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  • Aps Taras 706, in tre si dimettono dal direttivo

    Aps Taras 706, in tre si dimettono dal direttivo

    I consiglieri dell’APS Taras 706 a.C. Armando Casciaro, Gianluca Sostegno e Martino Cecere hanno rassegnato le dimissioni. Di seguito la nota congiunta.

    LA NOTA CONGIUNTA

    “Carissimi associati alla APS Taras 706 a.C., lo scorso 30 giugno si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Direttivo dell’associazione, durante le quali abbiamo avuto modo di incontrare tanti amici e simpatizzanti, molti dei quali hanno riposto in noi la loro fiducia agevolando le nostre elezioni dopo diversi anni dall’ultimo mandato.

    La nostra candidatura era nata in seguito ai tanti malumori susseguitesi negli ultimi anni a causa di una conduzione societaria indecente della nostra squadra del cuore, ma non solo.

    Si era compreso da tempo come la società fosse inadeguata, si conosceva benissimo la situazione finanziaria precaria, tant’è che pochi mesi fa quella società, Taranto FC 1927, è fallita.

    Ciò che ci ha tormentato maggiormente è che in quella società ci fosse anche la APS Taras che non solo era il socio fondatore del Taranto FC 1927, ma soprattutto negli anni che vanno dal 2012 al 2017 aveva contribuito non poco alle sorti del club, sia economicamente che in tantissime altre forme.

    Il nostro Supporters’ Trust aveva sostenuto il settore giovanile, istituito la prima Scuola Calcio della storia del club, aveva inciso in tante decisioni che portarono alcuni Presidenti a fare un passo indietro per evitare disastri finanziari. L’APS Taras 706 a.C. è sempre stata partecipe e protagonista in quella società con quote societarie che hanno raggiunto anche il 100% della partecipazione, assumendosi anche rischi non di poco conto per il bene della tifoseria tutta.

    Quello che non è dato comprendere è l’atteggiamento assunto dal Direttivo degli ultimi anni.
    Siamo rimasti basiti dalle scelte del Presidente del precedente Direttivo, rieletto anche nell’attuale, che in una fase di “preannunciato disastro”, avrebbe dovuto e potuto fare scelte più incisive. Sarebbe stato utile, ad esempio, chiedere nei tempi utili l’accesso agli atti della società; sarebbe stato apprezzato da tutti negare l’utilizzo del nostro Stemma ad una società che stava affossando inesorabilmente la nostra fede calcistica; avremmo preferito che non si lasciasse l’associazione inspiegabilmente priva di una sede sociale che fino a circa un anno fa era presente al Parco Cimino ed era stata allestita con tanti sacrifici economici ed operativi degli associati.
    Ma questo è un tempo andato oramai.

    Avevamo deciso di ricandidarci sperando di poter fare qualcosa che potesse far rinascere la APS Taras, per riabilitarla, con la speranza di poterla rendere utile e funzionale come in passato alle sorti del nuovo club.

    Dopo le elezioni, il primo passo non poteva che essere quello di far comprendere una volta per tutte alla tifoseria ed agli associati, quanto accaduto con i paventati acquirenti “Anglo-Americani” e capire noi stessi in primis quanto accaduto, perché a tutt’oggi i firmatari della presente continuano ad ignorare buona parte degli eventi dell’epoca.
    Tutto ciò è in contrasto con il mandato, con lo statuto della APS e con la riconosciuta e tradizionale trasparenza che ha caratterizzato i Direttivi precedenti che hanno sempre coinvolto ed informato la base associativa.

    Negli ultimi mesi abbiamo ripetutamente provato a convincere tutto l’attuale Direttivo, di cui facciamo parte, ad indire una assemblea di questo tipo per spiegare esattamente quanto accaduto nel recente passato per poi eventualmente ripartire con nuove idee e nuovi progetti. La ritenevamo, e la riteniamo tuttora, qualcosa di dovuto nei confronti di tutti gli associati, ma evidentemente questa nostra visione non collima affatto con quella dell’attuale maggioranza.

