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  • Centrodestra: la Città è in declino

    Centrodestra: la Città è in declino

    Questa amministrazione Melucci bis da quando è partita vive alla giornata improvvisando l’azione amministrativa. Dopo appena un anno, quest’amministrazione definita dal sindaco di centrosinistra ha dato dimostrazione di evidenti contrasti interni divisioni non solo sui grandi temi ma anche sulle piccole questioni, prova ne è l’ azzeramento degli assessori mentre la città versa in una condizione di totale degrado igienico. È evidente che continuando di questo passo la città andrà a scontrarsi senza una prospettiva e una progettualità da perseguire seriamente con responsabilità. Il momento che viviamo è particolarmente importante per il futuro del nostro territorio e necessità di una politica con la P maiuscola che questa amministrazione non dimostra di esprimere.

    Gli unici provvedimenti finora approvati in quest’anno sono tutti atti vessatori verso i tarantini che la maggioranza dei consiglieri comunali non disapprova per opportunismo. Alla città il sindaco Melucci avrebbe dovuto spiegare le reali ragioni di questo azzeramento della giunta dopo che in dodici mesi nessuna delle promesse annunciate al momento è stata mantenuta. Dalle promesse di rinascita ai tarantini sono state riservate solo tasse al massimo, disagi e scarso igiene. Purtroppo questa amministrazione si dimostra sensibile e preoccupata delle proprie posizioni di rendita, delle nomine assessorili e nelle società comunali invece che dei problemi che quotidianamente affrontano i tarantini.

  • Degrado urbano: l’esasperazione

    Degrado urbano: l’esasperazione

    È giunta in redazione la testimonianza, l’ennesima, di una cittadina, Simona Ingrassia, esasperata dalle condizioni igienico sanitarie in cui riversa l’abitato di Taranto, fra degrado e sporcizia. Ecco il testo integrale della mail pervenuta al nostro indirizzo di posta elettronica (redazione@corriereditaranto.it).

    *«Gentile redazione, vi scrivo per segnalare il mio enorme disagio. Come cittadina di Taranto, che paga le tasse pur trovandosi in condizioni economiche disastrose, sono decisamente amareggiata nel non vedere un operato degno di una città come la nostra, riguardo la pulizia e il rispetto per il decoro di strade e interi quartieri. Abito in zona Tre Carrare Battisti/Borgo e da anni, ormai, l’incuria e l’indifferenza hanno generato problematiche non solo di decoro, come immondizia sparsa in ogni dove e feci e urina canine contaminanti ogni angolo delle vie, ma anche sanitarie, specie con l’arrivo del caldo. Ho più volte segnalato questa situazione agli enti preposti al controllo senza ottenere risultati. Ribadisco: pago fior di tasse pur avendo un reddito miserevole. Gradirei quindi un minimo di considerazione da chi è stato eletto per risolvere i problemi della città. Se foste così gentili da riferire a chi di dovere le mie lamentele, ve ne sarei molto grata. Buona giornata».

    *Non possiamo abituarci a vivere gli spazi pubblici in queste condizioni (la gestione del servizio di pulizia da parte di Kyma Ambiente è lacunosa, per non usare aggettivi più roboanti) ma nemmeno possiamo fare a meno di richiamare i cittadini al proprio senso civico (ad esempio gettare per terra una carta laddove ve ne sono già altre è un atto “criminale” di grande menefreghismo urbano).

     

    Foto in evidenza di repertorio

  • Ma le telecamere funzionano?

    Ma le telecamere funzionano?

    Nonostante le telecamere (ammesso sempre che funzionino e che ci sia qualcuno a visionarne le immagini) continua la situazione di forte degrado alla passeggiata a mezzacosta del lungomare, da qualche tempo, com’è noto, intitolata ad Alessandro Leogrande. Lo spettacolo che ogni mattina si presenta supera oltre ogni immaginazione, con evidenti testimonianze dei “festini” che si svolgono nelle ore notturne lungo tutto il vialetto: ovunque bottiglie di birra, cartoni di vino, avanzi di focacce e panini con annessi tovagliolini di carta unti. Senza contare profilattici e siringhe per l’eroina, come pure feci umane e canine. E sulle panchine e anche fra i cespugli, c’è anche ci si attarda a dormire. Tutto questo, malgrado a tarda sera i cancelli di accesso al piano stradale vengano chiusi con catene e lucchetti. Ma evidentemente non è un’impresa difficoltosa scavalcare la balaustra: e a quanto pare molti lo fanno!

