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  • Giochi: accordo per ospitalità

    Giochi: accordo per ospitalità

    Il Nuovo Comitato Organizzatore ha sottoscritto un accordo di collaborazione con Confcommercio – Imprese per l’Italia – Taranto, FIPE – Federazione Pubblici Esercizi – Taranto e Federalberghi Taranto Extra, finalizzato al coordinamento dei servizi di ospitalità, ristorazione e promozione dell’evento.

    L’accordo, sottoscritto da Carlo Molfetta, direttore generale OCMG, Giuseppe Spadafino, vicepresidente vicario di Confcommercio – Imprese per l’Italia – Taranto, Antonio Salamina, presidente provinciale FIPE – Federazione Pubblici Esercizi – Taranto e Cosimo Miola, presidente di Federalberghi Taranto Extra, si inserisce in continuità e a rafforzamento dell’accordo siglato lo scorso dicembre con Federalberghi Taranto e Federalberghi Puglia, dedicato al sistema di accoglienza del personale tecnico e logistico dei Giochi. Un percorso progressivo che consolida il ruolo delle associazioni di categoria come partner fondamentali per la riuscita dell’Evento.

    Il nuovo accordo amplia il raggio d’azione, puntando su un coinvolgimento strutturato del tessuto imprenditoriale locale attraverso il programma “Mare Nostrum”, pensato per rendere le imprese associate protagoniste attive dei Giochi, favorendo una partecipazione diffusa e visibile sul territorio.

    Le aziende che aderiranno al programma potranno ottenere la qualifica ufficiale di partner “Mare Nostrum”, entrando a far parte in modo attivo del racconto dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Un’opportunità per condividere visibilità, valori e partecipazione, contribuendo alla promozione dell’Evento attraverso una presenza coordinata sul territorio, e diventando un punto di riferimento per cittadini, visitatori e comunità durante i Giochi.

    «Stiamo costruendo un sistema territoriale solido, partecipato e coerente con la visione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026», ha dichiarato Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore. «Dopo l’accordo con Federalberghi per l’accoglienza del personale tecnico, questa nuova intesa amplia il coinvolgimento delle imprese e dei servizi, rendendo il territorio parte integrante dell’Evento. I Giochi non saranno solo ospitati a Taranto e in Puglia: saranno vissuti, condivisi e costruiti insieme alla comunità economica locale».

    Sul valore dell’intesa per il sistema economico locale Giuseppe Spadafino, vicepresidente vicario di Confcommercio Taranto ha dichiarato: «Confcommercio Taranto esprime grande soddisfazione per l’accordo raggiunto con il Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, frutto di un confronto costruttivo e orientato alla valorizzazione del territorio. L’intesa rappresenta un risultato importante, in quanto consente di coinvolgere attivamente le attività commerciali locali nell’ambito di un evento sportivo di grande rilievo, creando sinergie positive tra sport, economia e comunità. Questo accordo conferma la volontà condivisa di promuovere il territorio, offrendo nuove opportunità di visibilità e partecipazione agli operatori locali, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dell’area».

    A evidenziare il ruolo dell’accoglienza è stato Cosimo Miola, presidente provinciale Federalberghi Extra Confcommercio Taranto: «L’accordo raggiunto consentirà il coinvolgimento le attività ricettive del territorio in un importante evento sportivo. L’intesa valorizza il ruolo dell’accoglienza locale, creando un’opportunità concreta di promozione e sviluppo per il comparto turistico. Un risultato significativo che rafforza il legame tra sport, territorio ed economia locale».

    Antonio Salamina, presidente provinciale FIPE Confcommercio Taranto ha sottolineato: «Il coinvolgimento di Fipe Ristorazione Confcommercio Taranto in questo importante evento sportivo offre una vetrina prestigiosa alla ristorazione locale, valorizza le eccellenze locali e rafforza il legame tra sport, tradizione enogastronomica ed economia del territorio».

    L’accordo conferma l’impegno del Comitato Organizzatore a sviluppare un modello di Giochi diffuso, inclusivo e capace di lasciare un’eredità concreta, rafforzando il legame tra sport, imprese e territorio e valorizzando il ruolo delle associazioni come motore di partecipazione e sviluppo.