    Al di là di apparenti disponibilità, nella sostanza abbiamo ben compreso, dopo ben 5 mesi di insistenze, che in realtà non v’è alcuna disponibilità a procedere in tal senso e quindi non possiamo far altro che prenderne atto ed adottare conseguenziali decisioni.
    Avendo ben compreso infatti che non vi sono i presupposti per tornare al dialogo con gli associati, con autentico rammarico abbiamo deciso di rassegnare le nostre dimissioni irrevocabili, lasciando alla maggioranza dell’attuale Direttivo la possibilità di gestire come meglio ritiene le sorti della Aps Taras 706 a.C..

    A livello personale, riteniamo definitivamente conclusa questa straordinaria esperienza.

    Il nostro pensiero ultimo va in primis alla Coppa della promozione del Taranto in serie B del 1953: oramai è inutile tenerla chiusa in qualche armadio, consigliamo di cederla all’associazione “Museo del Taranto calcio” che saprà farne certamente buon uso; poi in merito ai fondi raccolti per la eventuale ricapitalizzazione del Taranto FC 1927, ci augureremmo che possano essere investiti quanto prima in qualche buona finalità sociale utile alla nostra città.
    Ringraziamo di cuore tutti gli associati che ci hanno sostenuto e con profonda tristezza chiediamo scusa per quanto accaduto fino ad oggi anche se non direttamente responsabili”.

    *foto Paolo Occhinegro

  • Aps706: torna la vecchia guardia

    Aps706: torna la vecchia guardia

    Presso il MUDIT – Museo degli illustri tarantini a Taranto, si è svolta l’assemblea degli associati dell’APS “Taras 706 a.C.” per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Alle votazioni hanno partecipato 223 associati aventi diritto, suddivisi in 108 presenti tramite e-voting e 115 presenti in sede o tramite delega.

    Al termine dello scrutinio effettuato dalla Commissione Elettorale i risultati sono stati i seguenti:
    1 Guarini Fabio 1062
    2 De Molfetta Rodolfo 1068
    3 Sostegno Gianluca 1139
    4 Casciaro Armando 1155
    5 Melucci Giuseppe 1177
    6 Cecere Martino 1249
    7 Colucci Gino 1358
    8 Amato Massimiliano 1365
    9 Pulpito Francesco 1464
    10 Palese Francesco 1507
    11 Chirico Ciro 1510
    12 Ferretti Vincenzo 1513
    13 Rusciano Giuseppe 1522
    14 Fallone Giacinto 1655

    Il sistema elettorale in vigore nell’APS Taras è il metodo australiano, che crea una classifica inversa, pertanto chi ottiene il punteggio più basso è colui che risulta più volte maggiormente gradito all’elettore: risultano pertanto eletti i primi 7 candidati col punteggio più basso.

    Risultano eletti nel Consiglio Direttivo: Guarini, De Molfetta, Sostegno, Casciaro, Melucci, Cecere, Colucci. Sarà “scontro” tra vecchia guardia ed esponenti del recente passato.

    Come previsto dallo Statuto associativo, nel corso della prima riunione, che si terrà nei prossimi giorni, il Consiglio Direttivo eleggerà al proprio interno il Presidente e il Vice Presidente ed assegnerà le cariche di Tesoriere e Segretario.

    Intanto Alessandro Frascella e Gianluca Greco, due soci fondatori del supporter trust, lanciano un appello

    “L’APS Taras 706 a.C. rappresenta, da oltre un decennio, un patrimonio culturale e di passione dell’intera tifoseria e della città di Taranto. Amata, discussa, talvolta criticata, è sempre stata in prima linea nel sostenere la causa del Taranto Calcio, i suoi tifosi e, più in generale, un’idea alta e partecipata di sport.

    Nonostante le alterne fortune, i rappresentanti del Consiglio Direttivo che si sono succeduti alla guida del progetto avveniristico del Supporters’ Trust si sono sempre distinti per onestà, passione e uno stoico impegno.

    Pur tra difficoltà, pressioni ambientali e fratture cicliche all’interno della tifoseria, la Taras ha saputo tenere accesa la fiaccola della partecipazione, con coerenza e dignità.

