Tag: #avetrana

  • Droga nella E-Bike

    Droga nella E-Bike

    Negli scorsi giorni, i Carabinieri della Stazione di Avetrana hanno arrestato un 43enne della zona, presunto responsabile di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

    L’uomo, a bordo della propria e-bike, è stato fermato dai militari dell’Arma, che hanno poi, subito, proceduto ad una accurata perquisizione. Dentro ad una borsa sottosella, i Carabinieri hanno rinvenuto alcune dosi di marijuana già perfettamente confezionate e pronte alla vendita. Muoversi con una bicicletta elettrica avrebbe consentito maggiore libertà di movimento, garantendo velocità negli spostamenti e meno probabilità di esser fermati ad un posto di controllo.

    La perquisizione è stata, poi, estesa anche all’abitazione dell’uomo, dove lo stesso conservava, all’interno di una credenza della cucina, quasi come se si trattasse di alimenti, ulteriore sostanza stupefacente. Complessivamente, sono stati trovati circa 250 grammi di marijuana, oltre che un bilancino di precisione e bustine in plastica, per il confezionamento della droga. Inoltre, è stata sottoposta a sequestro anche una somma di denaro, ritenuta il provento dell’attività.

    La droga è stata inviata al Laboratorio Analisi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri, in modo tale che possa essere analizzata. Sul mercato, avrebbe potuto portare ad un guadagno di circa 2000 euro. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 43enne è stato condotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

  • Redditi: Taranto sotto la media nazionale

    Redditi: Taranto sotto la media nazionale

    Con poco più di ventimila euro, per la precisione 20.355 (reddito medio secondo i dati estrapolati dalle dichiarazioni dei redditi 2023 – anno di imposta 2022, pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), Taranto è sotto i primi 3.000 comuni per reddito medio su 7904 comuni italiani. A guidare la classifica è Portofino con un reddito medio di 90.610 euro.

    Dunque, il reddito dichiarato tra nel capoluogo jonico è più basso rispetto alla media nazionale: il reddito medio dei contribuenti italiani si è attestato, infatti, a 23.650 euro, in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente. Crescita vanificata pesantemente dall’aumento dei prezzi al consumo a causa dell’inflazione. : ma a livello per così dire “pratico” l’aumento dei redditi è stato pesantemente ridimensionato, se non annullato, dal contestuale aumento dei prezzi figlio di una inflazione molto alta.

    In Puglia, Lecce e Bari hanno un reddito rispettivamente di 23.033 euro e 22.419 euro; più bassi sono i redditi di Brindisi (19.869 euro) e Foggia (18.901 euro).

    Restringendo il campo alla provincia ionica, il comune più ricco è Leporano che con 20.641 euro dichiarati in media supera anche il capoluogo. Seguono  Carosino (18.915 euro), San Giorgio Jonico (18.562), Monteiasi (18.403), Statte (17.861),  Crispiano (17.855),  Monteparano (17.650), Pulsano (17.617), Martina Franca (17.596), Grottaglie  (17.399), Roccaforzata (17.127), Castellaneta (16.946), Montemesola (16.840), Fragagnano (16.717), Massafra (16.418), Mottola (16.006), Laterza (15.951), San Marzano (15.947), Maruggio (15.838), Palagiano (15.673), Palagianello (15.600), Faggiano (15.590), Manduria (15.397), Lizzano (15.074), Ginosa (14.770), Sava (14.554), Torricella (14.221). Chiude Avetrana con 13.528 euro.

  • I primi passi della Regionale 8

    I primi passi della Regionale 8

    Dopo oltre trent’anni, si corre finalmente verso la realizzazione della Regionale 8. Subito dopo l’approvazione in via definitiva del progetto da parte della Regione Puglia, il Presidente della Provincia, Rinaldo Melucci, ha immediatamente convocato una riunione tecnica per abbattere i tempi burocratici necessari per la realizzazione dell’importante opera viaria. Questa mattina, 8 aprile, si è tenuta la riunione di coordinamento sulla cosiddetta “Talsano – Avetrana” tra i vertici dell’Ente provinciale ed i sindaci dei Comuni interessati dall’attraversamento dell’arteria stradale. Erano presenti all’incontro, oltre al Presidente della Provincia che ha fortemente voluto un tavolo di concertazione, anche i sindaci di Lizzano, Pulsano, Avetrana, Torricella, Manduria e Maruggio. Oltre a loro erano presenti anche il Capo di Gabinetto della Provincia, Luca Steffensen, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, il presidente ed il vicepresidente della Camera di Commercio di BrindisiTaranto, Vincenzo Cesareo e Leonardo Giangrande.

