all’altezza della situazione. E questo territorio devo dire merita questo e molto di più”.

    Per Massimo Donadei, presidente del comitato organizzatore, la crescita è evidente. “Gli atleti hanno cominciato a mettere nella loro agenda Taranto, e questo – ha puntualizzato – ci consente di avere campioni che durante l’anno gareggiano in tutto il mondo. Ci chiedono quando sarà la prossima edizione, quando si aprono le iscrizioni: significa che Taranto è ormai una location competitiva che attrae tutti”.

    Ed ancora: “sono presenti all’inaugurazione tantissime scuole, studenti che hanno fatto un percorso  di Pcto e a scuola hanno imparato l’organizzazione di un grande evento. Abbiamo coinvolto poi una quarantina di volontari e quasi la metà sono persone adulte provenienti anche dalla provincia per sostenerci. Questo villaggio  è la testimonianza che noi vogliamo andare oltre la gara sportiva,  creando un contenitore dove i cittadini possono guardare le sfide dalla ringhiera del Lungomare, incontrare i campioni, vivere un’occasione di comunità”.

    Il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio ha rimarcato il valore di promozione dell’iniziativa. “È una grande manifestazione per Taranto, tantissimi iscritti italiani e stranieri. Una bella soddisfazione – ha aggiunto – e un modo per promuovere il nostro territorio, il nostro mare. La nostra è una grande città che vuole dimostrare di essere una città europea”.

    Il parterre di stelle è già ricco: tra i big ci sono Ana Marcela Cuhna, campionessa olimpica a Tokyo, Barbara Pozzobon, campionessa mondiale ed europea, l’ungherese Kristof Rasovsky, oro olimpico a Parigi, oltre a campioni come Dario Verani, Caroline Jouisse, Zhang Ziyang, Marcel Schouten. Accanto a loro anche tanti master e amatori, che potranno tuffarsi nello stesso mare dei fuoriclasse, vivendo un’esperienza inclusiva e indimenticabile.

    Tra panorami mozzafiato e acque cristalline, il Mediterraneo Open Water conferma il mare come risorsa preziosa per Taranto. Peccato che ci si accorga della sua forza e della sua bellezza solo in occasioni come questa.

     

     

     

     

     

  • Conto alla rovescia per Mediterraneo Open Water

    Conto alla rovescia per Mediterraneo Open Water

    Taranto si accinge a vivere un fine settimana di sport di altissimo livello, di promozione del territorio, inclusione, valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. E’ conto alla rovescia per l’edizione 2025 di Mediterraneo Open Water, competizione di nuoto in acque libere, diventata in pochi anni riferimento per gli specialisti del nuoto di fondo. Un’edizione speciale perchè coincide con il ventennale della Ssd Mediterraneo Sport Taranto che organizza l’evento.

    IL TAGLIO DEL NASTRO – L’appuntamento con le gare è per il 13 e 14 settembre, ma venerdì 12 settembre, a partire dalle 18.30, su Corso due Mari, si svolgerà la cerimonia di apertura del villaggio allestito proprio di fronte al Castello Aragonese e al Canale Navigabile. A dare il via alla manifestazione sarà l’intervento del ministro dello Sport Andrea Abodi. Saranno presenti il sindaco di Taranto Piero Bitetti; Vincenzo Di Gregorio, presidente della Commissione regionale Sport, in rappresentanza del presidente Emiliano; il presidente nazionale di Opes Italia, Juri Morico.

    IL VILLAGGIO su Corso due Mari resterà aperto sino al termine della manifestazione, ospiterà gli stand dei partner e degli sponsor che sostengono Mediterraneo Open Water. Al suo interno sarà approntato uno spazio dedicato al benessere e alla salute in cui sarà possibile effettuare screening rapidi e gratuiti. Non potevano mancare le aree dedicate allo sport, quelle per food e beverage. Previsto anche un palco su cui si alterneranno momenti ufficiali come le premiazioni e altri più leggeri di intrattenimento musicale: venerdì 12 (al termine della cerimonia) con il cantautore tarantino Cristiano Cosa; sabato sera (al termine delle premiazioni) con l’associazione Aut Aut Aut e, a seguire, Hill Valley Band.

