Tag: #bando

  • Aerospazio: ecco l’avviso ‘Airport Test Bed’

    Aerospazio: ecco l’avviso ‘Airport Test Bed’

    Valorizzare l’aeroporto di Taranto-Grottaglie, primo spazioporto italiano e importante centro di realizzazione di progetti di ricerca e sperimentazione di nuove tecnologie e processi, confermandone la strategicità.

    Con questo obiettivo, la Regione Puglia – Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali – ha pubblicato l’avviso con il quale intende sostenere il potenziamento dell’Infrastruttura di Ricerca Airport Test Bed di Taranto-Grottaglie e rafforzare il sistema innovativo territoriale, incrementando la collaborazione tra imprese e strutture di ricerca e consolidando il legame tra la comunità scientifica di eccellenza nazionale e internazionale e il tessuto produttivo regionale.

    L’avviso ha una dotazione di 11 milioni di euro a valere sulle risorse del POR Puglia 2014/2020, Azione 1.7 “Interventi di sostegno alle infrastrutture della ricerca del sistema regionale” e sarà gestito da Puglia Sviluppo in qualità di organismo intermedio.

    (leggi tutti gli articoli sul progetto https://www.corriereditaranto.it/?s=Airport+Test+Bed&submit=Go)

    L’aerospazio – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico – costituisce per la Puglia un asset di particolare rilievo, come dimostrano da una parte le politiche regionali dell’ultimo decennio che hanno generato rilevanti investimenti anche nell’ambito della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale, dall’altro il numero di imprese oggi esistenti che impiegano circa 7000 addetti ed esportazioni per quasi 339 milioni di euro nel 2021, nonostante le difficoltà determinate dalla pandemia. L’importanza di questa filiera (dalla produzione di componentistica ai software) è rappresentata, inoltre, dalla necessità di sviluppare competenze, processi e tecnologie, coerenti con le strategie comunitarie che fondano nelle dinamiche del cambiamento tecnologico e nella rapida evoluzione delle tecnologie abilitanti la mutazione strutturale dei sistemi economici“.

    L’avviso pubblico che presentiamo – conclude l’assessore – individua l’“Airport Test Bed” come infrastruttura di ricerca regionale, ritenuta di rilevanza prioritaria dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca 2014-2020 (“Infrastruttura PNIR”) e mira a favorire il processo di integrazione e trasferimento delle conoscenze dalla ricerca alle attività produttive e a contribuire in maniera significativa alla valorizzazione di ambiti di eccellenza in linea con la Strategia Smart Puglia 2030”.

    L’Aeroporto di Taranto-Grottaglie, è un aeroporto di interesse nazionale, gestito in concessione da Aeroporti di Puglia e svolge “la funzione di piattaforma logistica integrata per attività di sviluppo, di ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici, con l’attivazione delle procedure di gestione per l’uso flessibile dello spazio aereo”.

    È un sito per definire, testare e validare procedure operative e strumenti e sistemi di bordo e a terra per la realizzazione e gestione di un “cielo unico” per aeromobili con e senza pilota a bordo.

    Possono presentare proposte progettuali gli organismi di ricerca, i laboratori di ricerca e le imprese, i Consorzi, singolarmente o in forma aggregata.

    Il termine per la presentazione delle domande di sovvenzione è fissato all’8 giugno. La selezione degli interventi ammissibili a finanziamento avverrà attraverso procedura “a graduatoria”, ossia i progetti ammissibili saranno sovvenzionati attraverso istruttoria effettuata con valutazione comparativa sulla base di criteri predeterminati. La selezione sarà effettuata da una Commissione di Valutazione.

    Tutte le info sono al link https://por.regione.puglia.it/-/potenziamento-infrastruttura-ricerca-airport-test-bed-taranto-grottaglie?redirect=%2F

  • PINQuA, Invitalia supporta il Comune

    PINQuA, Invitalia supporta il Comune

    Oltre 820 milioni di euro di lavori stimati per attuare 261 interventi: è quanto prevedono le quattro procedure di gara, per l’aggiudicazione di accordi quadro multilaterali, pubblicati da Invitalia per conto dei comuni e delle Città metropolitane. L’obiettivo delle procedure di gara è affidare i lavori e servizi tecnici necessari alla realizzazione degli interventi compresi nel Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare – PINQuA (Missione 5 – Componente 2, investimento 2.3 del PNRR).

