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  • “Settimana Santa”, le variazioni a traffico e sosta

    “Settimana Santa”, le variazioni a traffico e sosta

    Lungo il tragitto dei riti della “Settimana Santa” saranno previste diverse variazioni al traffico veicolare nel Borgo, in Città Vecchia e nella borgata di Talsano, da giovedì 6 aprile fino a sabato 8 aprile, attraverso la capillare presenza degli operatori della Polizia Locale che indicheranno deviazioni e divieti.

    Di particolare rilievo la pedonalizzazione della Città Vecchia dalle 16:30 del 6 aprile alle 08:00 del 7 aprile, una soluzione che consentirà, insieme ad altri divieti di circolazione precedenti e successivi, di assistere sia al pellegrinaggio delle “poste” di perdoni del Giovedì Santo (che si snoderà come tradizione anche in alcune strade del Borgo), sia alla processione della “Beata Vergine Addolorata”. Anche lungo il percorso della processione dei “Sacri Misteri”, dalle 16:00 di venerdì 7 aprile alle 12:00 di sabato 8 aprile, sarà vietata la circolazione.

    Nella borgata di Talsano, invece, i divieti di circolazione saranno operativi lungo i tragitti del tradizionale pellegrinaggio dei confratelli (dalle 10:00 di giovedì 6 aprile alle 02:00 di venerdì 7 aprile) e della processione dei “Sacri Misteri” (dalle 14:00 di venerdì 7 aprile alle 02:00 di sabato 8 aprile)

    Per agevolare il raggiungimento delle aree interessate dai riti, evitando di usare l’auto di proprietà, Kyma Mobilità ha predisposto un servizio gratuito dedicato: le navette seguiranno gli itinerari delle linee 1/2, 3, 8, in più ci saranno una linea tra il quartiere Tamburi e il porto mercantile e due linee con bus elettrici tra piazzale Democrate e via Cavour, e tra corso Italia e via Margherita. Tutti i dettagli su linee e orari sono disponibili su www.kymamobilita.it, comprese le variazioni che subiranno i percorsi delle tratte interessate dai divieti di circolazione.

    Sugli stessi percorsi dei riti, sempre nel Borgo, in Città Vecchia e a Talsano, saranno operativi anche i divieti di sosta temporanei, indicati dalla segnaletica verticale. Sarà tuttavia riservata la sosta ai veicoli al servizio delle persone diversamente abili, in accordo con lo svolgimento dei riti, in piazza Archita, discesa Vasto, via Garibaldi, arco San Giovanni, corso Vittorio Emanuele II. Dalle 22:00 di giovedì 6 aprile, inoltre, la piazzetta adiacente la scuola “Emilio Consiglio” sarà riservata ai diversamente abili e ai cittadini con problemi di deambulazione per consentire loro una visuale privilegiata dell’uscita della processione della “Beata Vergine Addolorata”, con un servizio di supporto gestito direttamente dal gruppo comunale della Protezione Civile.

    Grazie alla rinnovata disponibilità della Marina Militare, infine, sarà possibile parcheggiare all’interno dell’ex banchina torpediniere, per chi volesse raggiungere il Borgo con l’auto privata: dalle 12:00 del 6 aprile alle 06:00 del 7 aprile e dalle 12:00 del 7 aprile alle 06:00 dell’8 aprile sarà possibile parcheggiare all’interno dell’area gratuitamente, con servizio navetta che condurrà gli utenti fino al cancello ai piedi della rampa Leonardo Da Vinci.

     

     

  • Parcheggi, disponibile la Banchina Torpediniere

    Parcheggi, disponibile la Banchina Torpediniere

    Aumentano ancora i parcheggi gratuiti nel quartiere Borgo, in particolare per le festività natalizie. Dal 26 novembre all’8 gennaio 2023, la vasta area di sosta della Banchina Torpediniere sarà aperta gratuitamente al pubblico, con accesso dalla porta di ingresso al termine della rampa Leonardo da Vinci e servizio navetta, anch’esso gratuito.
    «Dopo la disponibilità di caserma Mezzacapo – ha spiegato l’assessore alla Polizia Locale Cosimo Ciraci in una nota ufficiale – la Marina Militare, che ringraziamo, ci ha consentito di utilizzare anche quest’area e di aggiungere circa 400 posti auto gratuiti nel Borgo. Saranno molto utile per decongestionare il traffico, in particolare nei fine settimana festivi».
    L’area di sosta sarà aperta al pubblico dalle 17.30 alle 24 nei giorni feriali, dalle 9 alle 24 nei festivi. La navetta gratuita, messa a disposizione da Kyma Mobilità, farà la spola tra il parcheggio e l’inizio della rampa Leonardo da Vinci.