  • Turismo: “Vogliamo essere più coinvolti”

    Turismo: “Vogliamo essere più coinvolti”

    Lo avevamo scritto qualche settimana fa che fare turismo a Taranto è un discorso di programmazione ma anche di concertazione tra i vari attori impegnati. Ma come al solito nel capoluogo jonico ognuno va per conto suo. E se il Sindaco e Presidente della Provincia Melucci, ad agosto, gongolante dichiarava che le presenze stagionali in terra jonica viaggiavano per oltre il milione (su quali basi? quali fonti? quali dati?) il consuntivo dell’Osservatorio regionale dei primi otto mesi del 2023 indica, comunque, Taranto al penultimo posto per arrivi in Puglia con solo l’8%  seguita solo da BAT- con una quota di presenze ed arrivi del 7%.

    Lecce, Foggia e Bari, rispettivamente con 4,1 milioni , 3,5 milioni e 2 milioni detengono il podio dei pernottamenti, mentre  Taranto è distaccata di parecchio con 920 mila presenze.

    Le associazioni di categoria hanno commentato questi dati lamentando la mancanza di un reale coinvolgimento da parte delle istituzioni pubbliche. Dunque per i presidenti delle categorie del turismo di Confcommercio, occorrerebbe fare un’analisi attenta ed andrebbe messa a punto una programmazione che sia frutto di una visione ampia dello sviluppo turistico del territorio. “Basta con l’improvvisazione, ce lo chiedono le imprese”.

    “Dopo un’attenta lettura dei dati è emersa la necessità di una visione dello sviluppo turistico a breve e medio termine che vada oltre gli eventi e le iniziative e che traguardi invece ad una programmazione”. Le categorie chiedono perciò un tavolo di confronto coordinato dal sindaco/presidente della Provincia, Rinaldo Melucci, che porti ad una programmazione turistica del territorio per il 2024/25. “Il distacco dalle altre province è netto ed inconfutabile”, dicono.

    “Noi operatori del turismo ricettivo – afferma Francesco Caizzi di Federalberghi Puglia –non possiamo essere ignorati dalle istituzioni. La Puglia ha urgente bisogno di un’agenda che comprenda azioni e interventi su: riqualificazione dei prodotti turistici, destagionalizzazione dei flussi, overtourism per evitare sovraffollamento e disagi delle destinazioni turistiche, politiche attive per l’occupazione per garantire lavoro stabile che vada oltre i tre mesi l’anno, formazione professionale, coordinamento tra Comuni e assessorati regionali di competenza sulle politiche della mobilità, dell’igiene e della sanità pubbliche”.

    “Il report statistico del trend turistico regionale uscito in questi giorni è una fotografia piuttosto chiara, che vede Taranto ancora arrancare tra le province pugliesi” sottolinea Confartigianato Taranto – “La crisi economica, il caro carburante e la polemica del caro prezzi non possono, per il turista, aver inciso così nettamente solo quando si è trattato di scegliere destinazione Taranto. Allora, a prescindere dalla prospettiva dalla quale la si vuol leggere, occorre darsi tutti da fare per portare Taranto nei circuiti turistici che contano. La nostra città è purtroppo ancora fuori dalle principali mete di soggiorno turistico, mentre troviamo stabilmente nella classifica dei primi 40 posti Bari, Brindisi, Gallipoli, Vieste, Porto Cesario. E’ palese che il turismo croceristico, del quale riaffermiamo all’Amministrazione Melucci il merito di averci creduto e lavorato molto bene, non è sufficiente perché non coinvolge l’intero settore dell’industria turistica tarantina, specialmente quella più a reddito per la spesa dei turisti, notoriamente concentrata per il 40 % in alloggio, nella ristorazione con il 25%, lo shopping con il 15%, il trasporto delle persone con l’10% e il restante 10% è destinato ad altre tipologie di spese. Con arrivo e partenza delle navi nella stessa giornata, con una buona parte dei turisti che sceglie i tour organizzati fuori città e provincia, è evidente che i benefici sono solo per un pò di ristorazione e qualcosa di shopping, limitata a città vecchia ed una piccola parte del borgo. Questo non basta e lo sappiamo. Crediamo sia più utile guardare avanti lavorando insieme, pianificando con chi opera sul territorio, con chi è chiamato poi a investire ed a fornire quei servizi e prodotti che possono qualificare l’offerta turistica tarantina. La scelta di adottare una metodologia partecipata è obbligatoria per il solo fatto che non può non vedere coinvolti gli attori del territorio per generare quel confronto al fine di acquisire una conoscenza condivisa dell’attività turistica e dei suoi effetti sulla città”.

    *foto Paolo Occhinegro