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  • Proteggere la salute dal caldo nefasto

    Proteggere la salute dal caldo nefasto

    Stamattina, in un incontro con la stampa, la Direzione strategica ASL Taranto ha voluto fare il punto sulle azioni e le attività pianificate per proteggere dagli effetti nefasti delle ondate di calore le persone, con maggiore attenzione per i soggetti più fragili, come anziani, bambini, persone con patologie o socialmente svantaggiate e i pazienti ricoverati nelle strutture. Alla presenza della dott.ssa Gabriella Ficocelli, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Taranto, la Direzione strategica ASL ha presentato il “Piano di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” che prevede azioni congiunte sul territorio con la collaborazione dei Medici di medicina generale, i Pediatri di libera scelta e i Medici di continuità assistenziale per monitorare i soggetti maggiormente a rischio a causa delle alte temperature e prevenire eventuali problematiche ad esse legate.

    “Proteggersi dal caldo è fondamentale per tutti – ha affermato il direttore generale Vito Gregorio Colacicco – ed è per questo che abbiamo realizzato una rete territoriale sociosanitaria, in cui si integrano le attività sanitarie della ASL con quelle sociali del Comune, al fine di raggiungere e proteggere la maggior parte della popolazione. Seguendo piccoli consigli è possibile salvaguardare la salute di tutti i cittadini, in particolare i fragili, dai rischi dell’esposizione alle alte temperature, vivendo serenamente la propria estate”.

    È quindi importante seguire le 10 semplici regole per un’estate in sicurezza, oggetto della campagna di comunicazione del Ministero della Salute: dall’evitare di uscire o praticare attività sportiva nelle ore più calde, proteggersi bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, evitando gli alcolici, e mangiare cibi leggeri e molta frutta e verdura, al vestirsi con fibre naturali, arieggiare e rinfrescare gli ambienti, fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti, offrire assistenza alle persone a maggior rischio e proteggere anche gli animali domestici.

    A questi si aggiungono i consigli che i direttori dei reparti maggiormente interessati per tipologia di pazienti hanno esposto, introdotti dal direttore sanitario Aldo Minerba.

    I pazienti anziani con multi morbilità sono maggiormente soggetti a rischio di disidratazione, insufficienza renale e colpi di calore, come sottolineato dal prof. Nicola Napoli, direttore della Medicina del presidio ospedaliero “Valle d’Itria”, così come i pazienti cardiopatici e in terapia con farmaci cardiologici che, secondo il dott. Giovanni Luzzi, direttore della Cardiologia del presidio SS. Annunziata, devono essere tenuti in ambienti freschi e ventilati, monitorando la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e lo stato di idratazione delle mucose. Fondamentale è il monitoraggio dell’idratazione, non solo nei pazienti cardiologici che, in presenza di comorbilità, hanno un’alterata sensazione della sete, ma anche nei neonati e nei lattanti, così come evidenziato dalla dott.ssa Lucrezia De Cosmo, direttrice della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale: è importante somministrare latte materno o artificiale ai più piccoli e in bambini maggiori di 4 o 6 mesi acqua e succhi di frutta, evitando bevande gassate. Ulteriori consigli per i neonati e i bambini: refrigerare gli ambienti mantenendo la temperatura costante a 25-26 gradi senza getti di aria diretta, arieggiare gli ambienti nelle ore notturne o al mattino, utilizzare un abbigliamento leggero fatto di fibre naturali, evitare l’esposizione diretta al sole preferendo le ore più fresche, dalle 8 alle 10 e dopo le 18.

    Fare attenzione all’esposizione al sole è importante per tutti i soggetti per evitare colpi di sole o colpi di calore, molto più gravi e maggiormente riscontrabili negli anziani. A dirlo è il dott. Giuseppe Turco del Pronto Soccorso del SS. Annunziata, il quale ha sottolineato anche di non esporre direttamente il capo alle alte temperature e di idratarsi in maniera graduale per evitare un forte innalzamento della temperatura corporea. Proteggersi è la parola d’ordine anche per la dott.ssa Antonia Mincuzzi, direttrice della Struttura di Statistica ed Epidemiologia e referente del Piano calore aziendale, secondo la quale, per far fronte alle alte temperature, maggiori e diverse rispetto a quelle registrate negli anni scorsi, è opportuno l’utilizzo di ausili come cappelli e ombrelli. Inoltre, per evitare problemi al sistema circolatorio, è consigliato far arieggiare le auto esposte per tante ore al sole prima di introdursi.