    A questo proposito, sentiamo il dovere di ringraziare il Consiglio Direttivo uscente, che ha saputo tenere viva l’associazione anche nei momenti più complessi, e tutti i candidati che, mettendosi in gioco, le hanno permesso – a distanza di 13 anni dalla sua nascita – di avere ancora oggi un futuro davanti a sé. La partecipazione è il cuore della Taras, e questa nuova fase lo dimostra.

    Accogliamo quindi con fiducia e speranza il rinnovato interesse che ha portato alla composizione del nuovo Consiglio Direttivo. È un segnale positivo: testimonia che l’Associazione continua a essere percepita come uno spazio autentico di confronto, con un potenziale ancora vivo.

    Al nuovo Consiglio rivolgiamo un appello chiaro: fate squadra. Superate le distanze, i veti incrociati, le incomprensioni del passato. Oggi più che mai serve unità, visione comune e capacità di sintesi. Le energie e le competenze devono confluire verso un unico obiettivo: il bene superiore che è il Taranto Calcio.

    La Taras è, per sua natura, democratica, inclusiva, trasversale. Costruisce ponti, crea alleanze, valorizza le differenze. Il nuovo Direttivo dovrà essere all’altezza di questo spirito, elaborando insieme una visione nuova, condivisa, forte e ambiziosa.

    Il momento è delicato, ma il contesto è stimolante: il Taranto Calcio riparte – seppur dall’Eccellenza – con basi più solide e la prospettiva concreta di un nuovo stadio e di un progetto sportivo rinnovato. È un’occasione da cogliere con maturità, intelligenza collettiva e coraggio”.

     

  • L’APS Taranto 706 rinnova le cariche

    L’APS Taranto 706 rinnova le cariche

    Dopo Gianluca Sostegno, anche un altro ex Fondazione Taras si candida (e con lui Cecere, Amato, Chirico e Ferretti) al Consiglio Direttivo della APS Taras 706 a.C.

    L’obiettivo, si legge in una nota, è quello di riprendere il cammino ripartendo dal sociale, cercando di riacquisire la fiducia dei tifosi, ormai purtroppo e comprensibilmente, ai minimi termini, insieme ai quali sarà necessario anche intraprendere un dialogo costruttivo e lungimirante con quello che sarà il nuovo Taranto.

    “Tante furono le attività che si svolsero durante gli anni in cui ero nel direttivo o che dallo stesso ricevetti incarichi molto importanti (2012-2018). Molte attività furono finalizzate al sociale e tante legate alla società di calcio. Si raccolsero oltre 200.000 euro con azioni commerciali di alto profilo per le ricapitalizzazioni. Si finanziò un intero anno (2013) il settore giovanile del Taranto, fu istituita la prima Scuola Calcio del Taranto, fu realizzato dai tifosi lo stemma attuale del Taranto, furono organizzati importanti eventi come quello in onore di Roberta Vinci e la Notte Bianca dello Sport. Si superarono, inoltre, le ripetute crisi societarie grazie all’operato della allora “Fondazione Taras”. Abbiamo pronto un progetto importante che porterebbe nelle casse della Taras importanti contributi economici da destinare al sociale e magari al futuro Taranto. Vogliamo ridare alla Taras una sede dignitosa come negli anni passati. Vogliamo tornare a dialogare e collaborare con la città promuovendo e organizzando eventi nel mondo dello sport e del sociale in genere. Vogliamo tornare al fianco di tutti i tifosi rossoblu.

    Da oggi, però, non voglio più parlare del passato, ritengo fondamentale che si debba riportare il potere decisionale alla BASE; i tifosi devono essere parte integrante del progetto. Non si possono più tollerare i silenzi e le linee guida decise da pochi intimi ignorando le volontà dei tifosi.

    I tifosi, gli associati, hanno il sacrosanto diritto di essere determinanti sulle scelte e decisioni che riguardano l’associazione in ogni ambito.

    Ora, il 30 giugno, tocca agli associati decidere se vogliono un cambiamento di rotta della governance della Taras o proseguire così anche nel prossimo futuro. Noi ci mettiamo a disposizione ma le scelte spettano, come è giusto che sia, solo a tutti loro”.