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  • Sanitaservice, futuro tra luci e ombre

    Sanitaservice, futuro tra luci e ombre

    Dopo la manifestazione dei lavoratori dello scorso febbraio che, insieme a FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, avevano reclamato un’organizzazione trasparente e imparziale nelle mansioni, nelle funzioni e nei trasferimenti, l’azienda ha pubblicato per la prima volta un avviso pubblico per disciplinare la mobilità tra i vari presidi sanitari e i distretti.

    “Nell’esprimere soddisfazione per un risultato che traccia una via nuova e sottrae i lavoratori, ma soprattutto le lavoratrici vittime particolari di prevaricazioni e di una ragnatela di clientele, il sindacato confederale ha preteso che siano ugualmente disciplinati i trasferimenti tra i vari reparti di uno stesso presidio – si legge in una nota unitaria delle organizzazioni sindacali -. È stato così concordato con l’azienda di definire, entro marzo, i criteri per disciplinare anche la mobilità tra i reparti che, in particolare al SS Annunziata, sono stati teatro di trasferimenti senza criterio e contrari alle esigenze di servizio. Nel corso dell’incontro con l’amministratore unico del 9 marzo, l’azienda ha assicurato che tutti i movimenti effettuati nell’ultimo periodo avranno una efficacia solo temporanea“.

    “Ma è bufera sul nuovo bando per selezionare ulteriori autisti del 118, tenuto conto che i vincitori del bando precedente sono insufficienti e che l’internalizzazione è alle porte – affermano i sindacati -. In maniera sorprendente e senza valorizzare, a differenza del passato, i suggerimenti di Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl, sono stati esclusi tutti coloro che hanno prestato servizio presso le associazioni di volontariato durante la pandemia. Infatti al nuovo bando potrà partecipare solo chi ha svolto un unico (1) turno di 6 ore dal 2016 a prima della pandemia, fuori invece chi ha rischiato la vita durante gli anni più terribili. Vengono così traditi i principi che hanno sostenuto la storia straordinaria dell’internalizzazione: emersione del lavoro nero, valore sociale del servizio, efficienza di attività che deve essere pubblica, riconoscimento a chi si è sacrificato effettivamente nel sistema dell’urgenza” denunciano FP CGIL, CISL FP e UIL FPL.

    Contraddizione maggiore se si ha riguardo alla recente assunzione dei 43 pulitori che hanno lavorato durante il periodo Covid: due pesi e due misure diametralmente opposte. È evidente che il dialogo richiesto dall’azienda alle organizzazioni sindacali non deve essere solo teorizzato ma anche praticamente esercitato. Sono queste le ragioni che, unitamente alla premialità Covid e alle problematiche del Cup, sosterranno le nuove iniziative dei lavoratori” concludono i sindacati di categoria.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/02/27/sanitaservice-graduatoria-prorogata-al-20272/)

  • Castronuovo: “Chiarezza sui ristori agli artigiani”

    Castronuovo: “Chiarezza sui ristori agli artigiani”

    Chiarezza in merito all’assegnazione di contributi di ristoro per le aziende colpite dall’emergenza pandemica. Questo chiede al Comune di Taranto, attraverso risposte fattive, il sindacato degli Artigiani, Casartigiani.

    Il nodo della questione è appunto l’erogazione dei contributi, riguardanti il bando scaduto il 31 marzo 2023, data da cui il Comune di Taranto avrebbe poi dovuto versare i contributi alle aziende beneficiarie. Le imprese però attendono ancora le quote e chiedono spiegazioni in merito al mancato supporto dell’Amministrazione Comunale.