    LE STELLE DEL NUOTO – Mediterraneo Open Water 2025 è una tappa del Grand Prix Nuoto di Fondo della FIN (Federazione Italiana Nuoto), è un grande evento sportivo dell’assessorato allo Sport della Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Taranto e la collaborazione del Comando Interregionale Marittimo Sud della Marina Militare. Il parterre di partecipanti, nonostante le iscrizioni siano ancora aperte, è già di altissimo livello. Confermata la presenza di Fabrizio Antonelli, tecnico federale Fin, preparatore  di grandi campioni. Ai già annunciati Ana Marcela Cuhna (campionessa olimpica Tokyo 2020), Barbara Pozzobon (campionessa mondiale ed europea), Marcel Schouten (olimpico a Parigi 2024), Dario Verani (campione mondiale 25 km nel 2022), Kristof Rasovsky (campione olimpico a Parigi 2024), Caroline Jouisse (campionessa europea 2022 sui 25 km), si aggiungono Ivan Giovannoni (campione sui 1500 alle Univesiadi di Berlino), il cinese Zhang Ziyang (oro ai Giochi Asiatici nella 10km), Damian Joly, Anna Olasz, Guilherme Reis, Giulia Bertoni, Dario Verani, Luca De Tullio, Marcel Schouten, Andrea Filadelli, Davide Marchello, Caroline Jouisse, Viviane Jungblut, David Aubry, Andrea Conforto.

    MANIFESTAZIONE APERTA A TUTTI – Non solo stelle del nuoto, Mediterraneo Open Water è una manifestazione inclusiva e aperta a tutti; grande è, infatti, la partecipazione di atleti master provenienti da tutta Italia. Grazie all’impegno di Opes, sempre vicina a Mediterraneo Open Water, anche i non agonisti potranno tuffarsi e nuotare nello splendido mare di Taranto. Un concreto  esempio di promozione del nuoto amatoriale e per tutti.

    IL PROGRAMMA di gare inizierà sabato mattina, 13 settembre, dal Castello Aragonese, in cui è allestita l’area tecnica per atleti e staff. La prima competizione è quella del miglio marino (1850 mt). Alle 9.45 è prevista la partenza degli agonisti, alle 10 degli atleti master. Alle 11.30 partirà il miglio marino open, aperto a tutti, promosso da Opes Italia. Tutte queste gare prevedono partenza e arrivo nel Canale Navigabile.

    Sabato pomeriggio il campo gara si sposta nello specchio di mare antistante la Lega Navale di Taranto, partner storico di Mediterraneo Open Water. Alle 15.30 si svolgerà la gara Kids sulla distanza di 450 metri, riservata ai più piccoli. Alle 16.30 inizierà la spettacolare Knockout Sprint. Novità assoluta di quest’anno. Si tratta di una gara a eliminazione in tre turni sulle distanze di 1200, 800 e 400 metri.

    Domenica mattina, si torna al Castello Aragonese per la 3 km. Alle 9.45 partiranno gli agonisti, alle 10 i master. Le gare del miglio marino e dei 3 km rientrano nel Grand Prix Italia di Nuoto in Acque Libere della Fin (Federazione italiana nuoto).

     

  • Benny Pilato e la “bravata” di Singapore

    Benny Pilato e la “bravata” di Singapore

    Lo ammettiamo, noi del corriereditaranto.it, abbiamo volontariamente ‘bucato’ la notizia che ha riguardato la nuotatrice tarantina Benedetta Pilato, protagonista, a quanto pare indiretta, di un episodio di cronaca in quel di Singapore, riportato da tutti gli organi di informazione nazionali e locali( lei e la compagna di nazionale Chiara Tarantino coinvolte, il 14 agosto scorso, nella sparizione di tre boccette di profumi da un duty free dell’aeroporto di Singapore, intercettate dalle telecamere del circuito di sorveglianza che fanno vedere la Tarantino depositare gli oggetti trafugati dentro la borsa della Pilato e successivamente fermate dalla polizia locale).