    L’iniziativa si inserisce nell’ambito del supporto tecnico operativo reso disponibile dal Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) e dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) ai soggetti attuatori degli investimenti PNRR.

    Invitalia, in collaborazione con il MIMS e con ANCI, supporta i comuni e le città metropolitane per accelerare la realizzazione degli interventi di edilizia residenziale pubblica previsti dal PINQuA con l’obiettivo di ridurre le difficoltà abitative e riqualificare le aree degradate, con particolare riferimento all’innovazione verde e alla sostenibilità.

    La città di Taranto, lo ricordiamo, ha ottenuto il finanziamento di due progetti, da 15 milioni di euro l’uno, per il quartiere Paolo VI e la Città Vecchia.

    A Paolo VI il progetto prevede l’efficientamento e la ristrutturazione di più di 150 alloggi popolari, la creazione di un enorme parco con orti di comunità e una foresta urbana, attrezzato con aree per lo sport e per il tempo libero delle famiglie, la realizzazione di nuove piste ciclabili, il recupero dell’ex mercato coperto, per trasformarlo in un centro polifunzionale di quartiere, e soprattutto la costruzione di un asilo H24 per venire incontro alle esigenze dei genitori che vivono o si recano per lavoro nel quartiere.

    In Città Vecchia, invece, con queste risorse sarà possibile riaprire al pubblico la fruizione del comparto circostante scaletta Calò, oggi murato, contestualmente alla ristrutturazione di un antico palazzo nobiliare da destinare ad alloggi per studenti universitari e alla sistemazione delle aree esterne delle case popolari di via Garibaldi.

    Le quattro procedure di gara sono state suddivise in lotti geografici e ogni lotto geografico in sub-lotti relativi alle singole prestazioni necessarie per la realizzazione di lavori o opere pubbliche (servizi tecnici; servizi di verifica della progettazione; lavori; lavori in appalto integrato e servizi di collaudo).

    Lo strumento dell’Accordo Quadro permette di avviare contestualmente tutte le procedure d’appalto relative alle fasi prestazionali utili all’attuazione dell’intervento e, al tempo stesso, consente al mercato di organizzare per tempo l’offerta (sub-fornitori, materiali, ecc.), a fronte di una domanda ingente e contemporanea.

    La scadenza delle quattro procedure è fissata per il 19 maggio 2022.

    (leggi tutti gli articoli sul programma PINQuA https://www.corriereditaranto.it/?s=pinqua&submit=Go)

  • Palazzo Frisini rinascerà, scelto il progetto

    Palazzo Frisini rinascerà, scelto il progetto

    È stato scelto il progetto vincitore del concorso di progettazione per convertire l’ex brefotrofio Palazzo Frisini di Taranto in una residenza universitaria, nell’ambito del Progetto Puglia Regione Universitaria. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato un gruppo coordinato dall’arch. Vincenzo Corvino di Napoli e composto da architetti, ingegneri, archeologi, restauratori, geologi pugliesi e non: ing. Cesare Ferrone (Casoria) – arch. Rocco Cerino (Taranto) – arch. Cosima Lorusso (Leporano) – archeol. Severino Dell’aglio (Palagiano) – arch. Vittoria Cerino (Roma). – restau. M. Rosaria Vigorito (Napoli) – geologo Mario Alfino (Bari).

    Il concorso di progettazione, promosso dall’assessorato all’Istruzione della Regione Puglia in collaborazione con le agenzie regionali Adisu e Asset, era stato lanciato lo scorso 30 novembre, ha fatto registrare una grande partecipazione di professionisti di tutta Italia che hanno provato a ripensare il profilo di un immobile dall’alto valore storico artistico, collocato in una delle vie più popolose di Taranto. Si tratta di un’aggiudicazione provvisoria nelle more della verifica dei requisiti dei vincitori, a valle della quale sarà possibile procedere al perfezionamento degli elaborati per la candidatura al V bando della L. 338/2000.