    Per raggiungere il maggior numero di soggetti fragili, in particolare persone con patologie, è prevista anche l’attività di teleconsulto, a cura del Dipartimento di Cure Primarie, diretto dalla dott.ssa Giuseppina Ronzino, e dai distretti sociosanitari, rappresentanti nell’incontro odierno dal dott. Guido Cardella, direttore del Distretto Sociosanitario Unico di Taranto. Per affrontare l’emergenza tipica di questo periodo la ASL ionica, attraverso le strutture, le cui direzioni mediche, rappresentate dalla dott.ssa Cosima Farilla, sono pronte ad adeguarsi e attivare tutte le azioni previste nel “Piano di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” contando anche sul buon senso dei cittadini.

  • La prospettiva della mitilicoltura tarantina

    La prospettiva della mitilicoltura tarantina

    Si è tenuto oggi, mercoledì 12 giugno, il convegno “La mitilicoltura a Taranto: problematiche e prospettive” organizzato dalla Asl Taranto e rivolto ai professionisti che, a vario titolo, si occupano di mitilicoltura. I lavori sono stati aperti dal direttore generale Gregorio Colacicco, presidente del convegno, e dal Prefetto di Taranto, Paola Dessì che ha sottolineato come la mitilicoltura, fondamentale per la città di Taranto per i risvolti economici, attraverso il rispetto delle leggi, i controlli e l’attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti, può diventare occasione per diffondere la cultura della legalità e migliorare la vita sociale. “Abbiamo voluto organizzare questa giornata perché la mitilicoltura a Taranto è una risorsa – ha affermato il DG Colacicco – e vede la ASL, con il Dipartimento di Prevenzione e i Servizi veterinari, impegnata non solo ad accompagnare quelle azioni che servono a dare garanzie ai produttori e ai consumatori rispetto alla sicurezza del prodotto ma anche a evidenziare le prospettive future di un prodotto che ha una tradizione unica al mondo”.

    I saluti istituzionali hanno visto anche la presenza del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, dell’Assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia e del Direttore della sede di Taranto dell’Università di Bari Paolo Pardolesi, a conferma di quanto questa sia una realtà strategica per il territorio. Da più parti, si sono registrate lodi al prodotto tarantino, unico per sapore e proprietà organolettiche, ma si è anche voluta sottolineare l’attenzione a un sistema filiera che deve essere occasione di sviluppo nel rispetto di legalità e sostenibilità. Il questore Massimo Gambino e il comandante della Capitaneria di Porto Rosario Meo, nei loro interventi, hanno sottolineato quanto il rispetto delle norme e dei regolamenti sia non solo un obbligo ma anche una positiva opportunità di crescita e sviluppo per la città e il suo tessuto sociale.

    La mattinata è proseguita con una lectio magistralis sulla storia e tradizione della mitilicoltura a Taranto a cura del professor Angelo Tirsi dell’Università di Bari. Le due sessioni successive si sono poi soffermate sulla sicurezza alimentare, la normativa comunitaria, i controlli e le sanzioni; larga parte della discussione ha interessato temi legati alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici che, con il conseguente aumento della temperatura delle acque, pongono nuove sfide alla mitilicoltura.

    “Le cozze tarantine sono un prodotto estremamente controllato – ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Prevenzione Michele Conversano – poiché non esiste al mondo un sistema di controlli così stringente come quello attuato a Taranto. Ma per garantire un prodotto sicuro, è importante che anche i consumatori facciano la propria parte, rispettando l’intera filiera e quindi acquistando il prodotto negli esercizi adeguati che garantiscono il rispetto delle norme di conservazione”.