     

    Di fronte a tutto questo, ogni giorno gli operatori di Kyma Ambiente e quelli della ditta incaricata della manutenzione del verde non si perdono d’animo e con encomiabile impegno si rimboccano le maniche per ridare dignità alla passeggiata, pur nella consapevolezza che da lì qualche ora immancabilmente tutto tornerà nel degrado.

    Si evidenzia quindi la necessità rendere operativo il sistema di videosorveglianza per identificare e sanzionare i responsabili di questi comportamenti incivili, soprattutto in vista dei lavori di risistemazione e valorizzazione di tutta la zona, di cui l’amministrazione comunale valutando la nuova data di avvio.

    E a proposito del lungomare, nei prossimi giorni l’azienda incaricata della manutenzione del verde interverrà con adeguate potature nella zona superiore della scarpata per rendere daccapo visibile il panorama della rada di Mar Grande, ormai oscurato in più punti.

    *foto Paolo Occhinegro

     

  • Saturo, l’abbandono del Parco Archeologico

    Saturo, l’abbandono del Parco Archeologico

    Non è la prima volta, purtroppo, che riceviamo segnalazioni da parte dei cittadini sulla situazione di abbandono al vandalismo ed al degrado del Parco Archeologico di Saturo, nel territorio del comune di Leporano, che avrebbe dovuto essere oggetto di un intervento di riqualificazione al momento (momento che dura mesi, ma che mesi, anni) congelato. https://www.corriereditaranto.it/2022/08/20/saturo-una-recinzione-sparsa-su-scogli-e-in-mare/ .

    Per anni le attività di ricerca scientifica e di promozione e conoscenza di quell’importante testimonianza storica sono state appannaggio di una cooperativa di archeologi a cui va anche il merito di aver fatto uscire dal cono d’ombra quel presidio. A loro si deve, infatti, il riconoscimento di circa 5milioni di euro per il progetto di riqualificazione.https://programmazionestrategica.beniculturali.it/progetto/saturo-parco-archeologico/ .

    Il ritardato riavvio dei lavori, di fatto ha lascia quel patrimonio esposto all’inciviltà che, come sempre, ci impiega poco a prendere il sopravvento…

     

  • Villa Peripato, basta con il degrado!

    Villa Peripato, basta con il degrado!

    Sulla Villa Peripato onestamente non avremmo voluto scrivere le solite rimostranze relative alla situazione di degrado. Ma sinceramente troppe sono le segnalazioni pervenuteci in merito e perciò non possiamo sottrarci al nostro dovere di cronisti, riportandole e girandole idealmente alle autorità competenti, con l’auspicio degli opportuni interventi. Lo facciamo per i tanti bambini che vi vengono accompagnati dai genitori per vivere momenti di spensieratezza e per godere dell’aria salubre dei pini, almeno di quelli che stanno restando in piedi, come pure per gli anziani che numerosi continuano a ritrovarsi sulle panchine (in questi giorni di gran freddo, sinceramente, molto meno) per ricordare i bei tempi andati e in particolare di quelli in cui la “Peripato” figurava fra i più bei fiori all’occhiello della città. Lo facciamo per quelli, della generazione del cronista, che da piccoli vi ha giocato per intere ore a “guardie e ladri” o alle “mazze” oppure spingendo a “tippiti” i tappini (scusate il gioco di parole) per interminabili “giri d’Italia” sul percorso tracciato a terra, senza contare le partite di calcio sul piazzale, ben attenti che il “Fumarola” di turno (il nome del leggendario vigile urbano) sbucasse all’improvviso per sequestrare il pallone.