    La concretezza del progetto, il rispetto per il complesso originale Frisini, la ricerca di un rapporto forte con la città, attraverso i servizi collocati introno alla corte dell’edificio, l’interesse per la transizione ecologica sono tutti elementi che hanno convinto la commissione giudicatrice ad assegnare al raggruppamento sopra citato il primo posto.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/12/18/palazzo-frisini-spiragli-di-futuro/)

    L’immobile al centro del concorso Palazzo Frisini, storico brefotrofio della città tarantina che accoglieva e allevava i neonati illegittimi o abbandonati, dopo essere stato in seguito sede del Liceo Ferraris, era da alcuni anni in stato di abbandono. La proposta progettuale vincitrice mira a tenere insieme, in un unico contenitore, l’offerta di una residenza universitaria con quella di nuovi servizi aperti alla città. L’ottimo rapporto con il contesto urbano è garantito, inoltre, dagli spazi di “soglia tra città e studentato”, riqualificando i marciapiedi di Via Mazzini nonché dalla conferma di tutti gli accessi attualmente presenti nell’edificio, peraltro caratterizzandone ciascuno con la propria identità. La salvaguardia dell’identità storica e architettonica del manufatto è garantita dall’impostazione dettagliata del progetto di restauro, che si articola in un complesso di interventi che mirano a garantire la conservazione dell’edificio nel rispetto della sua storia costruttiva.

    “Dopo l’ex Caserma Cimarrusti di Lecce, oggi abbiamo concluso anche il concorso di progettazione lanciato per realizzare una nuova residenza universitaria a Taranto – ha dichiarato l’assessore regionale Sebastiano Leo che aggiunge: “Il progetto di recupero di “Palazzo Frisini” consentirà la realizzazione più di 90 posti alloggio a disposizione di studenti e studentesse che sceglieranno di studiare in Puglia, oltre alla creazione di servizi come una biblioteca, una sala conferenze, spazi di coworking, una palestra, una sala teatro, una sala musica, una caffetteria che saranno a disposizione non solo della comunità studentesca ma di tutta la città. Si tratta di un grande intervento di rigenerazione urbana su un importante immobile posto nel centro di Taranto, che innescherà un processo virtuoso anche nel quartiere circostante. Le residenze universitarie e tutto il diritto allo studio sono al centro di una grande strategia di rilancio da parte dell’amministrazione regionale con il progetto Puglia Regione Universitaria finalizzato a costruire un nuovo rapporto tra sistemi universitari e sistemi urbani, nell’ottica di progettualità condivise che pongano al centro il benessere degli studenti e di tutta la cittadinanza” ha concluso Leo.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/10/palazzo-frisini-sara-ristrutturato-con-risorse-delibera-cipe/)

  • Mense ospedaliere, ok a mozione per clausola sociale

    Mense ospedaliere, ok a mozione per clausola sociale

    Approvata a maggioranza dal Consiglio regionale della Puglia la mozione, di cui è primo firmatario il consigliere regionale del Pd Vincenzo Di Gregorio, con cui si impegna il presidente e la Giunta regionale ad assicurare l’applicazione della clausola sociale nella gara telematica per l’affidamento del servizio di ristorazione ai pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere e sanitarie, garantendo l’armonizzazione prevista dal capitolato d’appalto.

    Inoltre, si chiede di rivolgere un’adeguata attenzione alla qualità dei pasti e del servizio offerto nonché alla valorizzazione della filiera alimentare corta e al coinvolgimento di tutte le imprese locali della filiera stessa; di verificare la possibilità di assicurare una sede di assistenza istituzionale al confronto tra le parti per l’applicazione della clausola sociale, territorio per territorio, Asl per Asl, affinchè il confronto garantisca il ricollocamento e la tutela salariale per tutti i lavoratori rinvenienti dal precedente appalto; ed infine di intraprendere tutte le iniziative volte alla verifica di un possibile percorso di internalizzazione del servizio e la conseguente stabilizzazione del personale addetto.

    (leggi tutti gli articoli https://www.corriereditaranto.it/?s=mense+ospedaliere&submit=Go)

  • Turismo 2022, c’è il bando della Camera di Commercio

    Turismo 2022, c’è il bando della Camera di Commercio

    Il turismo nel nostro Paese sta vivendo una fase di profondo e rapido cambiamento ed è stata messa in campo da parte del Ministero del Turismo, guidato dall’on. Garavaglia, una politica condivisa e una precisa strategia a livello nazionale per affrontare le sfide che ci aspettano. Per questo ci siamo impegnati con il Tavolo del Turismo per generare dal basso una pianificazione all’altezza delle aspettative del mercato».