  • Volpe (Opi): “A Taranto risorse insufficienti”

    Volpe (Opi): “A Taranto risorse insufficienti”

    La Giunta regionale è pronta a dare il via libera a 2300 assunzioni nelle Asl pugliesi. A quanto pare sono disponibili 70 milioni per aggiornare i piani 2024/2025 che partiranno dal mese di luglio potenziando l’assistenza ospedaliera, ma i numeri sono comunque insufficienti rispetto al reale fabbisogno. Operazione tampone, quella in cantiere e non certo risolutiva soprattutto per una realtà come Taranto. “Non bastano le risorse che la Regione Puglia, attraverso alcune indiscrezioni di stampa, starebbe per mettere nero su bianco su una delibera di Giunta in queste ore – afferma Pierpaolo Volpe, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Taranto. Le procedure di assunzione dovrebbero chiudersi entro il primo luglio per la prima tranche di 1363 posizioni, mentre altre 945 unità prenderanno servizio a partire dal primo gennaio 2025 in tutta la Regione Puglia, ma i numeri per Taranto che sembrerebbero essere stati individuati in 461 unità e 23,1 milioni di euro da ripartire per tutte le figure professionali, sono insufficienti e coprono a malapena i pensionamenti”.

    Volpe entra più nello specifico e spiega. “Nel solo Ospedale SS. Annunziata mancherebbero all’appello secondo i dati ASL almeno 100 infermieri tra personale a tempo indeterminato e sostituzioni di personale assente, numeri che andrebbero incrementati considerando secondo le reali esigenze assistenziali nel nosocomio tarantino, e parliamo solo di Taranto, senza contare tutti i Presidi ospedalieri e tutte le strutture territoriali, di emergenza/urgenza e dipartimentali”. E poi interviene dal punto di vista tecnico sulle polemiche di questi giorni sulla mancata attuazione del fast track nel Presidio SS. Annunziata di Taranto”.

    A dire il vero la provincia di Taranto è stata la prima ad attivare il fast track ortopedico ed ostetrico, servizio attivo dall’estate del 2022 sino a Dicembre 2023, bruscamente interrotto per la carenza di personale. Al Moscati, quale punto di primo intervento, ad esempio, gli infermieri da anni svolgono attività di fast track. Il Presidente Volpe ci tiene, infine, a ricordare che “senza giuste risorse da destinare alle assunzioni, non è possibile garantire una modifica dei modelli organizzativi e un miglioramento dei servizi ai cittadini. La politica dovrebbe individuare prima le risorse e poi attaccare le Aziende sanitarie che secondo le ultime deliberazioni regionali sono dei meri esecutori di atti regionali e gestori di risorse, che come sempre sono al ribasso per la provincia di Taranto. I 23,1 milioni di euro destinati a Taranto non contengono risorse per l’attivazione delle Centrali operative territoriali, gli Ospedali di Comunità e dell’infermieristica di famiglia e di comunità che secondo il DM 77/2022 dovrebbe prevedere nella sola provincia di Taranto 184 unità”.

  • La riqualificazione post S.S. Annunziata

    La riqualificazione post S.S. Annunziata

    Il futuro della sanità tarantina si sta delineando con contorni sempre più definiti: il nuovo ospedale “San Cataldo” non solo rappresenterà un baluardo di innovazione e cura, ma inaugurerà anche un’era di rinnovamento per l’intera area occupata dal nosocomio “Ss. Annunziata”. In un recente incontro a Palazzo di Città, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Rinaldo Melucci, insieme ai vertici dell’Azienda sanitaria locale, proprio in attesa che il “San Cataldo” diventi operativo, ha ipotizzato un piano di riqualificazione che promette di restituire all’attuale zona ospedaliera una nuova vitalità, rispondendo alle esigenze della cittadinanza. Ma non solo. Durante il tavolo tecnico, al quale hanno partecipato il sindaco Melucci, gli assessori Ciraci, Mazzariello, Ruggiero, il direttore generale dell’ASL, dott. Gregorio Colacicco, e altri funzionari, si è discusso in particolar modo delle strategie per incrementare la pianta organica della struttura sanitaria.