    Melucci ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione a un incontro che è il vero punto di svolta per la costruzione di un’arteria stradale di fondamentale importanza non solo per la mobilità, ma anche per lo sviluppo turistico ed economico di un’area della provincia. Durante l’incontro i tecnici dell’Ente provinciale hanno fatto sapere che secondo il cronoprogramma si dovrebbe indire la gara di appalto per l’assegnazione dei lavori a luglio 2024. Il Presidente della Provincia ha, quindi, esortato le varie amministrazioni comunali a rispettare le tempistiche stabilite dalla Regione utili per l’indizione della gara, invitando i sindaci ad impegnarsi nella rapida approvazione, in consiglio comunale, dell’adeguamento dei rispettivi piani urbanistici nonché nella celere trattazione delle osservazioni derivanti dagli espropri. Il progetto prevede la suddivisione dell’opera in quattro lotti di cui due già finanziati. Tutte le parti coinvolte hanno sollecitato la Regione ad inserire nella programmazione finanziaria dei prossimi anni la necessaria copertura per il completamento dell’opera e nella circostanza l’assessore Pentassuglia ha assicurato che la Regione terrà in evidenza le esigenze finanziarie di un’opera già progettata. Il Presidente ha aggiornato la riunione al prossimo 23 aprile.

  • Statale 7/ter, Confcommercio spinge

    Statale 7/ter, Confcommercio spinge

    Il progetto del completamento della Statale 7/ter, meglio conosciuta come la Bradanico-Salentina, la strada che dovrebbe congiungere Taranto e Lecce, ritorna in auge. Entro la fine di gennaio dovrebbero partire – come informa il parlamentare Dario Iaia, componente della Commissione parlamentare Lavori Pubblici/Ambiente- i lavori per il completamento del terzo lotto della Statale 7/ter, nel tratto compreso tra la Taranto/Grottaglie e Manduria; inoltre, il 29 gennaio si terrà la Conferenza dei Servizi – voluta da Anas- nella quale si discuterà, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati, del tracciato del tratto finale (in direzione Lecce) della arteria di collegamento tra i due capoluoghi.

    Finalmente una notizia che fa ben sperare che la strada che quotidianamente viene percorsa da tanti lavoratori, dipendenti di enti pubblici ed aziende private, dai mezzi di trasporto pubblici, da camion e mezzi vari di trasporto-merci, possa essere completata e consentendo il collegamento rapido e sicuro tra le due città. Oggi occorrono, quando c’è traffico, poco meno di due ore per 100 km, il completamento del percorso, sempre che non si rinunci al progetto storico di realizzare una arteria due carreggiate (quattro corsie) lungo l’intero itinerario, renderebbe più veloci i collegamenti dell’area.

    “Una infrastruttura viaria di cui si avverte – commenta Leonardo Giangrande, presidente provinciale di Confcommercio Taranto – una grande necessità come abbiamo sempre evidenziato in questi anni. Con il completamento del tratto Grottaglie/Manduria si darà una prima importante risposta alla mobilità tarantina del versante orientale, potendo finalmente disporre, sino a San Pancrazio, di una arteria a due careggiate; naturalmente, è necessario procedere con la stessa logica per la progettazione del completamento dell’ultimo tratto finale della Statale 7, di questo si discuterà il 29 gennaio. Sul tavolo vi sono tre ipotesi di varianti del tratto finale, i tecnici ed i sindaci dei comuni saranno impegnati ad individuare le soluzioni più adatte a rispondere alle diverse esigenze del territorio. Ci preme sottolineare però che se si opterà per una soluzione diversa dal progetto storico cioè che non contempli la realizzazione di una strada a due carreggiate (con due corsie per ogni senso di marcia), anche nel tratto di completamento finale, solo parzialmente avremo accorciato le distanze utili a favorire gli scambi economici del territorio ionico-salentino.

    La Statale 7 è una infrastruttura strategica per il territorio, come d’altronde lo è la Regionale 8, la cosiddetta ‘Taranto-Avetrana’, opere – secondo Confcommercio – nella lista delle priorità delle infrastrutture fondamentali per la crescita socio-economica del versante orientale della provincia, due assi viari di grande importanza per il turismo e per le attività collegate. In buona sostanza – conclude Giangrande – due progetti fondamentali per la vita delle comunità dell’aree interessate e per lo sviluppo economico legato alla valorizzazione delle vocazioni territoriali (turismo, agroindustriale, commercio); due opere delle quali si parla da oltre un quarantennio e dalla cui realizzazione la politica, gli amministratori pubblici, le organizzazioni di categoria sono consapevoli che non si possa prescindere . Eppure, nonostante le risorse del PNRR, si fatica a centrare gli obiettivi e a stabilire le priorità su cui puntare. Insomma due storie infinite di questo nostro Paese. Che dire? Speriamo che il 2024 ci porti ‘sulla strada giusta’ ”.