    “Ora più che mai – ha detto il segretario provinciale di Casartigiani Stefano Castronuovo – le nostre aziende hanno bisogno di un concreto sostegno. Desideriamo avere quanto prima un riscontro sullo stato istruttorio dell’avviso pubblico. Questo contributo, all’epoca destinato a ristorare le imprese colpite dalla pandemia, oggi potrebbe aiutare i nostri imprenditori ad affrontare con minore disagio l’ulteriore emergenza del caro energia”. A fare da eco a Castronuovo ci pensa anche il direttore di Casartigiani Taranto, Rosita Giaracuni: “Quanto stabilito dal bando non ha avuto effettivi riscontri nel merito. Pertanto, chiediamo all’amministrazione di adempiere alle proprie responsabilità e di tutelare le imprese che ormai da diversi anni non riescono più a far fronte alle emergenze”.

  • Cittadini in “Missione Verde”

    Cittadini in “Missione Verde”

    Cittadini in “Missione Verde”. Questo è il titolo del progetto promosso dall’associazione di promozione sociale di Palagianello “I Portulani – I Guardiani del Borgo Antico”. Il loro progetto “Missione Verde” è tra quelli vincitori dell’avviso pubblico Puglia Capitale Sociale 3.0 lanciato dall’assessorato regionale al Welfare e Cittadinanza attiva, che ha finanziato tutte le attività aggiudicatrici di un totale di 8,6 milioni di euro, così strutturati: fino a 40mila euro per progetti di innovazione e fino a 8mila euro di rimborsi per spese sostenute.

    “Dall’inizio di questo 2023 e per i prossimi 18 mesi – spiega la presidente de I Portulani Marianna Caragnano – coinvolgendo soprattutto la popolazione giovane e gli studenti del territorio di Palagianello e dei comuni viciniori, in un numero di cento unità, tra utenti, corsisti e volontari, daremo concretezza a questo progetto di educazione ambientale, che ha come missione la cittadinanza attiva, con la mente ed il cuore rivolto alla tutela ed al benessere del patrimonio naturalistico”.

    Sostenere lo svolgimento di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore, oggetto di iniziative e progetti promossi da Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Fondazioni di terzo settore. Sono questi gli enti a cui si rivolge il bando Puglia Capitale Sociale 3.0. Tra questi l’APS “I Portulani” di Palagianello, che ha individuato queste aree prioritarie di intervento del progetto “Missione Verde”:  sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni; attività di promozione e salvaguardia delle aree ambientali, interventi e servizi finalizzati al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

    “Da qui l’esigenza di riscrivere il presente armonizzando il rapporto tra uomo e ambiente per immaginare un futuro più verde, che vedrà nei bambini di oggi, uomini del domani, i necessari protagonisti – spiega la redattrice e proponente del progetto Marianna Caragnano -. Questo obiettivo, senza dubbio lungimirante e quanto mai urgente, può essere perseguito attraverso un percorso avventuroso e coinvolgente, in particolare per i più piccoli, che può riassumersi in tre propositi formativi: educazione ambientale, educazione alimentare ed educazione civica. Dalla teoria alla pratica del progetto “Missione Verde”, che sarà caratterizzato da questi laboratori esperienziali con uscite sul campo: “Natura e benessere”, “Piccoli detective della natura-sulle tracce degli animali”, “L’erbario didattico”, “Alla scoperta dell’acqua”, “Il diorama”, “Laboratori di educazione ambientale”.

     

  • A Manduria una biblioteca di comunità

    A Manduria una biblioteca di comunità

    Sono 12 i progetti selezionati con la seconda edizione del Bando “Biblioteche e Comunità”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD insieme al Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali nel Sud Italia come luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana.

    Le iniziative coinvolgeranno 49 biblioteche e saranno sostenute con 1 milione di euro (500 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione CON IL SUD; gli altri 500 mila euro dal Centro per il libro e la lettura, a valere sul Fondo per la promozione del libro e della lettura).

    I progetti coinvolgeranno i comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021: 4 saranno avviati in Puglia (province di Lecce, Brindisi, Bari e Taranto, a Manduria all’Archeoclub con un contributo di 36mila euro); 3 in Campania (province di Caserta, Napoli, Salerno); 2 in Sicilia (provincia di Catania); 1 in Calabria (provincia di Catanzaro); 1 in Sardegna (provincia di Nuoro) e 1 in Basilicata (provincia di Potenza).