    E’ una sofferenza constatare come i giardini pubblici restino in questo stato deplorevole nonostante la presenza di ditte appaltatrici del Comune di Taranto per la pulizia e la manutenzione del verde. A proposito di quest’ultimo, grossi rami, per inadeguate potature (e complice anche il forte vento di questi giorni), si schiantano di frequente al suolo,  finora senza problemi per i frequentatori, spesso attendendo giorni prima che qualcuno li raccolga. Le lamentele riguardano soprattutto la scarsa agibilità dei vialetti a causa delle numerose buche disseminate sull’asfalto; molto problemi si evidenziano anche per la rotonda, dalla pavimentazione fortemente dissestata, come per la notevole carenza di illuminazione dei vialetti e addirittura il buio assoluto nei pressi dell’accesso di piazza Kennedy. Andrebbe anche rimossa la notevole quantità materiale riveniente dalla potatura effettuata diversi anni fa e abbandonata sulla scarpata di Mar Piccolo, così da nascondere per ampi tratti il panorama: l’intervento andrà valutato insieme alla Marina Militare, che ha competenza per quegli spazi.

    Nonostante la presenza dell’istituto di vigilanza h-24, sono ripresi gli atti di vandalismo: ultimamente è stata addirittura divelta e data alle fiamme la rete di protezione di una giostrina mentre nei giorni scorsi numerosi pali della pubblica illuminazione sono stati abbattuti in una sola serata.

    Grande è infine la delusione dei bambini per lo spostamento dei palmipedi dal laghetto e dei pavoni in attesa di opportuna sistemazione così come il disagio di quanti necessitano dei bagni pubblici nel primo pomeriggio, data la chiusura osservata dalle ore 13 alle 16.

    La nota positiva riguarda l’animazione riveniente dalla presenza del chiosco-bar della “Peripatos”, con iniziative riservate soprattutto ai più piccoli; va anche evidenziata l’impegno dei suoi addetti per la pulizia degli spazi circostanti nonché l’illuminazione assicurata per largo raggio.

    Sappiamo che il Comune ha in fase di progettazione la riqualificazione della Villa Peripato mediante un grande cantiere per la sua ristrutturazione, tramite lo stanziamento di fondi per complessivi cinque milioni di euro; i lavori riguarderebbero principalmente la risistemazione della rotonda, la rimozione dell’asfalto impropriamente utilizzato per pavimentare i vialetti e l’impiego di materiale ecosostenibile e poco impattante dal punto di vista ambientale, la sostituzione di alcune piantumazioni rivelatesi poco idonee alla tipologia dei nostri giardini e la restituzione alla scalinata di piazza Kennedy di quell’ampio respiro storico che un tempo la caratterizzava, pur nell’impossibilità, per ovvi motivi, di recuperare il suo aspetto monumentale, sacrificato per permettere l’edificazione del Circolo Ufficiali. Il cantiere, a quanto pare, dovrebbe essere aperto entro la fine dell’anno.

    Nel frattempo il Comune di Taranto alla luce dei numerosi episodi di vandalismo registrati negli ultimi mesi (sono stati rotti, ad esempio, circa 45 organi illuminanti lungo il vialetto) si sta attivando per installare delle video camere di sorveglianza nei tre punti di ingresso della Villa Peripato – Piazza Kennedy, via Pitagora e via Viola -collegate direttamente al comando di Polizia Municipale per monitorare gli accessi.

    Certo, in attesa che l’iter burocratico di riqualificazione faccia il suo percorso l’amministrazione comunale potrebbe provvedere ad effettuare massicci interventi d’urgenza in vista della prossima primavera, quando s’intensificherà la frequenza dei giardini comunali e arriveranno i crocieristi. La cittadinanza ne sarebbe oltremodo grata.

  • Cimitero di Pulsano, situazione di degrado si aggrava

    Cimitero di Pulsano, situazione di degrado si aggrava

    Nonostante le ripetute denunce effettuate a mezzo stampa e sui social sul degrado del cimitero di Pulsano e sulle condizioni igienico sanitarie in cui verte, a pochi giorni dalle festività di Ogni Santi e dei defunti, secondo l’esponente locale di riferimento del M5S Emiliano D’Amato, si registra un ulteriore peggioramento della situazione.

