Tag: #cimino

  • Slai Cobas, vertenza aperte al Cimitero, Amat e Cimino

    Slai Cobas, vertenza aperte al Cimitero, Amat e Cimino

    Lo Slai Cobas per il sindacato di classe denuncia che “al Cimitero da tempo i lavoratori iscritti slai cobas – che sono la maggioranza – stanno portando avanti una mobilitazione per ottenere aumenti salariali, orario uguale per tutti, pagamento per straordinari e per superlavoro legato alle bonifiche, è in atto una aperta azione discriminatoria da parte dell’azienda che recentemente ha portato ad un accordo separato tra azienda e Uil (sindacato nettamente minoritario e presente solo al cimitero di Talsano)“. Secondo lo Slai Cobas si tratta di “un accordo illegittimo, respinto dalla maggioranza dei lavoratori, che vuole imporre discriminazioni tra i lavoratori, dividere tra pochi “privilegiati e tutti gli altri; questo ha già portato al fatto che ad alcuni vengono dati aumenti salariali ad altri no, pur svolgendo mansioni più pesanti e centrali; ad alcuni si danno privilegi, aumenti di livelli ad altri che ne avrebbero diritto invece no, ecc“.

    La cosa altrettanto grave è che il dirigente dell’Ufficio vertenze collettive dell’Agenzia regionale politiche del lavoro, dr. Coviello, invece di essere imparziale, ha avallato questo accordo separato ritenendolo legittimo ed estensibile a tutti i lavoratori. Vari giuristi e la stessa Cassazione hanno precisato che quando vengono messi in gioco diritti individuali dei lavoratori, l’accordo può valere per gli iscritti ai sindacati firmatari ma “esclude la possibile estensione dei vincoli nei confronti di soggetti diversi dagli iscritti”, “Le Oo.Ss – si aggiunge – non possono disporre dei diritti individuali dei propri iscritti e, naturalmente, l’accordo non potrà certamente vincolare i soggetti non aderenti”.

    Per lo Slai Cobas “al Cimitero si vuole violare i minimi criteri di democrazia sindacale, per non rispettare la volontà della maggioranza dei lavoratori che hanno tutto il diritto di scegliere la propria organizzazione sindacale“. I lavoratori Slai cobas, pertanto, riuniti in assemblea hanno deciso “di avviare lo stato di agitazione. In questi giorni si stanno tenendo le assemblee sia a Taranto e domani a Talsano. Non permetteranno ad azienda e Uil di dare privilegi a pochissimi mentre alla maggioranza dei  lavoratori non viene dato neanche il dovuto, in una situazione che sta diventando sempre più pesante, per le bonifiche non fatte o avviate senza alcuna sicurezza per la salute dei lavoratori, in una situazione al Cimitero di Taranto in cui recentemente 1 lavoratore è morto di tumore e un altro si è gravemente ammalato“.

    Situazione tesa anche all’Amat. “A fronte delle non risposte o risposte negative dell’Amat alle nostre richieste d’incontro“, lo Slai cobas ha avviato lo stato di agitazione e la fermata generale dei lavoratori delle pulizie Amat. “Stiamo attendendo lo svolgimento della procedura di raffredamento da  parte della Prefettura per fissare la data definitiva” affermano da sindacato.

    Infine, viene denunciata la condizione delle lavoratrici ex Pasquinelli, ora dipendenti de L’Arca, per rendere il Parco Cimino un “paradiso”. “Ieri erano 4 lavoratrici, tutte donne, che dovevano a mano rimuovere e trasportare legna e materiali pesanti, tenendo conto che le lavoratrici hanno già problemi fisici e non sono più giovanissime; oggi invece di migliorare la situazione è peggiorata, la ditta ne ha lasciato solo 2 a fare lo stesso lavoro. Tutto, ripetiamo, a mano, senza supporto di attrezzature.  Mettendo a rischio sicurezza e salute. Questo lo sa il Comune? Altrimenti glielo diremo noi se la situazione permane e lo diremo anche ai frequentatori del Parco” concludono dallo Slai cobas per il sindacato di classe.