    “Questi progetti portano avanti un’idea che sosteniamo da sempre: la coesione sociale è la condizione essenziale per generare sviluppo”, ha commentato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “Attraverso queste iniziative le biblioteche comunali del Sud rafforzano il proprio importantissimo ruolo: non solo luoghi di cultura ma anche di incontro, di scambio generazionale e interculturale, spazi che offrono servizi a chi è in difficoltà, che si organizzano per portare la ricchezza della lettura a chi non può goderne in presenza o a chi solitamente ne è lontano. Generare cambiamento è anche questo: lavorare insieme per rendere tutti partecipi della bellezza”.

    “Questo Bando è senz’altro tra i progetti più importanti che il Centro per il libro e la lettura sostiene”, dichiara il presidente del Centro per il libro e la lettura Marino Sinibaldi. “Non solo perché rivolto a regioni d’Italia dove i tassi di lettura e partecipazione culturale sono più bassi – e dove dunque l’impegno pubblico dovrebbe essere maggiore -, ma perché punta sulla rete delle biblioteche. Si tratta di luoghi fondamentali per offrire opportunità a chi per ragioni economiche o geografiche è svantaggiato, per far crescere una dimensione pubblica della lettura, per combattere la privatizzazione e la desertificazione culturale”.

    I progetti permetteranno di incrementare orari e giorni di apertura delle biblioteche comunali, di arricchirne gli strumenti digitali e i cataloghi. Saranno avviati presidi per la lettura in luoghi particolarmente frequentati, nelle zone periferiche, negli ospedali; attività di animazione, festival, contest e laboratori (di lettura, scrittura creativa, teatro) per tutte le età, per avvicinare giovani e adulti alla lettura, favorire lo scambio intergenerazionale e interreligioso; incontri letterari nella lingua dei segni per coinvolgere anche persone cieche e ipovedenti; corsi di lingue; servizi di consegna a domicilio di libri realizzati anche da persone anziane; sportelli informativi (orientamento legale, servizio counseling), laboratori interculturali e corsi di lingua italiana per immigrati, oltre a percorsi di sostegno alla genitorialità per famiglie che vivono situazioni difficili.

    Secondo dati Istat 2021, sono 7.425 le biblioteche pubbliche e private, statali e non statali, aperte al pubblico in Italia nel 2019 (escluse quelle scolastiche e universitarie). Il 58,3% del totale dei comuni ha almeno una biblioteca; due biblioteche su tre (il 68,5%) sono biblioteche civiche a titolarità comunale e più della metà delle biblioteche è al Nord (58,3%). Secondo l’Osservatorio sulla povertà educativa Con i Bambini – Openpolis, le biblioteche che dichiarano una apertura al pubblico superiore alle 40 ore settimanali sono il 15,4% nel centro Italia, il 9,4% nel nord-est, il 7,7% nelle isole, il 6,8% nel nord-ovest e il 6,6% al Sud.

  • La Provincia cerca 54 volontari

    La Provincia cerca 54 volontari

    La Provincia di Taranto ha pubblicato sul proprio sito istituzionale online www.provincia.taranto.it il bando per la selezione di 54 operatori volontari da impiegare nel programma di Servizio Civile Universale “Cultura, Solidarietà ed Innovazione Sociale: parole d’ordine per il rilancio socio-culturale ionico-adriatico”. 

    Le attività saranno svolte nell’ambito di uno specifico progetto proposto dalla Provincia la cui realizzazione avverrà presso le sedi dei Comuni di Avetrana, Castellaneta, Crispiano, Leporano, Maruggio, Pulsano, Roccaforzata, Taranto, Brindisi, Francavilla Fontana, Latiano e San Pietro Vernotico. Possono partecipare alla selezione coloro che alla data della presentazione della domanda non abbiano superato il ventottesimo anno di età e che siano in possesso dei requisiti previsti all’articolo 2 del bando. 

