Tag: #capodanno

  • Autobus a Capodanno, ecco gli orari

    Autobus a Capodanno, ecco gli orari

    Stando a quanto comunicato dalla società di trasporto pubblico, il 31 dicembre le ultime corse delle linee degli autobus partiranno nel
    pomeriggio, attorno alle ore 19 Kyma mobilità evidenzia come le partenze per l’area industriale saranno effettuate solo in “andata”.

    Nel giorno di Capodanno invece il servizio degli autobus di Kyma Mobilità inizierà alle ore 7.30, per poi essere sospeso dalle ore 14 alle ore 18, e riprendere nel tardo pomeriggio proseguendo fino alle ore 23.

    Tutte le variazioni degli orari per ogni singola linea sono consultabili direttamente sul sito www.kymamobilita.it

  • Confcommercio, a Natale non si rinuncia alla qualità

    Confcommercio, a Natale non si rinuncia alla qualità

    Il Natale inteso non solo come momento dai forti connotati religiosi ma anche quale occasione per ritrovarsi dopo tre anni segnati dalla pandemia. Nonostante i problemi palesati dalla filiera produttiva ma soprattutto le gravi conseguenze dettate dall’ esplosione dei costi dell’energia e delle materie prime, che già da ottobre hanno fatto registrare una decisa contrazione dei consumi, il Natale come sempre fa segnare un momento di inversione del trend grazie alla spiccata propensione degli italiani a riempire il carrello della spesa, cedendo alla tentazione di strappare alla regola, acquistando prodotti alimentari più pregiati, in primis vini e formaggi ma anche carni, pesce e frutti di mare, da portare sulla tavola della festa.
    Anche a Taranto, il fenomeno trova la stessa applicazione con particolare riferimento alla Viglia di Natale, dove per numerosissime famiglie del capoluogo è d’obbligo la “visita in pescheria”, per l’acquisto di prodotti ittici locali
    “Abbiamo – conferma Luciano Carriero, presidente della categoria del commercio al dettaglio di prodotti ittici di Confcommercio- molte ordinazioni di pesci di importanti pezzature, soprattutto per la Vigilia di Natale. I prezzi sono, in linea di massima, similari a quelli dello scorso anno, le famiglie comunque in queste circostanze appaiono maggiormente propense a spendere perché desiderano acquistare prodotti di qualità e soprattutto locali. Naturalmente è anche molto richiesto il crudo ed i frutti di mare, come ad esempio le cozze nere tarantine.”
    Non solo prelibatezze provenienti dal mare ad imbandire le tavole della provincia jonica come confermato da Antonio Salamina, presidente provinciale di Fipe Ristoranti. “Il prezzo per il pranzo di Natale al ristorante varia tra i 45 ed i 65 euro, e a Capodanno si aggira attorno alle 100 euro. Gli aumenti? “È inevitabile che i prezzi della ristorazione siano saliti, questo i clienti lo sanno, ma comprendono”.

     

    Foto Credit: SutterStock

  • Taranto, esplode petardo: 41enne perde la mano

    Taranto, esplode petardo: 41enne perde la mano

    È stato trasportato a Bari nel tentativo di salvargli la mano. L’uomo di 41anni è ricoverato nel policlinico nel diifficile recupero della mano destra.

    Il 41enne nativo di Massafra e residente a Taranto ha subito gravissime causate dall’esplosione di un petardo in fase di accensione.

    Portato al “Santissima Annunziata” in codice rosso dopo le prime cure é stato trasferito a Bari.