  • Taranto e i suoi troppi ritardi

    Taranto e i suoi troppi ritardi

    Partiamo da un dato certo: l’eccesso di burocrazia è un male assoluto che frena da decenni il nostro Paese. Quindi, a scanso d’equivoci perchè nessuno pensi, qui, che le colpe siano di questo o di quello o di quell’altro ancora. Sia chiaro: ci mettiamo pure del nostro, però ciò non toglie che questa città paga un prezzo altissimo ai ritardi che ne incartano una visione più moderna, proiettata nel futuro, che la renda finalmente al passo di molte altre la cui qualità della vita è di gran lunga superiore.
    Detto questo, il tema che il nostro giornale, attraverso l’articolo del nostro Gianmario Leone, ha tirato fuori – e cioè che fine abbia fatto il Tecnopolo del Mediterraneo – non è limitato a guardar bene: come accennato, da queste parti troppi sono stati gli annunci in almeno un decennio, molti incompiuti e rimasti nel cassetto.
    Ecco la vera sfida per chi andrà a governare Taranto nel prossimo quinquennio, comunque nei prossimi anni: accelerare intenzioni e soprattutto opere che, a prescindere da chi deve fare cosa, siano in grado di svoltare seriamente.
    Perchè, per esempio, ci sono alcuni piani strategici che sembrano bloccati da qualche parte e che perciò stentano a partire. Prendete il nuovo Piano regolatore, che attende il varo dopo oltre un quarantennio: è la ‘madre’ di tutte le volontà future della città, per cui sarebbe finalmente ora di condurlo in porto. Certo, ci sono altri obiettivi strettamente legati quale il Piano delle coste, così come il Piano della mobilità, ma non trascureremmo affatto il Parco regionale del Mar Piccolo: non entriamo nei dettagli, ma è palese come questa sia una città dove la progettualità anche più che apprezzabile poi si perda nei meandri – almeno finora – della burocrazia.
    L’elenco è sinceramente lungo. Va dal risanamento della Città vecchia – pensiamo all’eterno recupero dei palazzi storici – ai lavori interrotti di Palazzo degli uffici, così come lo stesso nuovo ospedale ‘San Cataldo’, per non parlare di opere quali water front sui due mari, e ancora la Stazione torpediniere. E, se vogliamo, per il quotidiano vivere, l’ormai grave questione dei parcheggi nel centro cittadino, che penalizza fortemente non solo il pubblico che vuol frequentarlo quanto e soprattutto il commercio e i residenti. Senza dimenticare, infine, una reale e concreta riconnessione dei quartieri troppo slegati fra essi.
    In ogni caso, i problemi ci sono, sono tanti e coinvolgono l’Ente civico ma anche Regione e Governo centrale, al netto di quelli ambientali (questi ultimi sono diventati imbarazzanti ad esser buoni…). Senza star qui a puntare il dito contro qualcuno, sarebbe ora che finalmente la città e chi la guiderà sappia interfacciarsi con i livelli più alti evitando qualunque subalternità tanto nei rapporti istituzionali quanto soprattutto di partito. E’ questa la promessa da mantenere per chi aspira a Palazzo di città. Specie se si è convinti delle proprie qualità e capacità nel fare.

  • Riparte la stagione agonistica regionale di canottaggio

    Riparte la stagione agonistica regionale di canottaggio

    Con la regata organizzata in Mar Piccolo riparte domenica 13 marzo la stagione agonistica regionale del comitato Puglia e Basilicata della Federazione Italiana Canottaggio, presieduto da Roberto Rizzi.

    La competizione è stata organizzata in collaborazione con le principali associazioni remiere tarantine: il Rowing club Taranto, presieduto dal Carlo Tosi, Lega Navale Italiana sezione di Taranto e l’associazione Palio di Taranto presieduto da Angela Maria Cristina Brescia.

    Nove le società iscritte provenienti da Barletta, Bari, Monopoli, Brindisi e ovviamente da Taranto per complessivi 235 atleti in gara fra i 10 anni e gli over 27. Gli equipaggi daranno vita a sfide di alto livello dovendosi conquistare  non solo l’oro ma anche la qualificazione per l’ambito meeting delle società che si disputerà a Piediluco (Termi), sede del centro federale di canottaggio, il 26 e 27 marzo.

    La manifestazione si svolgerà nel primo seno del Mar Piccolo ed avrà come base logistica la banchina Torpediniere, grazie all’autorizzazione del Comando Marina Sud rappresentata dall’Amm. Salvatore Vitiello. Una giornata quindi di puro agonismo a favore, grazie anche alla collaborazione della Guardia Costiera di Taranto. Grazie alle tante iscrizioni sicuramente sarà elevato il tasso tecnico della competizione, Le previsioni escludono la pioggia e garantiscono temperatura primaverile intorno ai 20-22 gradi, condizioni perfette per il canottaggio. La regata inizierà alle ore 8 con l’accreditamento delle squadre. Si potrà assistere alla regata dall’affaccio al mare da Villa Peripato e dalla discesa della banchina Torpediniere lato canale navigabile.