    Commenta così l’on. Gianfranco Chiarelli, Commissario Straordinario della Camera di Commercio, a margine della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, presso la Sala Monfredi della Cittadella delle Imprese di Taranto.

    L’oggetto dell’incontro con la stampa è stata la presentazione del Bando “Voucher Turismo 2022”, con una dotazione finanziaria iniziale di € 58.000, che include tra le spese ammissibili anche investimenti per servizi di formazione in ambiti tecnologici come cloud, cyber security e business continuity, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain e soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività, oltre a consulenza e servizi di digital marketing, comprese le spese per applicazioni CRM. 

    «Questo bando – ha detto l’on. Chiarelli – intende sostenere le imprese del territorio in questa fase post pandemica offrendo la possibilità di dotarsi degli strumenti e delle competenze necessarie per ripensare la propria strategia di mercato e di comunicazione. Non possiamo pensare di non considerare l’enorme potenziale della tecnologia applicata al turismo, ma ciò richiede formazione e strumenti specifici che è il momento di cominciare a introdurre nella filiera locale».

    Il Commissario Straordinario ha infatti richiamato l’attenzione sugli interventi urgenti necessari per fare in modo che il settore possa restare al passo con i tempi e competitivo rispetto ad altri distretti turistici del Mediterraneo, identificando alcuni processi su cui intervenire come ad esempio la trasformazione della domanda e delle modalità di programmazione di viaggi e vacanze, la conseguente modificazione dell’offerta e dei modelli organizzativi di imprese e destinazioni, la ridotta considerazione del fattore capitale umano turistico e l’attenzione all’emergenza climatica e alla sostenibilità.

    «Il ruolo dell’istituzione – ha sottolineato la dott.ssa Claudia Sanesi, Segretario generale della Camera di Commercio di Taranto, presente all’incontro – è anche quello di stimolare le aziende alla presa di consapevolezza delle nuove opportunità che questa fase del turismo post-pandemico apre per il turismo del territorio di Taranto. Opportunità che possono trasformarsi in difficoltà se non vengono colte per tempo e nel modo giusto».

    Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 7 marzo.2022 (data nella quale il bando sarà disponibile sul sito www.camcomtaranto.gov.it) alle ore 21:00 dell’8 aprile 2022.

  • “Bando ristorazione ospedali, anche Asl preoccupata”

    “Bando ristorazione ospedali, anche Asl preoccupata”

    La convocazione dell’incontro tenuto in mattinata presso la sede dell’Asl di Taranto è arrivata dopo un paio di ore dall’inizio del volantinaggio organizzato dall’Unione Sindacale di Base nei pressi dell’ospedale SS. Annunziata, per ribadire la netta contrarietà del sindacato al bando di gara di InnovaPuglia relativo all’affidamento del servizio delle mense negli ospedali e in altre strutture sanitarie.

    “L’incontro con il direttore generale Colacicco, alla presenza del direttore amministrativo e del direttore sanitario, ha assunto sin da subito toni piuttosto franchi. Abbiamo dunque saputo che i nostri timori di un peggioramento della qualità del servizio, come diretta conseguenza di questo bando, sono ampiamente condivisi dalla direzione Asl – affermano dall’Usb Taranto -. Si va verso la standardizzazione del servizio di preparazione dei pasti destinati ai pazienti, che verrà fatta in pochissimi centri cottura, sei in tutta la regione. Un’impostazione della ristorazione ospedaliera che va nella direzione opposta a quella dell’umanizzazione e della personalizzazione del servizio, utile dal punto di vista sanitario, alla cura del malato. A questo si aggiunge la particolarità del territorio jonico, dove è in avanzata fase di costruzione l’ospedale San Cataldo, per il quale è appunto previsto un centro cottura dei pasti che dovrebbe dunque servire tutta la provincia di Taranto. La preoccupazione dell’Asl è anche relativa al modo in cui questo si andrà a raccordare con l’impostazione del bando. Ovviamente ciò comporta conseguenze negative sull’occupazione degli operatori che rischiano la precarizzazione, se non addirittura la perdita del posto di lavoro. Abbiamo dunque riscontrato per ora una unità di intenti con la direzione generale dell’Asl. Ora si attende l’incontro del 3 marzo con l’assessore regionale al lavoro Sebastiano Leo. Continueremo con la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori fino al coinvolgimento di tutta la cittadinanza, destinatario finale del servizio, e delle associazioni sensibili al problema” conclude Francesco Marchese Usb Taranto.