  • Fine d’anno tra timori e poche certezze

    Fine d’anno tra timori e poche certezze

    Omicron spegne i veglioni di San Silvestro e le feste nelle piazze d’Italia. La variante del nuovo Coranavirus fa tremare i polsi agli operatori della ristorazione, sale ricevimenti, organizzazione di eventi, per non parlare di quell’indotto che ruota attorno al mondo delle discoteche, le più colpite dalle ultime misure per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali del Decreto Legge n. 221/2021.
    Discoteche chiuse sino al 31 gennaio. Un provvedimento, dopo venti mesi di chiusura tra il 2020 e il 2021, mal digerito dai titolari di discoteche, dj, addetti alla sicurezza e tutto quel vasto mondo che ruota attorno alle attività di intrattenimento. “Un provvedimento di immagine ingiusto ed ingiustificato” secondo Gianluca Piotti, commissario provinciale di FIPE/SILB – il sindacato Locali da Ballo aderente a Confcommercio – che pur condividendo la necessità di dover tenere sotto controllo la diffusione dei contagi, non è convinto che la chiusura di discoteche e locali di intrattenimento sia la strada giusta. “La gente, i giovani soprattutto, non rinunceranno alla serata del 31 gennaio: a parte tutti quelli che dopo la mezzanotte si riverseranno in massa per strada e nelle piazze e che affolleranno i locali aperti, si stanno organizzando feste private in situazioni abusive che sfuggiranno ai controlli.” Un provvedimento che se potrebbe non essere utile per contenere il contagio, sicuramente lascerà il segno alle imprese per le quali la serata dell’ultimo dell’ anno rappresenta tra il 15 ed il 20 % del fatturato di un intero anno, senza tenere conto dei contratti già chiusi e degli acquisti già effettuati.
    A livello nazionale Fipe, assieme altre organizzazioni, ha già formulato le richieste: indennizzi immediati e rimodulazione delle tasse, ma anche in questo caso non c’è da stare molto allegri considerato che i ristori dello scorso anno non sono ancora stati pagati.
    Intanto, nelle direzioni delle sale ricevimenti e delle strutture che organizzano veglioni, ci si prepara al cenone di Capodanno senza ballo, con la sola musica d’ambiente. Ospiti seduti e dotati di super green pass, insomma situazioni ben gestite e sotto controllo; ciò malgrado non mancano le disdette da parte di gruppi che avevano prenotato settimane fa – come conferma anche Enea Fanelli, presidente provinciale del Wedding ConfcommercioTaranto – e pertanto vi sono attività che avrebbero addirittura valutato di annullare gli eventi già programmati.
    Indubbiamente rispetto alla settimana scorsa, il sentiment tra la gente è cambiato, la cautela ha preso il sopravvento, ed anche tra gli avventori di ristoranti e bar si avverte maggiore consapevolezza ed attenzione alle nuove misure di sicurezza di contenimento del Covid.
    Anche per i ristoranti si conferma il quadro di incertezza per la serata del 31, anche se la ristorazione ad oggi, durante le festività di Natale non ha subito particolari scossoni. “Noi ristoratori – fa sapere il presidente provinciale di Fipe Ristoranti, Antonio Salamina –, siamo i primi a dovere e voler garantire il rispetto delle misure di sicurezza, e la clientela ci dimostra di condividere ed apprezzare questa modalità operativa. Malgrado le notizie di questi ultimi giorni, e nonostante le restrizioni del Decreto Natale, la gente ha voglia di uscire, di concedersi una cena, un pranzo fuori casa. Sino a Natale abbiamo lavorato molto bene, abbiamo avuto i controlli da parte delle forze dell’ordine e non ci risulta che siano emerse gravi situazioni di irregolarità. Da qualche giorno si avverte una leggera flessione delle prenotazioni, ma nel complesso i ristoranti e le pizzerie continuano a lavorare, resta tuttavia l’incognita di Capodanno. Per ora le prenotazioni restano in linea di massima confermate, e se ci sarà qualche disdetta, dipenderà dalle notizie sull’andamento dei contagi. Saranno giorni di transizione, dobbiamo essere pronti, tutto passa purché vi siano comportamenti responsabili da parte di tutti, giovani compresi.”
    Regole nuove anche per i bar e i locali dove ci si ferma a bere o a stuzzicare qualcosa. Regole più facili da far osservare quando la consumazione è al tavolo, più complicate quando il cliente entra per un caffè da prendere al banco.
    “C’è chi reagisce male, solo perché è un avventore abituale e sino al giorno precedente non gli avevi chiesto il green pass – spiega il presidente provinciale di Fipe Bar, Paolo Barivelo – ma per fortuna sono i meno, la maggior parte della gente capisce ed anzi apprezza. E’ solo un 20% della clientela che, perché no vax o semplicemente non collaborativa, rifiuta il controllo del green pass, gli altri capiscono ed anzi addirittura ci ringraziano perché comprendono che per un bar è un grosso impegno in termini organizzativi e di costi. Siamo infatti costretti a destinare un collaboratore ai controlli sapendo che una parte della clientela per vari motivi verrà meno. Ovviamente la gestione del controllo del green pass può risultare complicata per una attività meno strutturata, e può rappresentare un ulteriore aggravio economico. Per ora i controlli da parte delle forze dell’ordine non stanno segnalando situazioni particolarmente critiche. ”
    Concludendo, tutti d’accordo sulla necessità dei controlli purché non investano solo i pubblici esercizi: le feste private e le mega riunioni di famiglia possono infatti essere molto pericolose. Ci si augura che prevalga il buon senso e che si comprenda che le riunioni allargate sono situazioni a rischio forse anche più di una cena seduti a tavola dopo il rigoroso controllo del green pass.