    L’attenzione si è focalizzata sulla preoccupazione condivisa con cittadini e parti sociali riguardo sia all’insufficienza di personale qualificato a tutti i livelli della filiera sanitaria, che produce conseguenze negative a cascata, sia alla mancanza di riconoscimento della specificità della situazione tarantina sempre alle prese con una questione ambientale e sanitaria critica. Questi temi saranno al centro della prossima conferenza dei sindaci, nel corso della quale si discuterà anche del ritardo nella consegna del “San Cataldo”, fissata al momento per l’anno prossimo, e della mancata conferma dei fondi per la scuola di medicina e il padiglione universitario previsti nel futuro complesso ospedaliero. Sarà quindi necessario monitorare costantemente il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo nosocomio, considerando gli interventi pianificati dall’Amministrazione, come la bretella di collegamento con le BRT, e la questione relativa all’università, che ha spinto il dott. Colacicco ad auspicare la convocazione di una conferenza di servizi.

    A margine della riunione, il sindaco Melucci ha dichiarato: “La riqualificazione dell’area del “Ss. Annunziata” e la realizzazione del “San Cataldo” sono priorità che vanno oltre la politica. Sono impegni verso la salute e il benessere dei cittadini di Taranto. Il tavolo tecnico avviato con l’ASL è il primo passo verso un futuro sanitario all’altezza delle aspettative della nostra comunità. Nonostante i ritardi e le incertezze sui finanziamenti, l’Amministrazione comunale è determinata a perseguire questi obiettivi, lavorando senza sosta per garantire che Taranto riceva l’attenzione e le risorse che merita.”

  • Pronto Soccorso, la visione di Di Gregorio

    Pronto Soccorso, la visione di Di Gregorio

    “Perché quello che altrove è possibile, a Taranto non lo è? Perché in Puglia non è garantito lo stesso livello di assistenza a cittadini di province diverse? Perché a Taranto il problema delle lunghe attese al Pronto soccorso del SS. Annunziata sembra irrisolvibile, mentre in altre realtà si adottano efficaci misure in tal senso?” Inizia così una nota stampa del Consigliere comunale Vincenzo Di Gregorio (Pd), che prosegue: “Da quasi due anni denuncio i disagi degli operatori sanitari e dei cittadini che si recano al Pronto soccorso di Taranto. Le lunghe file di ambulanze e i pazienti sistemati sulle barelle sono, purtroppo, immagini ordinarie e si rischia di fare l’abitudine ad una situazione di grande ingiustizia nei confronti dei tarantini”.

    “Da quasi due anni – puntualizza l’esponente del Partito Democratico – non solo denuncio questa indegna situazione, ma ho suggerito le possibili soluzioni. Ciò che crea sovraffollamento nei pronto soccorso non sono le urgenze gravi, i codici rossi, ma le urgenze minori che vanno gestite diversamente. A novembre del 2022 ho indirizzato una lettera aperta al dg dell’Asl di Taranto, formulando soluzioni concrete facilmente attuabili con la sola adozione di un diverso modello organizzativo. Suggerivo l’adozione di un filtro nella fase di triage e un maggiore coinvolgimento dei Punti di primo soccorso dislocati sul territorio per gestire le emergenze meno gravi. Sull’argomento ho sollecitato anche l’assessorato regionale alla Sanità, ma a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna risposta, né è cambiata la condizione di agibilità al Pronto soccorso di Taranto”.

    “Tutto ciò mi amareggia perché denota una scarsa attenzione ai problemi del cittadino”, Lamenta Di Gregorio, che incalza: “Mi amareggia ancora di più apprendere che azioni molto simili alle mie proposte sono state attuate nei pronto soccorso dell’Asl di Bari che ha adottato un nuovo modello denominato “fast track”. Altro non è che un percorso per ridurre i tempi di attesa e per un’assistenza più efficiente per i codici verdi e bianchi, cioè quelli meno gravi. Secondo le previsioni, l’attivazione di questo sistema contribuirà a dimezzare i tempi di attesa nei pronto soccorso dell’Asl di Bari. Rinnovo, quindi, con forza la richiesta di intervento immediato da parte dell’Asl di Taranto per abbattere i tempi di attesa nei pronto soccorso e mi rendo disponibile da subito ad un confronto e/o all’avvio di un tavolo tecnico che appronti le misure più idonee per restituire dignità ai tarantini e condizioni di lavoro adeguate ai medici ed a tutti gli operatori sanitari”, conclude.