  • Agromed, bando progetto industriale

    Agromed, bando progetto industriale

    A volte ritornano. Parliamo del progetto Agromed, che seguiamo da oltre vent’anni, resuscitato nel 2019 da una delibera del CIPE allora guidato dall’ex sottosegretario e senatore tarantino del Movimento 5 Stelle, Mario Turco.

    La novità riguarda la decisione della Società Agromed S.r.l. Società Benefit di procedere con la gara di affidamento del servizio di redazione del Progetto di Sviluppo Industriale per il sito industriale di Castellaneta. La procedura di gara è stata indetta con delibera del C.d.A. del 25/10/2021. Il contratto d’appalto sarà stipulato tra l’Aggiudicatario e la società Agromed S.r.l. Società Benefit.

    L’affidamento avverrà mediante procedura aperta e con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo (ai sensi degli artt. 60, 95 comma 3, lett. b) e 157 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e s.m.i. cd. Codice dei contratti pubblici (in seguito: Codice) nonché nel rispetto degli indirizzi forniti dalle Linee Guida ANAC).

    L’importo complessivo di € 67.600,00 (€ 65.000,00 per onorario ed € 2.600,00 per oneri previdenziali) ed Iva come per legge è finanziato interamente dalla società Agromed S.r.l. Società Benefit a seguito della variazione del bilancio anno 2021 di cui alla Delibera del C.d.A. del 06/08/2021 ratificata dall’Assemblea dei soci in data 29/09/2021.

    Un passo in avanti dopo una stasi che durava da oltre un anno e mezzo. Visti gli impegni presi dalla società attraverso l’accordo quadro sottoscritto al Mise il 25 maggio 2020. Che prevedevano in particolare la reindustrializzazione del sito chiuso dal 2004, oltre al graduale assorbimento di 28 unità lavorativeda attingere dal bacino di crisi della precedente unità produttiva dismessa, appunto la ex Miroglio, a partire dal settembre dello scorso anno, ovvero nel 2020. Impegni però sempre disattesi, tanto far temere negli scorsi mesi che l’intero investimento e il relativo progetto potessero saltare. Investimento che ammonta ad oltre 11 milioni di euro da parte della società benefit a capitale pubblico della Camera di Commercio di Taranto, impegnati con una delibera del CIPE nel dicembre 2019. Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma logistica per stoccaggio, innovazione e trasformazione dei prodotti ortofrutticoli.

    Ricordiamo che tra le varie motivazioni addotte dalla società, vi era anche il sequestro del capannone, dissequestrato lo scorso 9 marzo da parte della Procura di Taranto, con la successiva restituzione dell’immobile al comune di Castellaneta. Prima del disseuquestro si era anche paventata la possibilità di modificare con una nuova delibera la destinazione dei fondi (che sono vincolati al progetto ex Miroglio), spostandoli su Grottaglie, presso un’area dove comunque sorgerà una sorta di sito di appoggio per Castellaneta.

    Dopo il dissequestro, la società ha ottenuto dal Comune di Castellaneta la proprietà gratuita del capannone (ricordiamo che l’ente civico ne detiene la proprietà per conto dei lavoratori a cui la società piemontese Miroglio donò la proprietà dello stesso al momento della chiusura del sito produttivo), che sino al dicembre 2023 sarà gestita attraverso una comodato d’uso gratuito.

    Senza dimenticare la procedura di accorpamento delle due Camere di Commercio di Taranto e Brindisi, con la conseguente nomina del commissario l’onorevole Gianfranco Chiarelli (attualmente vice commissario regionale della Lega Salvini).

    Come non bastasse, la stessa società nell’ultima riunione della task force regionale aveva evidenziato che i curriculum ricevuti sino ad allora, non ascriverebbero alle competenze inzialmente ricercate (ovvero per i ruoli di segretaria ed edili). A fronte di questa dichiarazione, i sindacati (Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) chiesero che venissero indicate dalla società le professionalità richieste, per iniziare la formazione dei lavoratori. Che secondo quanto ricordato dalla task force regionale deve avvenire ‘on the job‘, ovvero dopo l’assunzione da parte di Agromed. Ma su questo versante non si hanno ancora novità.