    Gli aspiranti operatori volontari dovranno inoltrare istanza di partecipazione direttamente all’Ente Provincia di Taranto in modalità online entro le ore 14.00 del 10 febbraio 2023 esclusivamente attraverso la piattaforma DOL all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Una volta divenuto operativo (l’avvio in servizio dei volontari che hanno superato la selezione dovrà in ogni caso avvenire entro il 21 settembre 2023), il programma avrà la durata di un anno e a ciascun operatore selezionato sarà corrisposto un assegno mensile dell’importo di euro 444,30.

    “Denominato “Educativa intergenerazionale, una strategia intergenerazionale per il contrasto alla povertà educativa minorile”, il progetto – ha dichiarato il presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci – ha come obiettivo quello di ridurre l’impatto delle vulnerabilità familiari sui deficit educativi di minori che vivono nei 12 Comuni interessati. Si tratta di un compito impegnativo, ma il risultato può essere raggiunto mettendo in atto strategie di supporto allo sviluppo didattico non formale extrascolastico ed in grado di favorire la valorizzazione del ruolo educativo della terza età”.

  • Idrogeno, Regione pubblica il bando

    Idrogeno, Regione pubblica il bando

    Dopo aver approvato lo schema di Bando Tipo per il progetto bandiera delle Hydrogene Valley., la Regione ha pubblicato sul BURP il bando che disciplina le modalità tecnico-operative per la concessione delle agevolazion iin favore di proposte progettuali volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare nell’ambito dell’Investimento 3.1 “Produzione in aree industriali dismesse”, previsto nella Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, del PNRR. Il limite massimo di agevolazione concedibile per proposta progettuale, da presentarsi in forma singola o congiunta, è pari a € 10.000.000.

    Lo scorso 26 dicembre pubblicammo la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 2 dicembre, del decreto del ministro della Transizione ecologica (MiTE) del 21 ottobre 2022, relativo all’attuazione dell’investimento 3.1 “Produzione in aree industriali dismesse” e dell’investimento 3.2 “Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate” della missione 2, componente 2 del Pnrr. Un decreto che interessa Taranto molto da vicino

    La dotazione finanziaria destinata alla Regione Puglia per la realizzazione degli interventi per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse è stabilita in Euro 40.000.000,00, secondo il riparto finanziario del Ministero della transizione ecologica (GU n.282 del 2-12-2022).

    (leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/28/hydrogen-valley-regione-approva-schema-bando2/)

    Gli interventi ammissibili devono prevedere entrambe le seguenti componenti: uno o più elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile (con potenza nominale complessiva non inferiore a 1 MW e non superiore a 10 MW ) e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno. Gli impianti di produzione di idrogeno rinnovabile devono avere un consumo specifico di energia elettrica (riferito all’intero impianto, ovvero all’elettrolizzatore comprensivo dei relativi ausiliari) minore o uguale a 58 MWh/tH2); e uno o più impianti addizionali asserviti agli elettrolizzatori. I progetti devono essere realizzati su aree industriali dismesse localizzate in Regione Puglia.

    Le domande di agevolazione potranno essere pubblicate fino alle ore 12 di venerdì 24 febbraio 2023, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo: competitivita.regione@pec.rupar.puglia.it, indicando nell’oggetto la seguente dicitura “Hydrogen Valley, M2C2 Investimento 3.1” – “Denominazione Proponente” – Trasmissione istanza di agevolazione”.

    (leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/26/idrogeno-ok-al-decreto-ilva-e-cementir2/)

    E’ proprio a questo treno che potrebbe legarsi il futuro del sito ex Cementir, oggi Cemitaly di Taranto. La propostadi riconvertire l’ex cementificio di Taranto in un impianto di produzione di idrogeno verde, è stata lanciata a metà marzo dalla Fillea Cgil di Taranto e dal suo segretario Francesco Bardinella.