  • Un ambulatorio per affrontare la celiachia

    Un ambulatorio per affrontare la celiachia

    Al Padiglione Vinci dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto è attivo, da settembre 2023, un ambulatorio integrato per la diagnosi della celiachia e la presa in carico di adulti e bambini. La celiachia è una malattia infiammatoria cronica dovuta a una reazione dell’organismo all’assunzione di glutine; è molto frequente a livello globale – si stima 1 caso ogni 100 abitanti – ma ancora poco diagnosticata. La diagnosi precoce è fondamentale perché permette una presa in carico adeguata e, quindi, la prevenzione delle complicanze. Il team dell’ambulatorio celiachia, che afferisce all’unità di Gastroenterologia e a quella di Pediatria dell’ospedale, è composto dalla gastroenterologa Valeria Corvace, per gli adulti, e dai pediatri Valerio Cecinati e Emilio Sancesario, per i bambini, coadiuvati dal personale infermieristico specializzato, e dalla dottoressa Antonella Spedicato, nutrizionista, che opera grazie a una convenzione con l’Associazione Italiana Celiachia AIC Puglia.

    Si può accedere all’ambulatorio prenotando una visita attraverso il CUP, con impegnativa del medico di medicina generale. Il servizio di consulenza nutrizionale, gratuito e dedicato alle persone con celiachia, si tiene il martedì dalle 9 alle 13 ed è prenotabile inviando una email a spedicato@aicpuglia.it. In provincia di Taranto, sono almeno 1.800 le persone celiache, ma il numero è certamente sottostimato: la celiachia, infatti, si caratterizza per un quadro clinico variabilissimo, che ne rende difficile la diagnosi. Tra i sintomi, infatti, sono più conosciuti quelli intestinali ma ce ne sono molti altri, come, ad esempio, anemia, infertilità, dolori articolari, dermatiti, edemi, alopecia. Può essere associata ad altre malattie autoimmuni e può avere complicanze molto gravi come il linfoma intestinale.

    “Ottemperando al Piano Sanitario della Salute della Regione Puglia, abbiamo istituito questo ambulatorio, con le necessarie professionalità, per i bambini e, primi in Puglia, per gli adulti e abbiamo in carico circa 1.300 persone – ha dichiarato il direttore generale Gregorio Colacicco – La collaborazione con l’AIC Puglia, poi, ci permette la presenza di una nutrizionista capace di fornire ai celiaci e alle loro famiglie una corretta informazione sulla dieta e, quindi, migliorare la qualità della loro vita. L’ambulatorio integrato celiachia è un avamposto prezioso di educazione sanitaria, di accompagnamento del paziente al giusto approccio ma anche di attività per la prevenzione delle complicanze, che possono essere anche molto gravi”.

  • Pertosse & co.: la soluzione vaccini

    Pertosse & co.: la soluzione vaccini

    “Dopo le tante vaccinazioni effettuate nell’emergenza covid, abbiamo la necessità di recuperare quelle programmate. Non possiamo abbassare la guardia: ritroviamo la serenità attraverso la prevenzione”, ha esordito così il Direttore Generale dell’ASL di Taranto, Gregorio Colacicco, durante l’incontro straordinario, per sciogliere le tensioni e chiarire la delicata situazione che si è creata nella città di Taranto, dopo la diagnosi di alcuni casi di pertosse che hanno allarmato i cittadini. L’obiettivo è stato quello di fornire alla popolazione una mappa medica relativa alla vaccinazione che consenta a tutti di individuare il giusto percorso di prevenzione dalle malattie infettive.

    Il primo passaggio è stato illustrato dal Direttore Sanitario dell’ASL di Taranto Aldo Minerba, che ha fornito i dati relativi alla popolazione pediatrica: “Attualmente abbiamo rilevato 3500 unità – con una perdita di 2000 negli ultimi dieci anni – che dobbiamo difendere dalle malattie infettive tra cui la pertosse, patologia particolare in quanto la sua profilassi può ritornare con il tempo. La vaccinazione attiva è lo strumento adatto a prevenire questo batterio. La donna in gravidanza dovrebbe effettuare la prima protezione attraverso la vaccinazione tra la 27eima e 30esima settimana, così che per i primi due mesi di vita dove il bambino è coperto. Nel terzo mese di vita, si vaccina direttamente il neonato che deve poi rispettare i successivi richiami”.

    Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL Taranto, ricollegandosi al discorso del Dott. Minerba ha approfondito il meccanismo del ‘piano nazionale vaccini’ ed ha spiegato le ripercussioni sulla popolazione: “Tutti i bambini a partire dal 61esimo giorno vengono vaccinati. Stando ai dati, attraverso queste operazioni, noi proteggiamo il 95% dei neonati, questa elevata percentuale impedisce la circolazione del batterio anche nella restante parte dei non vaccinati. Naturalmente l’accumulo di quel 5% negli anni, non solo diventa pericoloso, ma permette anche la comparsa della malattia. È proprio a causa di questo meccanismo che si sono verificati sul nostro territorio quattro casi di pertosse, nello specifico si tratta di due bambini non vaccinati e di due anziani. Le fasce d’età maggiormente colpite, come possiamo notare, sono principalmente i più fragili, ma questo non esclude la restante parte della popolazione”.

    Giovanni Battista Buccoliero, direttore di Malattie Infettive del Moscati, ha voluto sottolineare come sia già avviata le ricerca per identificare altri casi ed evitare un’ulteriore diffusione: “Non vogliamo allarmare nessuno. Viviamo oggi in una società diversa, con la presenza di molti soggetti fragili come gli immunodepressi – HIV, patologie onco-ematologiche o insufficienze respiratorie – e con la presenza di molte malattie infettive che periodicamente emergono, ecco perché vogliamo, principalmente, sensibilizzare tutti alla prevenzione attraverso la vaccinazione”.

    Valerio Cecinati, direttore di Pediatra e Oncologia pediatrica ASL di Taranto ha voluto infine approfondire lo sviluppo dell’infezione: “Partiamo dal presupposto che la pertosse è una malattia benigna, presenta degli ascessi di tosse molto forti che possono portare al vomito e ad altri disagi. In passato si presentava nei bambini piccoli, ma con il passare del tempo ha iniziato a colpire gli anziani, gli adulti e tutti i soggetti fragili. Voglio specificare che si può presentare anche nei bambini immunocompetenti, cioè sani, certamente il rischio è più elevato nei bambini colpiti da patologie che indeboliscono il sistema immunitario come i pazienti oncologici o con patologie respiratorie e via dicendo. Le conseguenze per questi ultimi sono molto più gravi e possono portare ad interventi come la rianimazione e ricoveri prolungati in ospedale”.

    Importante la presenza del pediatra Raffaele Gurrado, pediatra di libera scelta del territorio di Taranto, che ha voluto ribadire la disponibilità del servizio di consulenza e di controllo nei confronti dei bambini tutti i giorni, incluso anche il sabato e la domenica, nella fascia oraria 8/20 nelle sedi ospedaliere di Taranto, Castellaneta e Martina Franca. L’appello è stato rivolto anche ai genitori, spronandoli ad agire immediatamente in caso di sintomi riconducibili a malattie infettive, in quanto si rischia di non intervenire in tempo, permettendo la circolazione dell’infezione. L’equipe medica presente all’incontro ha voluto ribadire l’importanza della prevenzione attraverso la vaccinazione, lanciando un appello di sensibilizzazione a controlli periodici e consulenze in caso di sintomi sospetti.

  • Vaccinazioni Covid, quattro nuove date

    Vaccinazioni Covid, quattro nuove date

    A seguito dell’aumento delle richieste pervenute negli ultimi giorni e dell’ottimo feedback registrato nella popolazione, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto ha organizzato altre quattro sedute per la vaccinazione anti Covid ad accesso libero per il mese di gennaio 2024, senza prenotazione.

    Rivolte alle persone che abbiano già compiuto 12 anni, le sedute vaccinali senza prenotazione si terranno presso la Direzione del Dipartimento di Prevenzione, a Taranto agli ex Baraccamenti Cattolica (ingresso da via Leonida n. 2, di fronte all’Arsenale Marina Militare) di giovedì, nelle date del 4, 11, 18 e 25 gennaio, la mattina dalle ore 9 alle 13 e il pomeriggio dalle ore 14:30 alle 17.