  • Rimosso il frigorifero defenestrato a capodanno

    Rimosso il frigorifero defenestrato a capodanno

    Questa mattina gli operatori di Kyma Ambiente hanno proceduto alla rimozione del frigorifero lanciato giù dal terzo piano di un edificio al quartiere Tramontone, la notte di Capodanno. Sul posto, con i dipendenti, era presente anche il presidente Giampiero Mancarelli.

    Il video del grave episodio è diventato virale sui social, come purtroppo diverse altre immagini di una autentica notte di follia. Gli autori del pericoloso, quanto assurdo, episodio, sono stati prontamente identificati e denunciati.

    “Abbiamo cancellato il segno di uno sfregio alla città – ha commentato il presidente Mancarelli -, che ci ha profondamente indignato. Episodi così non possono restare e non resteranno impuniti. Il nostro compito, invece, è di riportare il decoro. Voglio quindi ringraziare una volta di più i nostri operatori che hanno lavorato dalle prime ore del nuovo anno per ripulire le strade di Taranto”.

    (leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/01/02/2lancio-di-frigo-dal-balcone-individuato-lautore/)

  • Pulizie di Capodanno: importante apporto lavoratori Kratos

    Pulizie di Capodanno: importante apporto lavoratori Kratos

    Una lettera inviata a tutti i mezzi di comunicazione locali, per far sì che i meriti siano distribuiti a tutti, specie per chi spesso e volentieri non ne riceve rimanendo nell’ombra, pur contribuendo in maniera importante alla tutela del decoro della città. E’ qualle che ha inviato Salvatore Stasi, da tantissimi anni componente della Confederazione Cobas e protagonista nelle vicende sindacali ma anche politiche, sociali, ambientali di questo territorio e non solo.

    In questa lettera aperta mi esprimo soprattutto da semplice cittadino di Taranto per cercare di porre rimedio ad informazioni parziali che sono state date in questi giorni – si legge -. Mi riferisco, in particolare, al grandissimo lavoro di pulizia straordinaria che è stato effettuato nella notte di Capodanno, date le condizioni pietose in cui versava la città. Per completezza di informazione andava dato merito, oltre che all’AMIU, anche alla Cooperativa Kratos ed ai suoi lavoratori; dato che, la stessa AMIU, deve, obtorto collo, esternalizzare lavorazioni pesanti e straordinarie come quelle della notte di Capodanno perché notoriamente sotto organico e con i suoi attuali dipendenti di età media molto alta e con una considerevole parte di loro affetta da patologie derivanti da tanti anni di pesante lavoro e quindi impossibilitata ad effettuare certe lavorazioni“.

    Infatti per quella notte ha gestito solo la parte tecnica fornendo i mezzi adatti alla bisogna e i relativi operatori come propri dipendenti, ma la parte più dura e pesante della raccolta di ogni tipo di rifiuto è stata effettuata dai lavoratori della Kratos – sottolinea Stasi -. Aggiungo che l’AMIU, per le motivazioni sovraesposte, non esternalizza solo lavorazioni straordinarie, ma anche molte lavorazioni ordinarie dei servizi di pulizia. Molti di questi servizi, che sono i più pesanti, ovvero i mercati, le spiagge, le strade, la raccolta differenziata, etc. li effettuano in grandissima parte i lavoratori della Kratos. Questi lavoratori, che in buona parte mi onoro di rappresentare sindacalmente, hanno orgoglio e dignità da vendere perché, nonostante siano in part-time (4/5 ore al giorno) ed il loro salario sia basso (poco di più di 7 euro all’ora), svolgono il loro duro lavoro con impareggiabile professionalità pur di essere al servizio della città e dei suoi cittadini“.

    Allo stesso tempo devo dire che la dignità, l’orgoglio e la professionalità di questi lavoratori vengono mortificati nel momento in cui diventano fantasmi per gli organi di informazione e per le istituzioni che ignorano il loro operato, come se i servizi che effettuano siano il frutto della bacchetta magica di una fatina buona. La professionalità di questi lavoratori ed il loro impegno hanno già un riconoscimento, non solo da parte mia, ma anche da parte di tanti cittadini soddisfatti del loro operato – conclude Stasi -. Pertanto, concludendo, chiedo a voi operatori dell’informazione ed, attraverso voi, alle istituzioni di fare altrettanto: dare pubblico riconoscimento a questi lavoratori ed al loro operato“.

    Salvatore Stasi