    L’idea della Fillea Cgil era infatti proprio quella di di candidare il sito ex Cementir di Taranto al bando per la riqualificazione aree industriali dismesse per la produzione di idrogeno verde. Il bando nazionale, promosso il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, rientra nel PNRR e l’adesione al bando dovrà essere portata avanti dalla Regione Puglia, che proprio nei mesi scorsi si è candidata come territorio per ospitare la localizzazione del “Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’Idrogeno” (Hydrogen Valley), come previsto dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR). Indicando Taranto tra le province che potranno ospitare impianti per la produzione di idrogeno. Questioni che furono affrontate a Roma, in un incontro tra l’ex premier Mario Draghi e i governatori delle varie Regioni lo scorso luglio, al quale partecipò anche il governatore pugliese Michele Emiliano. Mentre il 19 ottobre scorso, il Consiglio regionale ha approvato la mozione sull’ex Cementir di Taranto di cui è primo firmatario il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd).

    L’azienda Italcementi (società italiana che dal 2016 è stata acquisita dai tedeschi HeidelbergCement Group e che nel gennaio del 2018 acquisì il cementificio dalla Cementir del gruppo Caltagirone), che nel giugno dello scorso anno comunicò di aver collocato sul mercato il sito tarantino per la sua vendita e che il mese successivo, a luglio avviò la procedura di licenziamento collettivo, lo scorso aprile manifestò la sua disponibilità a collaborare a questa iniziativa qualora ci fosse stato il sostegno della Regione Puglia. Lo farebbe mettendo a disposizione il sito (o affittandolo o cedendolo ad una nuova società o magari attraverso una compartecipazione minoritaria) visto che nella sua mission non rientra la produzione di idrogeno e quindi l’investimento verrebbe effettuato attraverso i fondi del PNRR (con l’integrazione di altri fondi pubblici qualora ce ne fosse bisogno).

    Adesso che il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la Regione ha approvato lo schema di Bando Tipo che adesso è in pubblicazione l’iter potrebbe subire un’importante accelerazione. Staremo a vedere.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/13/idrogeno-verde-impianto-a-taranto/)

  • A Taranto la Casa tecnologie emergenti

    A Taranto la Casa tecnologie emergenti

    Taranto è tra le sette iniziative ammesse al finanziamento per la realizzazione delle nuove Case delle tecnologie emergenti, che puntano a creare centri di trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese su temi come la blockchain, l’internet of things, l’intelligenza artificiale e le tecnologie quantistiche.

    I progetti vincitori del bando 2022, che promuove partenariati tra sistema della ricerca e imprese, sono stati presentati dai comuni di Bologna, Napoli, Taranto, Genova, Pesaro, Cagliari e Campobasso.

    I partenariati, promossi nell’ambito del Programma di supporto alle tecnologie 5G, dovranno sostenere la competitività dei territori sviluppando progetti di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico. L’obiettivo è coniugare le competenze di università e centri di ricerca con le esigenze del tessuto imprenditoriale promuovendo l’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G. Gli interventi sono finanziati per un ammontare complessivo di circa 80 milioni di euro a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.

    Il progetto di Taranto si chiama “Calliope”, la nuova “Casa dell’Innovazione per il One Health”: sarà un centro nevralgico per l’utilizzo di tecnologie emergenti e d’avanguardia al servizio di ricerca e salute. Il progetto dell’amministrazione comunale di Taranto si è classificato terzo ed è stato premiato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con un finanziamento pubblico di oltre 13 milioni di euro.

    “È un’opera di assoluto valore strategico, non solo per la nostra città ma per l’intera Regione Puglia, perché la svilupperemo con il supporto dei numerosi partner pubblici e privati del territorio che hanno partecipato insieme al Comune di Taranto, tra cui Enzo Delvecchio, Presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica dell’IRCCS “Saverio de Bellis”, che ringrazio per la preziosa collaborazione – commenta il sindaco Melucci -. Siamo soddisfatti, perché anche attraverso questo risultato prende forma il piano di transizione “Ecosistema Taranto” in tema di ambiente, salute, innovazione tecnologica, al centro del nostro programma elettorale e degli sforzi degli ultimi anni” conclude il primo cittadino del capoluogo ionico.