    Segue il calendario riassuntivo delle sedute:

  • Igiene, sanzioni nella ristorazione

    Igiene, sanzioni nella ristorazione

    La Polizia di Stato persevera nell’attività di controllo finalizzata ad accertare il rispetto delle norme igienico sanitarie da parte dei ristoratori e dei commercianti a tutela della salute dei consumatori. Nei giorni scorsi, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa, in collaborazione con i tecnici della prevenzione del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’ASL di Taranto, hanno proceduto al controllo di un bar – pasticceria di San Giorgio Jonico. A seguito di un’attenta verifica ispettiva dei locali, sono emerse gravi carenze igieniche sanitarie degli ambienti e delle attrezzature, nonché la mancanza di un idoneo impianto idrico ed un errato stoccaggio degli alimenti, alcuni dei quali risultavano privi di etichettatura e rintracciabilità.

    Al momento del sopralluogo, inoltre, la titolare non è stata in grado di esibire l’apposita autorizzazione sanitaria, la SCIA (Segnalazione Certificata di inizio Attività) ed il Manuale di Autocontrollo (HACCP). Successivi accertamenti presso il Comune di San Giorgio Jonico hanno consentito di verificare che l’esercizio commerciale non era in possesso di alcun titolo di autorizzazione sia amministrativo che sanitario. Il Direttore U.O.C. del servizio di igiene degli alimenti (SIAN) ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino a che non fossero ottemperate tutte le prescrizioni di legge, mentre al titolare del bar è stata elevata una sanzione amministrativa per un totale di 11mila euro. Da ultimo, durante l’attività ispettiva, i poliziotti hanno riscontrato la presenza di un lavoratore, marito della titolare, che espletava attività di banconista in piena autonomia. Per verificare l’attività lavorativa di quest’ultimo sono stati disposti accertamenti presso l’Ispettorato del Lavoro di Taranto.

    Anche un pastificio sito nell’agro di Grottaglie è stato sottoposto a controlli da parte dei poliziotti della Squadra Amministrativa con la consolidata collaborazione del personale del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) di Taranto. Anche in questo caso, le carenze igienico sanitarie sono state riscontrate nel laboratorio del pastificio e nelle attrezzature, inoltre, è stata accertata la presenza di circa 30 kg di prodotti alimentari privi di etichettatura e rintracciabilità che sono stati distrutti sul posto con un prodotto a base di cloro, oltre alla carenza della cartellonistica prevista dalla legge all’interno dei locali. Sono stati elevati al titolare verbali per illeciti amministrativi per un ammontare di 4500 euro, oltre ad una serie di prescrizioni da parte del Dipartimento ASL.

    Da ultimo, gravi irregolarità sono state riscontrate dai poliziotti e dal personale SIAN di Taranto anche all’interno di un ristorante cinese a Taranto. Sul posto gli investigatori hanno riscontrato gravissime carenze igieniche delle attrezzature e degli ambienti, in particolar modo nei locali della cucina, oltre alla presenza di circa 450 kg di alimenti privi di rintracciabilità e manipolati in violazione delle norme igienico sanitarie previste per Legge. Per le gravi violazioni accertate, il Direttore U.O.C. del SIAN ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di ristorazione, con contestuale distruzione degli alimenti privi di tracciabilità ed erroneamente stoccati. Al titolare è stata elevata una sanzione amministrativa di più di 6mila euro per tutte le violazioni accertate. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

  • Covid, vaccinazione ad accesso libero

    Covid, vaccinazione ad accesso libero

    A seguito dell’aumento delle richieste pervenute negli ultimi giorni, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto ha organizzato quattro sedute per la vaccinazione anti COVID ad accesso libero, cioè senza prenotazione. Rivolte alle persone che abbiano già compiuto 12 anni, le sedute vaccinali senza prenotazione si terranno presso la Direzione del Dipartimento di Prevenzione, a Taranto agli ex Baraccamenti Cattolica (ingresso da via Leonida n. 2, di fronte all’Arsenale Marina Militare), la prossima settimana mercoledì 13 dicembre mattina dalle 9:00 alle 13:00 e giovedì 14 dicembre mattina dalle 9:00 alle 13:00 e pomeriggio dalle 14:30 alle 17:00; gli appuntamenti saranno replicati nella settimana successiva, mercoledì 20 dicembre mattina dalle 9:00 alle 13:00 e giovedì 21 dicembre mattina dalle 9:00 alle 13:00 e pomeriggio dalle 14:30 alle 17:00.