     

  • Banchina Torpediniere, quale futuro?

    Banchina Torpediniere, quale futuro?

    Il CIS Taranto ha confermato gli investimenti del Governo Conte II. Fu grazie all’impulso del presidente Giuseppe Conte, al lavoro dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco, al sostegno del MoVimento 5 Stelle e delle altre forze politiche di maggioranza, che si riuscirono a dirottare sul capoluogo ionico nuovi e importanti progetti dal forte moltiplicatore economico, sociale e culturale. Fra questi, l’insediamento produttivo del Gruppo Ferretti, leader nella cantieristica da diporto da cui deriveranno assunzioni dirette per circa 200 unità lavorative (più la filiera che andrà a crearsi a supporto), e l’Acquario Green, struttura per la cura di animali marini, istituto di ricerca del mare e centro multimediale turistico con particolare attenzione alle esigenze delle persone affette da disabilità e autismo. Lo ribadisce in una nota proprio il sen.Turco. Che aggiunge a margine dell’ultima riunione del CIS Taranto, non senza un cenno polemico: «Il Governo Conte II riuscì a stanziare 200 milioni di euro tra investimenti pubblici e privati per l’insediamento del Gruppo Ferretti, e 50 milioni per la progettazione e la realizzazione dell’Acquario Green, da completarsi entro il 2026 per l’inizio dei Giochi del Mediterraneo. A distanza di quasi 12 mesi dall’approvazione di quei progetti e finanziamenti, si apprende solo la conferma dell’insediamento del Gruppo Ferretti, che finalmente potrà partire grazie all’integrazione di ulteriori 14 milioni a completamento dell’intero fabbisogno finanziario. Non trova purtroppo conferma l’altro progetto, l’Acquario Green, che invece viene definanziato, tranne per 1,5 milioni di euro destinati al progetto ridimensionato di un Centro multimediale e museo delle mare, per il quale in futuro occorrerà trovare le risorse necessarie alla sua realizzazione. Sarebbe utile comprendere chi e come garantirà nei prossimi anni la copertura finanziaria di tale nuovo progetto. In quest’ultimo caso, si è preferito rinunciare a un investimento dal forte moltiplicatore economico, sociale e culturale per la città di Taranto e già finanziato (a dicembre 2020 per 50 milioni), definanziandolo quasi totalmente e destinando le relative risorse ad altri progetti che potevano invece essere finanziati con lo stanziamento di nuove e ulteriori risorse. Nessun nuovo finanziamento, infatti, è stato aggiunto in questi ultimi mesi all’attuale programmazione del CIS. Se poi si era deciso di definanziare e di riprogrammare le risorse disponibili, occorreva forse, per logica amministrativa, partire da quei progetti fermi da oltre 10 anni, che già nel corso del Governo Conte II erano stati considerati irrealizzabili, come nel caso della costruzione del nuovo quartiere per trasferire le famiglie delle “case parcheggio” del quartiere Tamburi, o dell’impianto di depurazione delle acque Ilva, su cui erano state proposte soluzioni alternative per raggiungere gli obiettivi programmati. Il definanziamento dell’Aquario Green, inoltre, non permetterà di riqualificare e riconvertire un’importante area del borgo cittadino, ossia la banchina Torpediniere. Dopo decenni di tentativi infruttuosi si era riusciti, nel corso del Governo Conte II, a trasferire tale importante area dalla Marina militare alla città, garantendo le risorse per la sua riqualificazione e riconversione. Oggi, a seguito delle decisioni prese, si rischia di lasciare in abbandono quest’importante luogo della città, su cui occorrerà valutare una nuova destinazione d’uso che rimanga comunque a vantaggio dell’intera collettività. Sul definanziamento dell’Acquario Green, infine, apprendiamo che la decisione era stata proposta già a luglio dalle stesse istituzioni territoriali partecipanti al Cis, unitamente all’Autorità Portuale, responsabile della realizzazione dell’originario progetto, senza avviare un confronto in merito con le diverse rappresentanze istituzionali, politiche e sociali del territorio. Per il futuro siamo disponibili ad avviare con la Ministra del Sud, Mara Carfagna, quale responsabile e coordinatrice del CIS, ogni forma di collaborazione e confronto a sostegno del processo di riconversione economica, sociale e culturale avviato nella città e nella provincia di Taranto».