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  • Spazioporto Grottaglie, assegnato bando

    Spazioporto Grottaglie, assegnato bando

    La Puglia guida l’Italia e l’Europa nella corsa verso lo spazio. E lo fa con i lavori per la realizzazione del primo spazioporto nazionale, nell’aeroporto di Taranto Grottaglie, piattaforma logistica e tecnica integrata dedicata allo sviluppo della New Space Economy.

    È stato infatti aggiudicato oggi, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, il bando per la realizzazione dell’infrastruttura e delle aree di volo destinate allo spazioporto, compresi anche un hangar polifunzionale per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo, struttura destinata ad ospitare museo, area eventi e attrazioni a tema e un edificio multifunzionale destinato a incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione. L’aggiudicazione provvisoria è stata assegnata al Raggruppamento temporaneo di progettazione composto da ADR Ingegneria Spa – PROGER Spa – RINA Consulting Spa – Architetto CAMERANA. La commissione giudicatrice era presieduta dall’ingegner Marco Trombetti di Enac e composta dal Colonnello Alessandro Losio dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, dal dottor Marco Catamerò, direttore generale di Aeroporti di Puglia, dal dottor Corrado Fantini di Enav, dall’ingegnere Giovanni di Antonio di Enac e dal segretario ingegnere Donato D’Auria.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/11/chi-realizzera-lo-spazioporto-a-grottaglie2/)

    “Criptaliae Spaceport sta diventando realtà – ha detto il Presidente Enac Pierluigi Di Palma -. Oggi facciamo ulteriore passo, sia pure simbolico, verso lo spazio. Con l’aggiudicazione del bando per la progettazione dell’infrastruttura dello spazioporto di Taranto-Grottaglie, diamo un’accelerazione concreta al progetto. Insieme all’Associazione Criptaliae, puntiamo a creare le sinergie necessarie per proiettare l’Italia nel futuro, attraverso lo sviluppo del trasporto suborbitale e spaziale”.

    Apprezzamento e sostegno anche da parte del Governo che è intervenuto con il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami: “Le attività di sviluppo dello spazioporto Taranto-Grottaglie per l’abilitazione del volo commerciale suborbitale e l’accesso flessibile allo spazio perseguita da ENAC sono valutate quali di estrema importanza per il Sistema Paese. Appare di particolare rilevanza la relazione con gli USA, partner di riferimento dell’Italia in ogni attività di valenza strategica e geopolitica, come certamente sono quelle spaziali (non solo turistiche), le operazioni ad alta quota ed i voli suborbitali. In tal senso il MIT – che, come noto, è tra i componenti del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio ed alla ricerca aerospaziale, istituito dalla legge n.7/2018 – reputa necessario dare loro il massimo impulso, partecipandovi in modo diretto, per il proprio ruolo istituzionale e per le proprie competenze. Il suborbitale (non a caso i decreti che fanno di Grottaglie il primo spazioporto nazionale sono stati emanati dal MIT) e l’orbitale rappresentano difatti l’evoluzione ormai prossima delle forme di trasporto, passate da terrestri/marittime ad aeree ed oggi, per l’appunto, proiettate verso i livelli più alti dell’atmosfera. Il MIT ha, nell’ aerospazio, un ruolo di primo piano, non solo politico ed istituzionale, ma anche di vigilanza e controllo, con attenzione agli aspetti normativo-procedurali, tecnici ed economici. Quanto sopra per perseguire, in cooperazione con gli USA e l’Europa, i massimi livelli possibili di autonomia strategica. Il protocollo d’Intesa firmato lo scorso luglio da Regione, ENAC ed Aeroporti di Puglia, che ha portato alla costituzione, in agosto, di “Criptaliae Spaceport” ha lo scopo di intercettare la domanda di servizi innovativi del comparto aerospaziale, di natura pubblica e privata, nell’ambito della cornice istituzionale centrale e locale. Taranto-Grottaglie infatti è non solo Spazioporto per lo sviluppo strategico nazionale dell’autonomo accesso allo Spazio (voli suborbitali, aviolanci, rientri alla base di operazioni spaziali, ecc.), ma anche test bed aeronautico per sviluppo, sperimentazione e certificazione di progetti di ricerca industriali e scientifici in ambito aeronautico/aerospaziale, nonché infrastruttura e area attrezzata dedicata allo sviluppo industriale del comparto. Il MIT intende seguire lo sviluppo di Taranto-Grottaglie per il perseguimento degli interessi del nostro Paese in un comparto strategico, quale certamente è quello aerospaziale, dando ad ENAC ogni necessaria indicazione di competenza del Dicastero”.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/29/spazioporto-grottaglie-pubblicato-il-bando2/)