    Adesso si spera che la pubblicazione di questo bando possa dare nuova linfa al progetto. Sarà così? Staremo a vedere.

    (leggi tutti gli articoli su Agromed https://www.corriereditaranto.it/?s=agromed&submit=Go)

    [pdf-embedder url=”https://www.corriereditaranto.it/wp-content/uploads/2021/12/BANDO_DI_GARA.pdf”]

  • Acciaierie Italia, al via bando per Tecnico Superiore

    Acciaierie Italia, al via bando per Tecnico Superiore

    Acciaierie d’Italia ha comunicato la pubblicazione in data odierna del Bando di Selezione per la partecipazione al Corso per Diploma di Tecnico Superiore organizzato in collaborazione con l’ITS Cuccovillo di Bari secondo un accordo formalizzato il 10 giugno scorso.

    L’intesa prevede un Accordo Quadro Pluriennale per organizzare a Taranto un nuovo percorso ITS di Istruzione Terziaria Professionalizzante post-diploma che, in modo innovativo e secondo la metodologia Duale, prepari supertecnici specializzati nell’automazione avanzata.

    Gli obiettivi formativi del corso saranno acquisiti proprio grazie al rapporto continuo con team di Docenti, Tutor, Tecnici aziendali pronti a trasmettere il loro know-how, anche grazie all’utilizzo di moderni Laboratori che Acciaierie d’Italia sta allestendo ad hoc e che metterà a disposizione dell’ITS “Cuccovillo” e del Territorio.

    25 studenti diplomati saranno selezionati attraverso il bando, pubblicato sul sito http:/fwww.itsmeccatronicapuglia.it/ e sul sito aziendale. Le iscrizioni sono aperte dal 4 agosto al 30 settembre 2021.

    Gli studenti selezionati, nel biennio, alterneranno le 1350 ore di didattica tra ore d’aula ed ore di alta specializzazione erogate all’interno dello stabilimento da Ingegneri e Tecnici aziendali che potranno trasferire le proprie competenze tecniche e di esperienza attraverso l’immersione all’interno degli ambienti reali aziendali. Il percorso prevede anche la realizzazione di 900 ore di tirocinio che saranno effettuate secondo progetti personalizzati che consentiranno di affrontare varie tematiche all’interno delle aree aziendali.

    Il percorso si svolgerà prevalentemente presso la sede di Acciaierie d’Italia a Taranto ma anche presso la sede distaccata dell’ITS Cuccovillo di Taranto (in fase  di organizzazione) e di Bari (Via Divisione Acqui sn) e presso tutte le sedi necessarie ed opportune per le attività formative: aziende, laboratori, ecc. sul territorio regionale  e nazionale.

  • Ecco il bando per lo Iacovone da 50 milioni di euro

    Ecco il bando per lo Iacovone da 50 milioni di euro

    Il Comune di Taranto ha pubblicato un bando di concessione – con procedura di dialogo competitivo – per il rilancio dello stadio Erasmo Iacovone. Il concessionario selezionato al termine della gara (successiva al dialogo competitivo) sara’ incaricato della progettazione, della costruzione e della gestione del nuovo impianto calcistico. Il Comune ha avviato l’operazione in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026 che si svolgeranno nella citta’ pugliese. La notizia è riportata da diversi siti specializzati del settore edilizia e dall’agenzia di stampa Radiocor del Sole24Ore.

    Il periodo della concessione non e’ stato ancora deciso perche’ sara’ determinato “in base all’investimento“. Il potenziamento dello stadio Iacovone non e’ solo funzionale allo svolgimento dei giochi ma mira anche a “inserire l’impianto nel piu’ ampio quadro dell’offerta sportiva di livello internazionale“.

    Per questo, si richiede una capienza di almeno 20mila persone e sia omologato per le gare internazionali. Il valore indicato nell’avviso e’ di 50 milioni di euro. Aggiudicazione in base al criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, in base all’offerta tecnica (fino a 80 punti su 100) e al ribasso sul prezzo e sul canone della concessione (massimo 20 punti su 100). Per partecipare c’e’ tempo fino al 14 ottobre prossimo.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/06/11/2uno-iacovone-allinglese/)

  • Guardia di Finanza, c’è il concorso

    Guardia di Finanza, c’è il concorso

    È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 66 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2021/2022.
    I posti disponibili sono così ripartiti: (altro…)