    Il sopralluogo effettuato presso il cimitero da parte di alcuni attivisti locali ha mostrato scene raccapriccianti come mostrano le immagini

    “Nostro malgrado, increduli, abbiamo dovuto constatare oltre alle già note erbacce quasi ad altezza umana nei vicoli secondari cimiteriali anche la presenza di carcasse di animali in decomposizione, numerosi escrementi che coprono interi capitelli cimiteriali, ma soprattutto colombaie/manufatti in totale abbandono con bare divelte o distrutte miste a resti edilizi ed escrementi animali  – si legge in un nota -“Lo stato di abbandono in cui verte il cimitero di Pulsano è il risultato della scellerata gestione amministrativa di questi anni e che oramai vede anche alcune responsabilità commissariali in quanto questo territorio continua a non avere risposte neppure con la diretta gestione governativa. Resta a tal proposito un mistero la decisione di procedere comunque a un piano di pre-dissesto di 20 milioni di Euro (peggiorativo rispetto ai 15 milioni iniziali) anziché procedere speditamente al dissesto”.

     

     

     

     

     

  • Mar Piccolo, bellezza e degrado

    Mar Piccolo, bellezza e degrado

    Questa è una segnalazione che non ci lascia sorpresi. Perchè un po’ tutti conosciamo la zona, o quantomeno ci siamo passati percorrendo la Circummarpiccolo. E non ci sarà sfuggito il panorama straordinario. Ma anche un certo disagio. E allora, riportiamo la segnalazione di ‘un cittadino molto arrabbiato’, come ha voluto firmarsi, corredato da un suo reportage fotografico, e non possiamo che concordare con le sue amare e per certi versi crude riflessioni.

    Pensa ad un gruppo di turisti che passa dalle parti del Mar Piccolo, magari perché alloggia all’Histo’. Davanti ai suoi occhi si dipana uno spettacolo unico, se non fosse per l’enorme quantità di rifiuti, container abusivi, moli abusivi, cementificazione abusiva, persino santuari abusivi e pseudo capanni di mitilicoltori che si godono la zona come se fosse loro.
    Ho scattato qualche foto che allego. Ma mi aspetterei che un giornalista voglia poi approfondire documentando meglio lo stato pietoso in cui versa questa zona.
    Comune, Provincia, Questura, Prefetto… ‘non pervenuti’. Nessuno che controlla o che interviene. Eppure il disastro è sotto gli occhi di tutti.
    La zona giace così, in tutto il suo ‘pietoso stato comatoso’.
    Se provi ad avventurarti tra i sentieri che portano al mare, scopri un ‘mondo di degrado’, triste come un sacco di immondizie in mezzo ad un mare caraibico, selvaggio come una terra di nessuno.
    Non saremo mai destinazione turistica. Semplicemente perché siamo ‘fermi al medioevo’, anzitutto nella testa.
    E nonostante gli sforzi di qualcuno, Taranto è ancora città da terzo mondo. Sempre più terra di promesse e di zulù. Di fatto, ogni giorno fa un passo indietro”.

  • Bagni pubblici, investimento da oltre 1 milione di euro

    Bagni pubblici, investimento da oltre 1 milione di euro

    Si chiudono con l’ultimo cantiere dei giardini di piazza Sicilia, i lavori di realizzazione della rete dei nuovi bagni pubblici cittadini.

    Ai 6 già realizzati in piazza Castello, piazza Russo, piazza Carbonelli, piazza della Vittoria (Talsano), piazza Ramellini e giardini Pandiani, quindi, si aggiunge quest’ultimo e quello all’ingresso del cimitero San Brunone, già avviato, che completeranno un intervento da circa 800mila euro.