    Perché? Semplicemente perché attendiamo la ricostruzione definitiva dei fatti e perché si tratta pur sempre di una “cazzata” commessa da due giovanissime atlete private probabilmente della loro adolescenza, sacrificata in nome di quella richiesta di essere performanti che il mondo dello sport avanza insistentemente.

    Fatto sta che è partito lo shit storm sui social sempre pronti a fungere gogna mediatica,

    In un post su Instragram, ieri, la Pilato ha chiaramente preso le distanze dall’amica e compagna di nazionale: “Sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore. In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano. Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale.Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano.

    Non ci dimentichiamo, a tal proposito, legandoci alle ultime parole, la lezione che diede la Pilato al mondo sportivo intero quando arrivò “appena” quarta alle Olimpiadi di Parigi poco più di un anno fa – La lezione di vita della Pilato – Corriere di Taranto -.

    Piuttosto significative appaiono, però,, le dichiarazioni rilasciate al quotidiano “Repubblica” da Cesare Butini, direttore tecnico della nazionale di nuoto. “Grande amarezza per un comportamento che non giova a nessuno e di certo nuoce al movimento in generale. Cosa avrei potuto dire loro se non quello che avranno detto già i loro genitori? Hanno commesso una grande stupidaggine. Finire in prima pagina per questo, anche no.,Sono dei portatori di valori anche quando non indossano la tuta azzurra”.

    Insomma, una bravata, evitabile, amplificata dalla risonanza mediatica di chi l’ha commessa.

  • Una tarantina campionessa italiana 100 rana juniores

    Una tarantina campionessa italiana 100 rana juniores

    Brilla un’altra stella nel nuoto tarantino. Si chiama Alessia Loconsole, classe 2009, tesserata con Mediterraneo Sport Taranto. Alessia è la campionessa italiana dei 100 rana, categoria Juniores. Ai Campionati Italia Estivi di categoria che si sono svolti nella piscina comunale di Chianciano Terme, ha fermato il cronometro a 1’09”98, primo posto ex aequo con Anna Balbis di Rari Nantes Imperia Ranieri.

    Un risultato eccezionale, ma non l’unico conseguito dalla giovane e brava nuotatrice. Loconsole ha disputato anche i 200 rana, conquistando un meritato argento con il tempo di 2’30”49. Un dato che la pone ancora più in vista nel panorama nazionale come una delle poche atlete in grado di competere ad alti livelli tanto nei 100 quanto nei 200 rana.

    Grande soddisfazione dei tecnici Claudia Corrente e Domenico Tagliente che hanno preparato Alessia e tutta la squadra della Mediterraneo Sport Taranto per l’importante appuntamento. “I risultati di Alessia in questo campionato italiano di categoria – spiega Domenico Tagliente – testimoniano che il progetto studiato e messo in atto intorno a quest’atleta, e al resto della squadra, sta portando i suoi frutti. Il campionato, ancora in corso, ha messo sotto gli occhi di tutti le sue potenzialità, ma soprattutto ha reso lei stessa più consapevole dei suoi mezzi. La strada da percorrere è quella giusta ma c’è ancora tanto lavoro da fare per fare il salto di qualità nel nuoto di alto livello”.

  • Bronzo della Pilato a Singapore

    Bronzo della Pilato a Singapore

    La nuotatrice tarantina Benedetta Pilato, 20 anni, ha vinto la medaglia di bronzo nei 50 metri rana ai mondiali di nuoto di Singapore. È la quinta medaglia mondiale consecutiva per Pilato, che ha cominciato a gareggiare giovanissima, vincendo l’argento ai mondiali nel 2019, a 14 anni. Al quarto posto è arrivata l’italiana Anita Bottazzo. La medaglia d’oro l’ha vinta la nuotatrice lituana Rūta Meilutytė, e quella d’argento la cinese Tang Qianting.

    “Una medaglia vale tanto, è fatta di costanza e tanto lavoro”, ha dichiarato dopo la conquista di questa preziosa medaglia.