    “Il fermo convincimento della mia Amministrazione – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – sulla necessità di concentrare gli sforzi istituzionali, tecnici ed economici per sviluppare la capacità attrattiva dell’aeroporto di Grottaglie nel settore industriale aerospaziale, ha trovato un naturale sbocco nella costituzione del nuovo soggetto giuridico Criptaliae Spaceport a cui spetterà il compito di realizzare e gestire lo spazioporto italiano di Grottaglie. Un progetto ambizioso, che vede ancora una volta la Puglia protagonista e attorno al quale si è concretizzato il coinvolgimento di altri soggetti pubblici come ENAV e l’Autorità per l’Aviazione Militare (Military Aviation Authority – MAA). La Regione Puglia ha ritenuto di destinare adeguate risorse per finanziarie gli interventi necessari alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per rendere concreto l’operatività del primo spazioporto italiano”. L’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, ha dichiarato che “la Regione Puglia continua a investire sullo spazioporto quale struttura strategica fondamentale per consentire alle imprese di insediarsi sul territorio portando così, economia e lavoro. Abbiamo aggiudicato la gara per la progettazione di un’ulteriore infrastruttura destinata alla ricerca nel campo dell’aerospazio: ringrazio il Governo per aver dato continuità al lavoro svolto da Enac e Aeroporti di Puglia e avviare così la progettazione di una infrastruttura strategica per la nostra economia”.

    “Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia in coerenza con gli indirizzi Enac – ha dichiarato il Presidente di AdP, Antonio Maria Vasile – ritengono l’investimento nel settore aerospaziale strategico per l’internazionalizzazione produttiva che possa generare sviluppo economico e occupazione nel campo dell’innovazione e, nello specifico, nel settore aerospaziale. Attraverso il coinvolgimento anche di altri soggetti di livello territoriale, scientifici (Università, Politecnico) ed istituzionali, siamo certi di generare una positiva ricaduta economico-sociale i cui effetti si protrarranno a lungo termine”.

    Il board di Criptaliae Spaceport, l’organo di governo dell’associazione, è presieduto da Pierluigi Di Palma, presidente Enac, e ne fanno parte Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, il dottor Maurizio Paggetti di Enav e il Colonnello Luigi Riggio dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

    (leggi tutti gli articoli sullo spazioporto di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=spazioporto+grottaglie&submit=Go)

  • Chi realizzerà lo Spazioporto a Grottaglie?

    Chi realizzerà lo Spazioporto a Grottaglie?

    Si conoscerà domani il vincitore del bando di gara per la realizzazione nell’aeroporto di Taranto/Grottaglie, dell’infrastruttura destinata allo Spazioporto, in modo da rendere operativo il ‘Criptaliae Spaceport’ (il soggetto animatore del progetto spazioporto, la cui denominazione trae origine dall’antico nome della cittadina ionica).

    In particolare, gli interventi oggetto del bando riguarderanno il piazzale di sosta dei sistemi veicolo collegato alla pista di volo, la realizzazione di un hangar polifunzionale per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo, la realizzazione di una struttura destinata ad ospitare museo, area eventi e attrazioni a tema, la realizzazione di un edificio multifunzionale destinato ad incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione.