  • Senza strade buone si ferma lo sviluppo

    Senza strade buone si ferma lo sviluppo

    Le criticità della viabilità e dei collegamenti penalizzano lo sviluppo socio-economico del versante orientale della provincia di Taranto. Basta un po’ di pioggia per rendere particolarmente disagevole la guida sulle strade interne del versante orientale della provincia, in particolare sulla strada che collega Avetrana-Manduria, la Provinciale 359, una arteria a grande percorribilità che presenta condizioni di grande criticità.
    Una rete di strade di fatto strategica per l’area, soprattutto nei mesi estivi, poiché consente il collegamento con le località balneari di Torre Colimena, Saline, Specchiarica, Chidro e Punta Prosciutto.

    “Occorre – afferma Leonardo Giangrande, presidente provinciale di Confcommercio – programmare per tempo gli interventi di manutenzione ed in alcuni casi addirittura di rifacimento dei manti stradali, di pulizia dei canali di scolo e dei cigli stradali. Nonostante gli interventi effettuati per tamponare le situazioni di emergenza, la viabilità interna della zona si presenta estremamente difficile ed inadeguata per un territorio che esprime una vocazione turistica ed agricola importante. In particolare, la Provinciale 359 richiede interventi urgenti finalizzati a mettere in sicurezza la strada purtroppo più volte teatro di incidenti anche gravissimi; una strada a careggiata unica senza guardrail, piena di curve, con un asfalto dissestato e priva di segnaletica orizzontale. Tra l’altro una strada che con le piogge si allaga, rendendo la guida ancora più difficile”.

    Una situazione di disagio più volte segnalata dagli operatori del turismo, dagli Amministratori pubblici locali, e dalle delegazioni Confcommercio di Avetrana e Manduria. “Criticità evidenziate da tempo – dice ancora Giangrande – ma che non trovano ascolto, nonostante che la Avetrana- Manduria sia una strada di collegamento importantissima per la mobilità e l’economia della zona. Un territorio dalle grandi potenzialità economiche – il turismo, l’agroalimentare – e che necessità di infrastrutture di collegamento veloci e sicure che semplifichino la mobilità dei cittadini, lo sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità locali.”

    Confcommercio a tal fine chiede un incontro con il presidente della Provincia, Rinaldo Melucci, per un confronto sulle problematiche che investono la viabilità del versante est della provincia di Taranto e sui progetti di infrastrutturazione dell’area.

     

  • GdF: 280 mila articoli sequestrati

    GdF: 280 mila articoli sequestrati

    Nelle ultime settimane le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito presso alcuni esercizi commerciali con sede nei comuni di Taranto, Manduria, Avetrana e Castellaneta, mirati controlli a contrasto dell’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti e potenzialmente dannosi per la salute pubblica.

    Gli interventi, eseguiti dai Finanzieri del Gruppo di Taranto, della Compagnia di Manduria e della Tenenza di Castellaneta, hanno permesso di sottoporre complessivamente a sequestro oltre 280 mila articoli di vario genere, tra i quali capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti, nonché bigiotteria e articoli in plastica per uso alimentare privi delle informazioni previste dal “Codice del Consumo”.

    Tale provvedimento normativo stabilisce, infatti, che i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, debbano riportare obbligatoriamente le indicazioni relative alla denominazione legale o merceologica del prodotto, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze in grado di causare potenziale danno al consumatore, nonché ai materiali impiegati.

    All’esito degli approfondimenti investigativi svolti dalle Fiamme Gialle, i titolari di sei delle rivendite interessate dai controlli sono stati segnalati alle competenti Autorità.

  • Calo demografico, solo Leporano segna +

    Calo demografico, solo Leporano segna +

    Poche nascite e i piccoli centri si svuotano. Un trend che in Italia va avanti inesorabile. Lo studio di Infodata (Il Sole 24 Ore) mette in evidenza lo spopolamento dei paesini. Vi sono paesi pugliesi che hanno perso in dieci anni – tra gennaio 2012 e gennaio 2022 – un abitante su tre

    Non solo le poche nascite ma ad incidere sul dato anche l’indice di mortalità rimasto costante (o aumentato negli anni della pandemia) ma anche l’emigrazione, la voglia di cercare fortuna lontano dal proprio paese natale.

