Alea iacta est, i risultati delle Elezioni Provinciali di Taranto (e non solo) continuano a serrare il binario del variopinto centrosinistra. Piena soddisfazione si ravvede nel commento del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in ordine ai risultati: “Ennesima clamorosa affermazione della coalizione che governa la Puglia nelle elezioni Provinciali della Bat, di Foggia e di Taranto. Il centrodestra ridotto al lumicino con pochissimi consiglieri e nessun presidente con percentuali medie intorno al 20%. Se non ci fosse stato il ribaltone con l’aiuto dei transfughi del centrosinistra al Comune di Taranto, anche a Taranto sarebbe finita con una vittoria schiacciante del centrosinistra. Ciononostante anche nella provincia ionica la nostra lista è la prima quasi doppiando il centrodestra. Questa affermazione ci lancia verso la vittoria nelle prossime elezioni regionali del 2025 nelle quali siamo già in campo con tutte le nostre forze”.
Non getta la spada l’On. Dario Iaia, Presidente Provinciale FdI Taranto, secondo cui: “A differenza di quanto qualcuno voglia far credere, è sufficiente un minimo di riflessione e di onestà intellettuale per rendersi conto che il risultato delle elezioni provinciali non può far cantare vittoria alla sinistra ed al Partito Democratico in particolare. Il voto di ieri, il cui esito è più che prevedibile se si considera che è l’espressione della composizione dei diversi consigli comunali della provincia, parla chiaro. Il partito che esprime il maggior numero di consiglieri provinciali è Fratelli d’Italia che ha conquistato, con una propria lista, due pesanti scranni. Al contrario, la lista “minestrone” del campo larghissimo Jonico ha eletto un solo consigliere provinciale del PD (che ricordo amministra ancora la maggior parte dei comuni della Provincia), mentre gli altri seggi assegnati alla stessa lista sono andati a candidati di varia estrazione, anche di area di centro-destra. Da non sottovalutare, inoltre, il dato relativo al diverso “peso” dei consiglieri comunali che – oggettivamente – avvantaggia chi detiene numeri importanti all’interno di determinati consigli comunali di Città più grandi. Noi proseguiamo, sia in Città che in provincia, il nostro percorso di coerenza ed autonomia politica, al contrario di altri che – da un giorno all’altro – mutano la propria posizione politica a seconda delle direttive impartite da fuori provincia”.