    Il bando, rivolto anche a professionisti, imprese e consorzi, lanciato da Aeroporti di Puglia lo scorso 29 agosto è scaduto il 7 ottobre prossimo.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/08/29/spazioporto-grottaglie-pubblicato-il-bando2/)

    L’istruttoria sulle cinque offerte sarà completata domani mattina, quando è in programma la conferenza stampa nella sede della direzione Enac dell’aeroporto di Grottaglie deii presidenti dell’Ente nazionale aviazione civile, Pierluigi Di Palma, di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, e della Regione Puglia, Michele Emiliano, insieme al vice ministro alle Infrastrutture e trasporti Galeazzo Bignami.

    Proprio venerdì, durante l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente ENAC Pierluigi Di Palma per parlare del futuro del comparto aerospaziale e della ripresa industriale post Covid19, si è affrontato anche l’argomento della realizzazione dello spazioporto di Grottaglie. Il presidente dell’ENAC ha presentato al Ministro il progetto di spazioporto a Grottaglie, in Puglia. Per sostenere questo settore infatti, l’ENAC sta sviluppando un moderno e flessibile quadro regolamentare di settore, che supporti lo sviluppo delle infrastrutture di terra come lo spazioporto di Taranto-Grottaglie, a cui è interessata l’amministrazione statunitense. Risale infatti al 2014 il primo accordo di cooperazione con la Federal Aviation Administation (FAA), poi rinnovato nel 2016 con la partecipazione dell’ASI, e tutt’ora in vigore. Sono numerosi gli operatori statunitensi interessati ad operare in Italia, per creare, nel breve-medio termine, le condizioni per consentire l’effettuazione in Italia dei voli commerciali suborbitali, dell’aviolancio di satelliti e del rientro dall’orbita.

    A tal proposito, il prossimo 19 dicembre, il cda dell’Enac approverà nel proprio bilancio un primo finanziamento di 50 milioni di euro per l’infrastruttura di Grottaglie.

    (leggi tutti gli articoli sullo spazioporto di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=spazioporto+grottaglie&submit=Go)

  • Provincia, contrasto alla povertà educativa minorile

    Provincia, contrasto alla povertà educativa minorile

    Fronteggiare e ridimensionare il fenomeno della povertà educativa minorile facendo leva non solo su strategie di supporto allo sviluppo didattico, ma anche sul contributo derivante dal patrimonio culturale della cosiddetta ‘terza età‘.

    E’ questo l’obiettivo del progetto della Provincia di Taranto che si è aggiudicata un finanziamento pari circa 648mila euro dopo aver partecipato al bando indetto dal ‘Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale‘. I destinatari del progetto, redatto in collaborazione con la Provincia di Brindisi, sono minori di età compresa fra i 5 e i 14 anni ed i loro familiari, mentre anziani over 65enni parteciperanno alle azioni di educazione non formale diventando in tal modo protagonisti di un processo di relazione intergenerazionale.

    Il programma, inoltre, tenderà a consolidare nei volontari la fiducia in sé stessi e a consentirgli di capire meglio le proprie propensioni umane e professionali. Presentato nell’ambito del Programma denominato ‘Cultura, Solidarietà ed Innovazione sociale: parole d’ordine per il rilancio socio-culturale Ionico-Adriatico’, il piano di lavoro vedrà coinvolti 128 ragazzi di 12 comuni delle province di Taranto e Brindisi.

    “La povertà educativa e la dispersione scolastica – sottolinea il presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci – sono spesso collegate con situazioni di fragilità economica-familiare, di conseguenza con questo progetto puntiamo a ridurre l’incidenza di questa condizione di disagio e ad intervenire in maniera strategica sui processi educativi dei minori aiutandoli ad acquisire quelle competenze e conoscenze non formali derivanti da attività extrascolastiche”.

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