    In dieci anni (dal 2012 al 2022) la Puglia ha perso 130.000 residenti (da 4,05 milioni ai 3,92 di oggi). Secondo quanto racconta l’Istat un italiano su tre vive in una delle 14 città metropolitane o in provincia, comunque nei pressi di un grande centro. La fotografia di Infodata restituisce un quadro desolante. Vi sono paesi pugliesi che hanno perso in dieci anni – la statistica è nella differenza tra i residenti al 1° gennaio 2022 e quelli al 1° gennaio 2012 – un abitante su tre.

    In controtendenza viaggiano soltanto Porto Cesareo, nota località di mare salentina con il +9% di abitanti in dieci anni e Gioia del Colle (dove l’aeroporto militare ha probabilmente dei riflessi importanti sull’occupazione) nel barese. Nel Tarantino guadagna abitanti Leporano (+2,97%), un piccolo centro con il mare a due passi mentre Montemesola : -12,58%. E non va meglio ad Avetrana, che fa registrare un -10,90% o a San Giorgio Ionico (-10,58%), nonostante la vicinanza di quest’ultimo centro con il capoluogo Taranto. Il fil conduttore è lo stesso: poche nascite, tendenza invariata sull’indice di mortalità e soprattutto un ritorno forte all’emigrazione, che si era fermata all’inizio degli anni Duemila e invece è tornata a essere un’alternativa al nulla di alcuni territori. Vanno via soprattutto i giovani e lo fanno per mancanza di prospettiva, in cerca di un futuro diverso o spesso di un presente migliore, soprattutto dal punto di vista occupazionale.

  • Viabilità, primo incontro Area Alto Salento

    Viabilità, primo incontro Area Alto Salento

    Prima riunione e prime indicazioni utili per la programmazione degli interventi che rientrano nell’ambito del progetto “Area interna-Alto Salento”.
    Svolto nella Sala di Presidenza presso la sede della Provincia di Taranto, l’incontro ha avuto come obiettivo quello di avviare un coordinamento fra i sindaci dei Comuni interessati (il riferimento è ad Avetrana, Manduria, Maruggio, Sava e Torricella) e di raccogliere proposte finalizzate all’organizzazione di opere che dovranno andare a risolvere soprattutto le criticità che caratterizzano numerose strade dei territori coinvolti nella progettazione.
    Dal vertice è emerso che, ai fini di un’ottimizzazione di risorse e tempi, sarebbe opportuno puntare su un intervento complessivo che tenga conto della scarsa sicurezza di alcune arterie viarie che collegano i Comuni compresi nell’area dell’Alto Salento. Ma non solo. Il presidente della Provincia, Rinaldo Melucci, ha anche avanzato una proposta alla luce delle segnalazioni di alcune associazioni di categoria.
    “Sarebbe opportuno – ha dichiarato il presidente – valutare se nella programmazione degli interventi possa essere inserita anche la realizzazione di ciclovie, in modo da valorizzare ulteriormente dal punto di vista turistico le zone interessate dal progetto. Detto questo, desidero ribadire che il miglioramento dei collegamenti e la messa in sicurezza delle strade sono sicuramente primarie ed è per questo che nel corso della riunione ho chiesto ai sindaci di individuare tutte le criticità in modo da poter avere a disposizione una mappatura precisa delle strade che necessitano di interventi immediati. Infine, comunico che a fine anno potrebbero esserci interessanti novità riguardo la riprogrammazione di fondi per opere riguardanti infrastrutture stradali del versante orientale ed occidentale della Provincia.”

  • DUC Unione Comuni, al via lo  sportello ‘Impresa 4.0’

    DUC Unione Comuni, al via lo  sportello ‘Impresa 4.0’

    Ai nastri di partenza lo Sportello Impresa 4.0, rivolto alle imprese del commercio, turismo e servizi del Distretto Urbano del Commercio dell’Unione dei Comuni delle ‘Terre del Mare e del Sole’ (Avetrana, Fragagnano, Leporano, Lizzano, Maruggio, Pulsano, Torricella).

    Lo Sportello di assistenza e consulenza sulle fonti di finanziamento e le opportunità messe a disposizione da enti pubblici e privati per le imprese che operano nell’area del DUC è rivolto alle imprese già formate, interessate ad individuare gli strumenti di finanza agevolata, incentivi fiscali etc. (in particolare le misure promosse da Regione e Invitalia)  più adatti alle esigenze di sviluppo ed innovazione, ma anche alle aziende in fase di start che saranno supportate nella valutazione delle misure più utili a finanziare l’idea imprenditoriale.