    «Ammoderniamo un servizio essenziale – il commento dell’assessore al Patrimonio Gianni Azzaro – per una città che sta riscoprendo la sua vocazione turistica. Siamo partiti diversi mesi fa e finalmente, superando alcune difficoltà di natura burocratica legate soprattutto ad autorizzazioni da parte di enti terzi, stiamo chiudendo questo appalto che comprende l’installazione di 8 nuovi bagni autopulenti e la loro manutenzione decennale».

    Questa rete infrastrutturale sarà totalmente accessibile anche da parte dei diversamente abili, al contrario dei bagni interrati che, nel frattempo, sono stati “tombati”.

    «Contestualmente alla realizzazione dei nuovi bagni – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Mattia Giorno – stiamo infatti provvedendo alla chiusura di 9 vecchie strutture che non potevamo lasciare alla mercè di abusi e degrado. Investendo risorse per oltre 300mila euro chiuderemo definitivamente i vecchi bagni. Resta esclusa la struttura di piazza Castello, che è stata comunque murata e che sarà eliminata con i lavori di generale riqualificazione dell’area».

     

  • Paolo VI, il degrado dell’ex Ospizio

    Paolo VI, il degrado dell’ex Ospizio

    Il consigliere comunale della Lega Francesco Battista interviene a sostegno delle rivendicazioni degli abitanti residenti al quartiere Paolo Sesto per quella che definisce la «situazione insostenibile per i residenti nei pressi dell’ex Ospizio in via Murri». Una situazione oggettivamente di degrado che persiste ormai da anni.
    «Condizioni della struttura a dir poco vergognose – continua Battista -, presenza di vario materiale di risulta e presenza di siringhe, chiaro segnale di utilizzo di questa cattedrale nel deserto per uso di sostanze stupefacenti, scritte sulle pareti che probabilmente implicano la celebrazione di messe sataniche, fanno dell’ex Ospizio un mostro edilizio che deturpa il paesaggio ma soprattutto mette in pericolo la vita di alcuni bambini che accedono e praticano all’ultimo piano il pericoloso ‘sport’ del parkour saltando all’ultimo piano da un balcone all’altro».
    Dopo aver fatto un sopralluogo con alcuni abitanti della zona «ho provveduto ad inviare al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, all’assessore alla Polizia locale Cosimo Ciraci e al consigliere comunale con delega alle partecipate Lucio Lonoce, una Pec per segnalare l’indecorosa situazione che da anni attanaglia questa struttura. Nella stessa Pec – aggiunge il consigliere leghista – ho proposto delle soluzioni di buon senso come la chiusura completa degli accessi alla struttura, la rimozione immediata di tutto il materiale di risulta, la delimitazione dell’area mediante recinzione in griglia, l’installazione di un sistema di Videosorveglianza e un servizio di ronda dellla Polizia locale magari in collaborazione con le forze dell’ordine al fine di fungere da deterrente per evitare una tragedia, in attesa della risoluzione del contenzioso in atto che al momento non dà la possibilità al Comune di intervenire direttamente sulla struttura (abbattimento, acquisizione)».

  • Bagni pubblici, parte la demolizione delle vecchie strutture

    Bagni pubblici, parte la demolizione delle vecchie strutture

    Dopo aver dotato la città di una serie di bagni pubblici nuovi, automatizzati e completamente accessibili, l’amministrazione Melucci sta procedendo alla riqualificazione delle aree dove sorgevano i vecchi servizi interrati.

    Con un investimento di circa 450mila euro, infatti, l’assessorato ai Lavori Pubblici interverrà con la demolizione dei vecchi manufatti, la colmatura dei locali sotterranei e il ripristino delle aree.

    «Con questa operazione completiamo l’iter avviato durante lo scorso mandato – ha spiegato Mattia Giorno, assessore ai Lavori Pubblici – dando seguito alle indicazioni del sindaco Rinaldo Melucci rispetto all’ammodernamento di tutti i servizi disponibili per cittadini e turisti. Compiamo anche un intervento di rigenerazione urbana, sottraendo al degrado quelle strutture ormai fatiscenti e non più funzionali, soprattutto in termini di accessibilità. Anche questo è un passo verso la normalizzazione di una città che si proietta verso una dimensione turistica importante».