    In buona sostanza il servizio gratuito  offerto dallo Sportello Impresa 4.0 è finalizzato a supportare  le imprese mature e non,  allocate  nel territorio del DUC Terre del Mare e del Sole,  nei  loro percorsi di investimento, crescita ed avvio attività.

    Innovativa e ai bisogni degli imprenditori  la modalità per accedere al servizio che prevede un pre incontro on line, cui seguirà un incontro in presenza. Gli utenti interessati dovranno prenotare la propria consulenza, compilando una manifestazione d’interesse digitale accessibile, tramite QR code o link.

    Ogni lunedì e mercoledì  tra le ore 15.00 e le 17.00 saranno fissate sessioni di tutoring on line della durata di 30 minuti, tenute da professionisti esperti in credito e finanza agevolata. Seguirà un secondo appuntamento in presenza per la consegna ed il commento del report personalizzato contente le indicazioni operative per realizzare il progetto imprenditoriale.

    Questo il link al quale gli interessati dovranno collegarsi: https//forms.gle/C2uLSMzhZhJEF9

    Domani, mercoledì 16 novembre, alle ore 15.00, avrà luogo la presentazione del servizio, presso la sala consiliare ‘Vanni Longo’ del comune di Maruggio.

    (leggi gli articoli sui comuni delle Terre del Mare e del Sole https://www.corriereditaranto.it/?s=terre+del+mare+e+del+sole&submit=Go)

  • Regione inserisce Taranto in Aree interne

    Regione inserisce Taranto in Aree interne

    La Giunta della Regione Puglia, in merito alla strategia delle aree interne, ha designato l’Area dell’Alto Salento, composta dai comuni di Avetrana, Manduria, Maruggio, Sava, Torricella, quale quinta Area Interna della Regione Puglia.

    Le aree interne comprendono i Comuni italiani distanti dai luoghi di offerta di servizi di base come istruzione, sanità e trasporti.

    Si tratta di territori marginalizzati e a rischio di abbandono, che ad oggi costituiscono circa il 60% della superficie italiana, con circa 4.000 centri che rientrano in questa categoria, in cui risiedono oltre 13 milioni di cittadini (il 22,7% della popolazione italiana).

    Per far fronte alla situazione di marginalizzazione di questi territori e valorizzarne le potenzialità inespresse, si è sviluppata la Strategia Nazionale per le Aree interne (SNAI), come politica nazionale per lo sviluppo locale e per la coesione territoriale.

    Obiettivo della SNAI è ricostruire le comunità a partire dall’inversione dei trend demografici e dal miglioramento dell’inclusione sociale. Rendere i territori a rischio di abbandono nuovamente attrattivi per la cittadinanza permette, infatti, di creare nuova domanda e nuova offerta lavorativa e di incentivare lo sviluppo dell’area. Per renderlo possibile, si agisce principalmente sui servizi di base, ossia quelli che definiscono il diritto alla cittadinanza, che spesso sono carenti, se non assenti, nei comuni selezionati: maggiore offerta formativa, livelli di istruzione nella media italiana, strutture sanitarie diffuse, incremento dei trasporti e delle connessioni internet.

    La SNAI opera su due direttrici: i progetti di sviluppo locale, da finanziare principalmente con i fondi europei; gli interventi sui servizi essenziali, da finanziare con i fondi nazionali.

    È stata approvata oggi alla Conferenza Stato-Regioni la proposta di riparto finanziario delle risorse nazionali disponibili per la Strategia Nazionale Aree Interne nel ciclo 2021-2027, insieme con le modalità di selezione delle nuove aree e a un nuovo meccanismo di governance incentrato su un ruolo più pregnante delle Regioni.

    I 198,6 milioni di euro sono stati ripartiti in tre fasce: 21,6 milioni in favore delle 72 Aree interne selezionate nel ciclo 2014-2020, per un importo di 300 mila euro per ciascuna area; 172 milioni in favore della costituzione e finanziamento di 43 nuove Aree interne, per un importo di 4 milioni di euro per ciascuna area; 5 milioni di euro, per una linea di attività di assistenza tecnica attribuita all’Agenzia per la coesione territoriale.

    Quanto alla selezione delle nuove aree, l’ammontare delle risorse disponibili (172 milioni di euro) ha consentito di finanziare 43 nuove aree.